{"id":11699,"date":"2019-05-31T07:30:20","date_gmt":"2019-05-31T05:30:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.unilab.eu\/?p=11699"},"modified":"2021-04-21T13:47:06","modified_gmt":"2021-04-21T11:47:06","slug":"sostenibilita-idrica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/sostenibilita-idrica\/","title":{"rendered":"Ambiente: situazione e passi per la sostenibilit\u00e0 idrica"},"content":{"rendered":"<p>Il problema della sostenibilit\u00e0 idrica \u00e8 da tempo frutto di dibattito pubblico e viene affrontato seriamente da diversi Paesi, come per esempio Singapore. L&#8217;isola citt\u00e0-Stato situata a sud della Malesia, essendo caratterizzata da riserve idriche limitate e avendo una popolazione e un&#8217;economia in forte crescita, \u00e8 diventata un leader globale nella gestione e nel riciclo dell&#8217;<strong>acqua<\/strong>.<\/p>\n<p>A spingere l&#8217;impegno in merito ci ha pensato anche il fine di superare la dipendenza dalla vicina Malesia per quanto riguarda la <strong>fornitura idrica<\/strong>; tale situazione, infatti, \u00e8 stata spesso causa di tensioni diplomatiche.<\/p>\n<p>Alla luce di questi fatti, Singapore si \u00e8 posta l&#8217;obiettivo di raggiungere l&#8217;<strong>indipendenza idrica<\/strong> entro il 2060. Il suo caso \u00e8 gi\u00e0 ogetto di studio da esperti di tutto il mondo, che hanno notato come la tecnologia svolga un ruolo chiave per ottimizzare la gestione virtuosa dell&#8217;acqua.<\/p>\n<p><strong>Come la tecnologia aiuta a evitare le perdite idriche<\/strong><\/p>\n<p>Il caso di Singapore \u00e8 esemplare per tutti quei Paesi che vogliono implementare le proprie riserve idriche e minimizzare gli sprechi grazie alla tecnologia che, per esempio, consente gi\u00e0 di contenere le perdite idriche grazie all&#8217;ausilio dei <strong>Big Data<\/strong> (questo \u00e8 il focus di una iniziativa attualmente attiva sul territorio di Singapore).<\/p>\n<p>Partendo da qui si procede poi a <strong>ripulire le acque reflue<\/strong> applicando diversi processi di trattamento, nello specifico microfiltrazione, osmosi inversa e disinfezione tramite il ricorso a raggi ultravioletti. L&#8217;acqua che si ottiene grazie a questi processi viene utilizzata tantissimo in ambito industriale. Soprattutto \u00e8 abbastanza pulita da risultare potabile.<\/p>\n<p>Il <strong>know how tecnologico<\/strong> \u00e8 importante ma non certo sufficiente per ottenere risultati drastici. Per raggiungere tali obiettivi occorrono infatti sia un forte investimento di capitali, sia un cambiamento cruciale nelle abitudini dei consumatori finali.<\/p>\n<p>Anche in questo caso Singapore \u00e8 un esempio virtuoso per il mondo, dal momento che ha istituito diversi enti pubblici pionieri del settore che garantiscono il mantenimento della centralit\u00e0 del <strong>problema dell<\/strong><strong>&#8216;<\/strong><strong>acqua<\/strong> nell&#8217;agenda politica.<\/p>\n<p>Presso la citt\u00e0 &#8211; Stato asiatica \u00e8 inoltre in corso di costruzione un nuovo <strong>impianto di desalinizzazione<\/strong> che avr\u00e0 non solo lo scopo di rendere potabile l&#8217;acqua del mare, ma anche quello di diventare un vero e proprio parco verde.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Riserve idriche: perch\u00e9 bisogna gestirle al meglio<\/strong><\/p>\n<p>Il caso di Singapore dimostra che gli strumenti per garantire un futuro sostenibile alle <strong>riserve idriche mondiali <\/strong>sono gi\u00e0 disponibili. Altri Paesi si stanno impegnando al proposito e la cosa \u00e8 positiva, dal momento che, se non verranno concretizzati interventi drastici, entro il 2030 la disponibilit\u00e0 mondiale di acqua corrente sar\u00e0 del 40% inferiore a quella attuale.<\/p>\n<p>Pure la <strong>Cina<\/strong> si sta adoperando molto per prevenire questa deriva. Nel solo 2017, le autorit\u00e0 di Pechino hanno avviato pi\u00f9 di 8000 progetti finalizzati alla pulizia dell&#8217;acqua e aventi un valore di circa 100 miliardi di dollari.<\/p>\n<p>In Cina sono gi\u00e0 in corso iniziative finalizzate a sensibilizzare i comportamenti dei singoli cittadini. In questo novero \u00e8 possibile includere campagne educative nelle scuole, ma anche multe molto elevate per chi inquina e la nomina di pi\u00f9 di 100.000 <strong>responsabili dei fium<\/strong>i, ossia persone che hanno la responsabilit\u00e0 di salvaguardare la qualit\u00e0 dell&#8217;acqua nella zona in cui vivono.<\/p>\n<p>Tra gli altri Paesi molto attivi nel riciclo dell&#8217;acqua sono presenti anche Israele, Australia e Arabia Saudita, Stati che, ricchi di fonti energetiche tradizionali, sono riusciti a sviluppare tecnologie estremamente avanzate, come per esempio gli <strong>impianti a membrana a osmosi inversa<\/strong>.<\/p>\n<!--themify_builder_content-->\n<div id=\"themify_builder_content-11699\" data-postid=\"11699\" class=\"themify_builder_content themify_builder_content-11699 themify_builder tf_clear\">\n    <\/div>\n<!--\/themify_builder_content-->\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il problema della sostenibilit\u00e0 idrica \u00e8 da tempo frutto di dibattito pubblico e viene affrontato seriamente da diversi Paesi, come per esempio Singapore. 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