{"id":11487,"date":"2019-05-06T07:30:43","date_gmt":"2019-05-06T05:30:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.unilab.eu\/?p=11487"},"modified":"2021-04-18T17:58:24","modified_gmt":"2021-04-18T15:58:24","slug":"software-as-a-service","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/software-as-a-service\/","title":{"rendered":"Software as a Service: quanto \u00e8 giusto pagare?"},"content":{"rendered":"<p>Il <strong>modello di distribuzione Software as a Service (SaaS)<\/strong>, evoluzione del paradigma Application Service Provider (ASP) nato nel corso degli anni Novanta, prevede la possibilit\u00e0 di usufruire di applicazioni software direttamente su internet. Queste ultime, vengono proposte sotto forma di servizio e possono riguardare, giusto per citare due casi, ambiti come la musica in streaming o l&#8217;archiviazione di documenti aziendali.<\/p>\n<p>Dal punto di vista del<strong> pricing<\/strong>, ricordiamo che gli utenti hanno la possibilit\u00e0 di aprire un account freemium, caratterizzato cio\u00e8 da una pletora di funzionalit\u00e0 inferiore rispetto a quella degli account a pagamento. Viene quindi naturale chiedersi quanto sia giusto pagare e farsi domande sulle strategie utilizzate dalle aziende per portare gli utenti a fare upgrade dall&#8217;account freemium a quello premium.<\/p>\n<p><strong>Software as a Service: dagli account freemium a quelli a pagamento<\/strong><\/p>\n<p>Non esiste un criterio di prezzo definito nell&#8217;ambito SaaS. Ci sono per\u00f2 aziende che hanno iniziato a mettere in atto da tempo una strategia ben precisa, ossia quella di fare leva sulle emozioni degli utenti attraverso il<strong> potenziamento della presenza del brand sui social network<\/strong>. Sono diversi gli esperti di marketing che hanno notato come basti poco tempo per creare un legame emotivo tra le aziende che propongono Software as a Service e gli utenti finali.<\/p>\n<p>Questi ultimi, quando si vedono proporre nuovi strumenti in grado di aiutarli a migliorare il proprio business, sono pi\u00f9 incoraggiati a supportare economicamente il lavoro di una <strong>Software House<\/strong>. Gli sviluppatori, dal canto loro, devono fare in modo che il modello Freemium permetta davvero all&#8217;utente di dare una svolta alla propria attivit\u00e0, cos\u00ec da essere in grado in un futuro immediato di pagare il modello Premium. In poche parole, la versione Freemium di un Software as a Service non deve essere una forma &#8220;castrata\u201d di quella Premium.<\/p>\n<p><strong>Politiche di prezzo e criteri di scelta della Software House<\/strong><\/p>\n<p>Quando si parla di SaaS e di politiche di prezzo, \u00e8 necessario ricordare che il costo per gli<strong> utenti Premium <\/strong>\u00e8 legato a filo doppio al numero di persone che decidono di mantenere un abbonamento Freemium. In casi del genere, la Software House deve comunque rientrare nei costi di gestione del programma e, di conseguenza, li carica sulle fee degli utenti Premium.<\/p>\n<p>Per evitare di pagare troppo, \u00e8 quindi necessario scegliere con attenzione la realt\u00e0 che eroga il Software. Ecco che caratteristiche dovrebbe avere la sua proposta per riuscire a sostenere un alto numero di <strong>utenze Freemium<\/strong> e, di conseguenza, per non caricare eccessivamente gli abbonanti Premium:<\/p>\n<ul>\n<li>Il servizio deve avere un potenziale di crescita virale.<\/li>\n<li>Il potenziale di mercato deve essere il pi\u00f9 ampio possibile, indi il servizio deve risultare adatto sia per il mercato B2C, sia per quello B2B.<\/li>\n<li>La gestione deve essere semplice e gli utenti non devono fare riferimento ad alcun servizio di supporto.<\/li>\n<li>Il servizio deve essere aggiornato in maniera costante, cos\u00ec da rispondere nel migliore dei modi alle richieste degli utenti.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Sul web sono disponibili tantissime informazioni relative alle politiche aziendali delle varie Software House. Consultanole \u00e8 possibile documentarsi in merito al numero di <strong>utenti paganti<\/strong> e ai costi sostenunti per l&#8217;acquisizione di nuovi clienti.<\/p>\n<p>Per trovare la realt\u00e0 ideale a cui rivolgersi per l&#8217;acquisto di un SaaS, \u00e8 molto importante informarsi sul monitoraggio del<strong> numero degli utenti Freemium<\/strong>. Per evitare che i costi per gli utenti Premium risultino insostenibili, \u00e8 essenziale che la Software House tenga sotto controllo questo aspetto e che sia in grado di prevenire il raggiungimento di un punto di non ritorno.<\/p>\n<!--themify_builder_content-->\n<div id=\"themify_builder_content-11487\" data-postid=\"11487\" class=\"themify_builder_content themify_builder_content-11487 themify_builder tf_clear\">\n    <\/div>\n<!--\/themify_builder_content-->\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il modello di distribuzione Software as a Service (SaaS), evoluzione del paradigma Application Service Provider (ASP) nato nel corso degli anni Novanta, prevede la possibilit\u00e0 di usufruire di applicazioni software direttamente su internet.<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":11490,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"Il modello di distribuzione Software as a Service (SaaS), evoluzione del paradigma Application Service Provider (ASP) nato nel corso degli anni Novanta, prevede la possibilit\u00e0 di usufruire di applicazioni software direttamente su internet.","_seopress_robots_index":"","footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-11487","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-coffee-break-it","has-post-title","has-post-date","has-post-category","has-post-tag","has-post-comment","has-post-author",""],"builder_content":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11487","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11487"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11487\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11490"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11487"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11487"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11487"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}