{"id":11794,"date":"2019-06-19T07:30:47","date_gmt":"2019-06-19T05:30:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.unilab.eu\/?p=11794"},"modified":"2021-04-13T21:12:04","modified_gmt":"2021-04-13T19:12:04","slug":"schiavitu-smartphone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/schiavitu-smartphone\/","title":{"rendered":"Schiavit\u00f9 da smartphone: i dati e come liberarsi"},"content":{"rendered":"<p>Siamo noi a utilizzare i nostri <strong>smartphone<\/strong> o sono questi device a usare noi? La domanda in questione \u00e8 al centro del lavoro di diversi esperti di sociologia e psicologia che, da pi\u00f9 di dieci anni a questa parte, si interrogano sul modo in cui i telefoni di nuova generazione hanno cambiato le nostre vite. Rispetto alle intenzioni dei primi produttore, la situazione \u00e8 oggettivamente andata in maniera diversa. Lo smartphone \u00e8 stato infatti originariamente concepito come una sorta di assistente. Oggi come oggi, si pu\u00f2 a ragione affermare che siamo noi i servitori del nostro telefono.<\/p>\n<p>Per rendersene conto basta pensare alla costante attenzione che questo device richiede a causa del numero molto alto di <strong>notifiche<\/strong>. Social e app di messaggistica istantanea ci hanno ormai abituati alla risposta immediata e alla condivisione dei medesimi sentimenti dei nostri amici attraverso i &#8220;Like&#8221; o le reactions indignate.<\/p>\n<p><strong>Come lo smartphone ha cambiato la nostra vita<\/strong><\/p>\n<p>Diversi lavori scientifici che hanno studiato il comportamento umano negli ultimi anni hanno messo in luce come gli smartphone, nati con lo scopo di <strong>ottimizzare lo svolgimento di attivit\u00e0 importanti<\/strong>, ne abbiano di fatto create di nuove. Queste ultime reclamano sempre di pi\u00f9 il tempo degli utenti e lo fanno con modalit\u00e0 che non comportano un reale beneficio per gli utenti finali.<\/p>\n<p>Per capire come le cose siano cambiate basta pensare che il progetto originale dei telefoni che oggi abbiamo in mano prevedeva la possibilit\u00e0 di ascoltare musica, di fare telefonate e di ricevere indicazioni stradali. A met\u00e0 del primo decennio degli anni 2000, periodo iniziale della rivoluzione mobile, non esistevano neache gli <strong>store delle app.<\/strong><\/p>\n<p>I <strong>telefoni di nuova generazione<\/strong>, pur risultando oggettivamente innovativi, sono nati come strumenti il cui utilizzo veniva gestito dal proprietario, che poteva decidere quando e in che modi usare il device. Si tratta di un quadro oggettivamente diverso da quello di oggi, che vede il telefono come un compagno costante delle nostre giornate.<\/p>\n<p><strong>Le soluzioni per combattere la dipendenza da smartphone<\/strong><\/p>\n<p>Appurata la presenza dello smartphone tra le <strong>nuove dipendenze dell&#8217;era iper connessa<\/strong>, diverse personalit\u00e0 del mondo scientifico si sono interrogate su come risolvere la situazione. C&#8217;\u00e8 chi ha proposto soluzioni oggettivamente drastiche, come per esempio il ritorno al cellulare classico. Da citare \u00e8 anche la proposta di un ridimensionamento delle funzioni del device.<\/p>\n<p>Chi caldeggia questa alternativa consiglia di eliminare innanzitutto le app che traggono profitti dall&#8217;attenzione degli utenti, come per esempio quelle legate ai social network. Un altro suggerimento a chi vuole dire addio alla <strong>dipendenza da telefono <\/strong>consiste nell&#8217;eliminare anche le app di notizie che intasano di notifiche lo schermo del device.<\/p>\n<p>I fautori di questo approccio affermano infatti che, a meno di non svolgere professioni come il giornalista o il broker finanziario, non sussiste la necessit\u00e0 di <strong>essere informati costantemente su quello che accade nel mondo<\/strong>. Per quanto riguarda i social, vale l&#8217;idea che le amicizie, se sono sincere, possono anche aspettare qualche ora per ricevere una risposta.<\/p>\n<p>Addirittura c&#8217;\u00e8 chi pensa che sia possibile evitare il ricorso alle<strong> mail di lavoro sul telefonino<\/strong>. Sul fatto che sia comodo rispondere ai messaggi mentre ci si trova in giro nessuno ha da obiettare, ma la comodit\u00e0 \u00e8 caratterizzata dal rovescio della medaglia del controllo ossessivo dei nuovi messaggi.<\/p>\n<p>Fondamentale in ogni caso \u00e8 esaminare il fattore causale del problema. Molto spesso ci si rivolge allo smartphone come <strong>valvola di sfogo per uno stato di ansia o di arrabbiatur<\/strong>a. Spostando la propria attenzione su questi impulsi emozionali, diventa pi\u00f9 facili superarli ed evitare di attaccarsi al telefono per tacitare il malessere interiore.<\/p>\n<!--themify_builder_content-->\n<div id=\"themify_builder_content-11794\" data-postid=\"11794\" class=\"themify_builder_content themify_builder_content-11794 themify_builder tf_clear\">\n    <\/div>\n<!--\/themify_builder_content-->\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo noi a utilizzare i nostri smartphone o sono questi device a usare noi? 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