{"id":11050,"date":"2019-03-13T07:30:18","date_gmt":"2019-03-13T06:30:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.unilab.eu\/?p=11050"},"modified":"2021-04-14T04:39:08","modified_gmt":"2021-04-14T02:39:08","slug":"fatturazione-elettronica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/fatturazione-elettronica\/","title":{"rendered":"Fatturazione elettronica: cosa e come cambia"},"content":{"rendered":"<p>Il 1\u00b0 gennaio 2019, dopo diversi mesi di dubbi riguardanti anche le modalit\u00e0 di trattamento dei dati (con intervento del Garante della Privacy e promesse di proroga), ha fatto il suo debutto in Italia la<strong> fatturazione elettronica.<\/strong><\/p>\n<p>Nonostante le diversi voci di protesta per il mancato funzionamento del <strong>Sistema di Interscambio<\/strong>, l&#8217;Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul proprio sito web un comunicato in cui afferma che, in meno di tre giorni, sono state scambiate circa un milione e mezzo di fatture elettroniche. Ufficialmente, l&#8217;esordio \u00e8 stato quindi un successo.<\/p>\n<p><strong>Cosa \u00e8 la fattura elettronica e quali cambiamenti porta?<\/strong><\/p>\n<p>La normativa prevede che le <strong>fatture elettroniche<\/strong> siano un obbligo per tutte le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate da soggetti residenti, stabiliti o identificati nel territorio dello Stato. A livello concreto, si parla di un sistema digitale che permette l&#8217;emissione, la trasmissione e la conservazione di documenti fiscali.<\/p>\n<p>Il primo cambiamento riguarda il fatto che, con la sua introduzione, \u00e8 possibile abbandonare in parte le <strong>fatture cartacee<\/strong>, con ovvio abbattimento delle spese di stampa, spedizione e conservazione delle stesse. Dal punto di vista della compilazione pratica non cambia invece nulla. Il soggetto che emette il documento redige la fattura come sempre. Dopo averla completata, invece che stamparla o salvarla in PDF, genera un file nel formato XML FatturaPA.<\/p>\n<p>Degno di nota \u00e8 anche l&#8217;<strong>esonero dalla tenuta dei registri IVA<\/strong> per chi opera in regime di contabilit\u00e0 semplificata. La fattura elettronica ha pure ridotto i termini di accertamento fiscale di 2 anni per i soggetti che emettono e ricevono solo fatture. Inoltre, con l&#8217;arrivo della fatturazione elettronica, \u00e8 diventata realt\u00e0 la possibilit\u00e0 di una <strong>consultazione immediata online dei documenti fiscali emessi<\/strong> sia da parte dei singoli operatori, sia da parte degli utenti finali.<\/p>\n<p><strong>Cosa \u00e8 il Codice Destinatario<\/strong><\/p>\n<p>Tra le principali innovazioni della fattura elettronica \u00e8 presente l&#8217;introduzione del <strong>Codice Destinatario<\/strong>, elemento essenziale sia per ricevere, sia per emettere i documenti fiscali. Si tratta di un codice alfanumerico di sette cifre che i singoli emittenti sono tenuti a specificare all&#8217;interno della fattura. Grazie ad esso, il Sistema di Interscambio ha modo di capire a chi dovr\u00e0 consegnare il documento fiscale.<\/p>\n<p>Il Codice Destinatario \u00e8 una delle tre tipologie di indirizzo telematico che si possono fornire a chi emette una fattura, cos\u00ec da permettergli di effettuare una consegna corretta. Ecco le altre due opzioni:<\/p>\n<ul>\n<li>l <strong>Indirizzo PEC:<\/strong> in questo caso, il fornitore sar\u00e0 tenuto a inserire nel campo &#8220;Codice Destinatario&#8221; il valore 0000000. Nel campo &#8220;PEC Destinatario&#8221;, dovr\u00e0 invece essere inserito l&#8217;indirizzo che \u00e8 stato comunicato dal cliente.<\/li>\n<li>l <strong>Codice alfanumerico 0000000<\/strong>: questa eventualit\u00e0 va considerata nei casi in cui il cliente non comunica alcun indirizzo PEC o Codice Destinatario. In tali casi, chi emette la fattura elettronica deve specificare a chi riceve il documento che il suddetto pu\u00f2 essere recuperato dalla sua area riservata sul sito dell&#8217;Agenzia delle Entrate. Il punto di riferimento specifico \u00e8 la sezione denominata &#8220;Fatture e Corrispettivi&#8221;.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Casi di esonero<\/strong><\/p>\n<p>La novit\u00e0 della fatturazione elettronica non riguarda tutti. Esistono infatti diversi <strong>casi di esonero. <\/strong>Ecco quali sono:<\/p>\n<ul>\n<li>l Professionisti la cui fiscalit\u00e0 fa riferimento al regime di vantaggio;<\/li>\n<li>l Lavoratori autonomi che operano in regime forfettario;<\/li>\n<li>l Piccoli produttori attivi nel campo agricolo.<\/li>\n<\/ul>\n<p>L&#8217;Agenzia delle Entrate ha comunque specificato che, per i professionisti che operano nel regime di vantaggio o nel forfettario, esiste la possibilit\u00e0 di emettere fatturazione elettronica. Chi vuole considerarla, deve prendere come punto di riferimento il<strong> provvedimento numero 89757 emesso il 30 aprile 2018<\/strong>.<\/p>\n<!--themify_builder_content-->\n<div id=\"themify_builder_content-11050\" data-postid=\"11050\" class=\"themify_builder_content themify_builder_content-11050 themify_builder tf_clear\">\n    <\/div>\n<!--\/themify_builder_content-->\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 1\u00b0 gennaio 2019, dopo diversi mesi di dubbi riguardanti anche le modalit\u00e0 di trattamento dei dati (con intervento del Garante della Privacy e promesse di proroga), ha fatto il suo debutto in Italia la fatturazione elettronica.<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":11053,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"Il 1\u00b0 gennaio 2019, dopo diversi mesi di dubbi riguardanti anche le modalit\u00e0 di trattamento dei dati (con intervento del Garante della Privacy e promesse di proroga), ha fatto il suo debutto in Italia la fatturazione elettronica.","_seopress_robots_index":"","footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-11050","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-coffee-break-it","has-post-title","has-post-date","has-post-category","has-post-tag","has-post-comment","has-post-author",""],"builder_content":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11050","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11050"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11050\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11053"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11050"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11050"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11050"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}