{"id":11982,"date":"2019-07-08T07:30:07","date_gmt":"2019-07-08T05:30:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.unilab.eu\/?p=11982"},"modified":"2021-04-15T15:32:18","modified_gmt":"2021-04-15T13:32:18","slug":"donne-informatica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/donne-informatica\/","title":{"rendered":"Donne e informatica: perch\u00e9 sono una risorsa (purtroppo) ancora rara"},"content":{"rendered":"<p>Contrariamente a quanto ci si possa aspettare, il binomio <strong>donne e informatica<\/strong> ha una correlazione molto stretta e radicata nel tempo: proprio diverse esponenti del gentil sesso hanno infatti fornito alla societ\u00e0 un contributo prezioso, che ha permesso lo sviluppo tecnologico e la creazione di device utilizzati nella quotidianit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Donne e informatica: una questione di \u201cpregiudizi\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Quando si pensa all\u2019informatica si tende, sbagliando, ad associarla a figure prettamente maschili, complice probabilmente anche il fatto che i nomi dietro ai <strong>grandi brand di settore<\/strong> sono per lo pi\u00f9 di uomini.<\/p>\n<p>Da un certo punto di vista \u00e8 anche logico pensarlo visto che, in proporzione, le donne impiegate in questo ambito lavorativo sono meno. A confermarlo sono i dati relativi agli studi universitari che sottolineano come il <strong>rapporto fra i sessi sia nettamente a favore dei maschi<\/strong> per le facolt\u00e0 di Ingegneria ed Informatica.<\/p>\n<p>Probabilmente per\u00f2 \u00e8 proprio questo tipo di \u201cpregiudizio\u201d che determina una cos\u00ec elevata disparit\u00e0. Detto in modo pi\u00f9 semplice, \u00e8 plausibile che la scarsa affluenza femminile ai corsi legati alle materie sopra citate, sia da imputarsi al fatto che queste ultime vengano viste come una <strong>prerogativa per lo pi\u00f9 maschile<\/strong> (proprio come avviene per i docenti uomini che sono numericamente inferiori rispetto alle docenti donne).<\/p>\n<p>Nonostante le battaglie di genere che ormai hanno (giustamente) spalancato le porte della parit\u00e0 dei sessi, \u00e8 inevitabile che quando si scende nelle <strong>casistiche specifiche<\/strong>, si fatica ad uscire da schemi mentali, purtroppo, ancora radicati.<\/p>\n<p><strong>Come le donne risolvono i problemi dell\u2019informatica<\/strong><\/p>\n<p>A prescindere dai discorsi sessisti, resta concettualmente sbagliato intendere l\u2019ingegneria o l\u2019informatica come materie prettamente maschili sulla base dei <strong>talenti richiesti<\/strong>. Il compito primario dell\u2019ingegnere non \u00e8 solo quello di realizzare macchine e strumenti per facilitare la vita dell\u2019essere umano: oltre a questo c\u2019\u00e8 ben altro.<\/p>\n<p>L\u2019arte dell\u2019ingegneria \u00e8 <strong>la risoluzione dei problemi<\/strong> e l\u2019elaborazione di soluzioni che possano efficacemente rispondere alle esigenze dell\u2019uomo, aiutandolo nella sua evoluzione. Per trovare soluzioni legate a determinati problemi, bisogna capire come gli stessi condizionano le persone.<\/p>\n<p>Questo punto in particolare aiuta a comprendere come i <strong>talenti di empatia e di abilit\u00e0 interpersonali<\/strong> tipici della donna si rivelino determinanti per l\u2019informatica, facendo cadere quegli inutili \u201cpregiudizi\u201d di cui si \u00e8 parlato poc\u2019anzi.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 essere programmatori talentuosi e si possono conoscere decine di linguaggi di programmazione, ma se gli <strong>algoritmi sviluppati<\/strong> non rispondono davvero all\u2019esigenza per cui sono stati creati o sono troppo complessi per essere fruibili da chiunque, risultano del tutto inutili.<\/p>\n<p><strong>Le grandi donne dell\u2019informatica<\/strong><\/p>\n<p>Forse in pochi le conoscono, ma le donne dell\u2019informatica che <strong>hanno giocato un ruolo determinante<\/strong> nello sviluppo di questa disciplina sono pi\u00f9 di 400 e il loro contributo \u00e8 la base su cui si fondano i pi\u00f9 recenti sistemi.<\/p>\n<p>Senza <strong>Karen Sp\u00e4rck Jones<\/strong>, ad esempio, oggi non esisterebbe Google che si fonda sugli algoritmi di ricerca da lei sviluppati. Nemmeno i termini \u201cbug\u201d e \u201cdebug\u201d esisterebbero senza la brillante <strong>Grace Murray Hopper<\/strong>, creatrice anche del linguaggio COBOL. E nemmeno le reti wireless avrebbero mai visto la luce senza le geniali intuizioni di <strong>Hedy Lamarr<\/strong>.<\/p>\n<p>Insomma le donne erano, sono e saranno sempre una risorsa pi\u00f9 che preziosa per l\u2019informatica e l\u2019ingegneria. Come tali <strong>devono quindi essere incoraggiate<\/strong> e spronate a seguire le loro aspirazioni, poich\u00e9 i talenti in loro possesso sono fonti inesauribili di genialit\u00e0.<\/p>\n<!--themify_builder_content-->\n<div id=\"themify_builder_content-11982\" data-postid=\"11982\" class=\"themify_builder_content themify_builder_content-11982 themify_builder tf_clear\">\n    <\/div>\n<!--\/themify_builder_content-->\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Contrariamente a quanto ci si possa aspettare, il binomio donne e informatica ha una correlazione molto stretta e radicata nel tempo: proprio diverse esponenti del gentil sesso hanno infatti fornito alla societ\u00e0 un contributo prezioso, che ha permesso lo sviluppo tecnologico e la creazione di device utilizzati nella quotidianit\u00e0<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":11985,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"Contrariamente a quanto ci si possa aspettare, il binomio donne e informatica ha una correlazione molto stretta e radicata nel tempo: proprio diverse esponenti del gentil sesso hanno infatti fornito alla societ\u00e0 un contributo prezioso, che ha permesso lo sviluppo tecnologico e la creazione di device utilizzati nella quotidianit\u00e0","_seopress_robots_index":"","footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-11982","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-coffee-break-it","has-post-title","has-post-date","has-post-category","has-post-tag","has-post-comment","has-post-author",""],"builder_content":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11982","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11982"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11982\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11985"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11982"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11982"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11982"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}