{"id":10756,"date":"2019-02-13T07:30:40","date_gmt":"2019-02-13T06:30:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.unilab.eu\/?p=10756"},"modified":"2021-04-14T14:20:30","modified_gmt":"2021-04-14T12:20:30","slug":"streaming","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/streaming\/","title":{"rendered":"Streaming e dati: quanto consuma realmente?"},"content":{"rendered":"<p>I <strong>servizi di streaming musicale e di video<\/strong> sono cresciuti molto in questi anni anche sulla scia delle innovazioni in ambito domotico. Contraddistinti da un utilizzo immediato e dalla possibilit\u00e0 di scegliere abbonamenti freemium (gratuiti ma con funzionalit\u00e0 limitate), dovrebbero essere utilizzati sempre sotto connessione WiFi, onde evitare di consumare tutto il traffico dati in pochi giorni.<\/p>\n<p>Siccome le reti WiFi non sono sempre disponibili, \u00e8 utile conoscere la <strong>differenza di consumo dati tra contenuti video e musica<\/strong>. Nel secondo caso, la riproduzione pu\u00f2 richiedere anche meno di un MB di traffico. A parit\u00e0 di durata, i video consumano indubbiamente di pi\u00f9. In entrambi i frangenti, la riproduzione ad alta definizione implica un consumo di dati pi\u00f9 alto.<\/p>\n<p><strong>Diamo qualche numero<\/strong><\/p>\n<p>Considerando il caso specifico della musica in streaming, si pu\u00f2 parlare di livelli di qualit\u00e0 di riproduzione che vanno da &#8220;bassa&#8221; ad &#8220;automatica&#8221;. Nel primo frangente si ha una media approssimativa di 24 kbit\/s per quanto riguarda la velocit\u00e0, il che implica un <strong>consumo di dati<\/strong> di una decina di MB all\u2019ora.<\/p>\n<p>Salendo di livello e considerando una <strong>qualit\u00e0 di riproduzione normale<\/strong>, si ha una velocit\u00e0 di 96 kbit\/s, con un consumo di dati che si aggira attorno ai 45 MB per singola ora. La qualit\u00e0 alta prevede in media un consumo di 70 MB orari. Con la modalit\u00e0 automatica, invece, si ha a che fare con parametri che mutano a seconda della singola connessione.<\/p>\n<p>I numeri in questione possono cambiare a seconda del brand che eroga il servizio di streaming. Nel caso della musica, ci possono essere piattaforme pi\u00f9 energivore di altre, in grado di determinare un consumo di quasi <strong>100 MB<\/strong> per singola ora di ascolto.<\/p>\n<p>I player del settore mettono per\u00f2 a disposizione delle alternative utili per risparmiare dati, come per esempio la possibilit\u00e0 di disattivare la <strong>riproduzione in alta definizione.<\/strong> Si pu\u00f2 anche sottoscrivere un abbonamento Premium, il che consente di scaricare e ascoltare offline sia brani musicali, sia podcast.<\/p>\n<p><strong>Quanto consumano le piattaforme video?<\/strong><\/p>\n<p>Nel caso dello streaming video, facendo una media tra i numeri dei principali player ci si accorge che il consumo medio per un&#8217;ora di <strong>contenuti riprodotti a bassa qualit\u00e0<\/strong> \u00e8 leggermente superiore ai 200 MB. Si tratta di una stima approssimativa, in quanto la situazione cambia di provider in provider.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 chi con una riproduzione di bassa qualit\u00e0 garantisce un consumo compreso tra 0,3 e 0,7 GB orari e chi, invece, in modalit\u00e0 di risparmio dati si aggira attorno a 0,15 GB di traffico (sempre a singola ora). Scegliendo una qualit\u00e0 pi\u00f9 alta (<strong>Ultra HD<\/strong>), si pu\u00f2 arrivare a oltre 7 GB orari di consumo per singolo dispositivo. Anche nel caso dello streaming video \u00e8 possibile usufruire della modalit\u00e0 automatica, con il sistema che sceglie la qualit\u00e0 pi\u00f9 adatta a seconda della connessione.<\/p>\n<p>Dai dati in questione si evince come il video in streaming consumi molto di pi\u00f9 rispetto ai contenuti musicali. Differenti sono anche gli standard di <strong>compressione dei dati<\/strong>. Per evitare problemi \u00e8 consigliabile non solo usufruire dei contenuti sotto rete wireless, ma anche leggere con attenzione le diverse possibilit\u00e0 a disposizione per quanto riguarda la qualit\u00e0 di riproduzione.<\/p>\n<p>I player del settore sono infatti molto trasparenti in merito e le <strong>pagine di supporto<\/strong> dei loro siti ufficiali sono una fonte efficace. Capita pure di trovare le specifiche in merito espresse in GB, il che semplifica notevolmente la valutazione finale.<\/p>\n<p>Un accorgimento semplice e utile \u00e8 anche la <strong>disattivazione della riproduzione musicale<\/strong> quando lo smartphone non risulta connesso a una rete WiFi. Da ricordare \u00e8 infine che alcuni provider vengono incontro agli utenti che usufruiscono di streaming video disabilitando la riproduzione HD in caso di connessione con traffico dati.<\/p>\n<!--themify_builder_content-->\n<div id=\"themify_builder_content-10756\" data-postid=\"10756\" class=\"themify_builder_content themify_builder_content-10756 themify_builder tf_clear\">\n    <\/div>\n<!--\/themify_builder_content-->\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I servizi di streaming musicale e di video sono cresciuti molto in questi anni anche sulla scia delle innovazioni in ambito domotico<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":10759,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"I servizi di streaming musicale e di video sono cresciuti molto in questi anni anche sulla scia delle innovazioni in ambito domotico","_seopress_robots_index":"","_seopress_analysis_target_kw":"streaming","footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-10756","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-coffee-break-it","has-post-title","has-post-date","has-post-category","has-post-tag","has-post-comment","has-post-author",""],"builder_content":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10756","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10756"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10756\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10759"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10756"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10756"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10756"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}