{"id":11498,"date":"2019-05-08T07:30:42","date_gmt":"2019-05-08T05:30:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.unilab.eu\/?p=11498"},"modified":"2021-04-21T20:09:11","modified_gmt":"2021-04-21T18:09:11","slug":"5g","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/5g\/","title":{"rendered":"5G: cosa cambier\u00e0 e cosa no"},"content":{"rendered":"<p>Il <strong>5G<\/strong>, che entrer\u00e0 nelle nostre vite dal 2022, comporter\u00e0 innanzitutto una riprogettazione della infrastruttura di rete da parte degli operatori. I semplici aggiornamenti non saranno pi\u00f9 sufficienti, dal momento che il nuovo paradigma consentir\u00e0 connessioni estremamente veloci, con un tempo di latenza molto basso tra il momento dell&#8217;emissione e quello della ricezione di un comando.<\/p>\n<p>La grande innovazione del 5G riguarda innanzitutto il passaggio alla <strong>gigabit society<\/strong>, un contesto in cui risulteranno cruciali le applicazioni del mondo Internet of Things. Questo porter\u00e0 a dei cambiamenti notevoli delle abitudini quotidiane degli utenti, dal momento che si entrer\u00e0 nella cosiddetta era della banda larghissima, con tutti gli oggetti attorno a noi che diverranno hub interconnessi l&#8217;uno con l&#8217;altro.<\/p>\n<p><strong>Quali applicazioni per il nuovo standard<\/strong><\/p>\n<p>Lo standard 5G potr\u00e0 essere applicato a un numero molto elevato di campi, a cominciare dalla <strong>connessione di un alto numero di dispositivi<\/strong> caratterizzati da prestazioni performanti oggi difficili da immaginare. Ci\u00f2 sar\u00e0 possibile innanzitutto perch\u00e9 i device saranno in grado di connettersi alla rete senza bisogno di una linea fissa.<\/p>\n<p>I vantaggi pratici riguarderanno diversi ambiti, come per esempio l&#8217;automotive. In questo campo, sar\u00e0 possibile ottimizzare prestazioni fino ad oggi ottenibili solo con il ricorso a <strong>servizi Ultra Board Band<\/strong> aventi come riferimento la rete a banda larga.<\/p>\n<p>Grazie al 5G, diventeranno presto realt\u00e0 innovazioni come le auto a guida autonoma, per non parlare dei <strong>robot chirurgici<\/strong>. Per comprendere al meglio la portata rivoluzionaria di questo standard, bisogna ricordare che, a differenza delle altre generazioni di trasmissione dei dati attraverso linea telefonica mobile, in questo caso abbiamo a che fare con una rete che da fisica diventa virtuale. Ci\u00f2 comporter\u00e0 una centralit\u00e0 indiscussa del ruolo delle reti wireless, che verranno integrate con quelle fisse in fibra.<\/p>\n<p><strong>L<\/strong><strong>&#8216;<\/strong><strong>importanza delle frequenze<\/strong><\/p>\n<p>Per far s\u00ec che si possa parlare di massima efficienza dello standard 5G, \u00e8 cruciale il ruolo delle <strong>frequenze<\/strong>. Se lo standard 4G prevedeva l&#8217;occupazione di bande di frequenza non alte (entro i 20 MHz), la situazione del suo &#8220;successore&#8221; richieder\u00e0 invece l&#8217;appoggio su bande caratterizzate da una frequenza fino a 6 GHz.<\/p>\n<p>Si apre quindi il tema dell&#8217;assegnazione di nuove frequenze agli operatori di telefonia mobile. Interessante a tal proposito \u00e8 l&#8217;identificazione da parte dell&#8217;UE delle cosiddette <strong>&#8220;bande pioniere&#8221;<\/strong>, considerate indispensabili per l&#8217;implementazione della nuova tecnologia. Si tratta nello specifico delle fasce di frequenza comprese tra:<\/p>\n<ul>\n<li>3,4 e 3,8 GHz;<\/li>\n<li>24,5 e 27,5 GHz;<\/li>\n<li>700 MHz.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il caso dell&#8217;Italia \u00e8 un po&#8217; controverso. Importanti modifiche in merito sono state introdotte con la <strong>Legge di Bilancio 2018<\/strong>, che ha previsto il lancio di una gara per l&#8217;assegnazione delle nuove frequenze agli operatori. La procedura in questione si \u00e8 chiusa nel settembre del suddetto anno, con offerte che hanno superato i 6,5 miliardi di euro.<\/p>\n<p>Secondo fonti ministeriali, la cifra in questione supera gli introiti minimi fissati dalla Legge di Bilancio. Degni di nota in merito alla gara in questione sono pure l&#8217;<strong>OK ricevuto da parte dell<\/strong><strong>&#8216;<\/strong><strong>Antitrust <\/strong>e il parere positivo dell&#8217;Unione Europea.<\/p>\n<p><strong>Quando arriver\u00e0 il 5G? Quali saranno le sue criticit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>Il debutto del 5G a livello mondiale \u00e8 previsto per il<strong> 2022<\/strong>. In vista di questa data, si sta assistendo a una sorta di testa a testa tra USA e Asia. Nel primo caso, sono state avviate numerose sperimentazioni e gli operatori stanno investendo molto sul nuovo standard mobile. Il contesto europeo deve ancora recuperare il terreno perso per via della pluralit\u00e0 di interessi nazionali.<\/p>\n<p>In attesa dell&#8217;introduzione ufficiale, \u00e8 importante riflettere anche sulle criticit\u00e0 di questo standard e soprattutto sul maggior rischio di <strong>cyber attacchi verso le reti mobile<\/strong>. Nel caso specifico dell&#8217;Italia e del fronte della messa a terra, si richiede anche una revisione delle norme nazionali relative ai limiti elettromagnetici.<\/p>\n<!--themify_builder_content-->\n<div id=\"themify_builder_content-11498\" data-postid=\"11498\" class=\"themify_builder_content themify_builder_content-11498 themify_builder tf_clear\">\n    <\/div>\n<!--\/themify_builder_content-->\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 5G, che entrer\u00e0 nelle nostre vite dal 2022, comporter\u00e0 innanzitutto una riprogettazione della infrastruttura di rete da parte degli operatori.<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":11503,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"Il 5G, che entrer\u00e0 nelle nostre vite dal 2022, comporter\u00e0 innanzitutto una riprogettazione della infrastruttura di rete da parte degli operatori.","_seopress_robots_index":"","footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-11498","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-coffee-break-it","has-post-title","has-post-date","has-post-category","has-post-tag","has-post-comment","has-post-author",""],"builder_content":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11498","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11498"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11498\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11503"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11498"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11498"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11498"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}