{"id":12745,"date":"2019-09-25T07:30:54","date_gmt":"2019-09-25T05:30:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.unilab.eu\/?p=12745"},"modified":"2019-09-24T12:48:29","modified_gmt":"2019-09-24T10:48:29","slug":"linguaggi-usati-programmatori-2019","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/linguaggi-usati-programmatori-2019\/","title":{"rendered":"2019 &#8211; I linguaggi pi\u00f9 usati dai developer"},"content":{"rendered":"<p>I <strong>linguaggi di programmazione<\/strong> sono diventati ormai tantissimi e vengono impiegati regolarmente dai developer di tutto il mondo per creare software e applicazioni di ogni genere. Tutti trovano le proprie applicazioni specifiche in ambito informatico a seconda\u00a0 delle funzioni che sono in grado di offrire.<\/p>\n<p>Una ricerca interessante, che ha coinvolto oltre 90.000 sviluppatori da tutto il mondo, ha recentemente rivelato quali sono i linguaggi di programmazione <strong>pi\u00f9 utilizzati<\/strong>. \u00c8 d\u2019obbligo premettere che i dati devono sempre essere contestualizzati, poich\u00e9 ogni settore ha determinati linguaggi di riferimento.<\/p>\n<p>Rimane comunque affascinante vedere quali <strong>competenze<\/strong> vengono richieste oggi dalle aziende ai professionisti del coding. Questo sondaggio pu\u00f2 essere fonte d\u2019ispirazione per indirizzare gli aspiranti programmatori a scegliere di concentrare i propri sforzi nell\u2019apprendimento di un determinato linguaggio piuttosto che di un altro.<\/p>\n<p><strong>I risultati del sondaggio<\/strong><\/p>\n<p><strong>JavaScript<\/strong> rimane saldamente in testa alla classifica dei linguaggi di programmazione preferiti dagli sviluppatori, con ben il 69,7% di preferenze. Segue <strong>HTML\/CSS<\/strong> con il 63,1%, risultando ancora oggi il miglior linguaggio per la formattazione delle pagine web. Al terzo posto si piazza <strong>SQL<\/strong> con il 56,5% di preferenze per i linguaggi legati alla gestione di database relazionali.<\/p>\n<p>Sorprende invece la crescita repentina di <strong>Python<\/strong> che con il suo 39,4% ha superato Java (fermo al 39,2%) in poco meno di un anno. Il resto della classifica vede Bash\/Shell\/PowerShell al 37,9%, C# al 31,9%, PHP al 25,8%, TypeScript al 23,5%, C++ al 20,4%, C al 17,3% e Ruby al 8,9%.<\/p>\n<p>Oltre alle percentuali parziali per ogni linguaggio di programmazione, il sondaggio \u00e8 stato in grado di raccogliere anche altri dati davvero interessanti. Sembra, infatti, che i <strong>developer pi\u00f9 pagati<\/strong> in assoluto siano gli specialisti di DevOps e gli ingegneri che si occupano della sicurezza dei siti internet.<\/p>\n<p><strong>Aspettative per il futuro della programmazione<\/strong><\/p>\n<p>Fra le domande del sondaggio ve ne erano alcune inerenti al <strong>grado di soddisfazione<\/strong> offerto dalla posizione lavorativa ricoperta e alle <strong>aspettative per il futuro<\/strong>. \u00c8 interessante notare come, in linea di massima, la maggior parte degli sviluppatori sia pienamente soddisfatta del proprio ruolo all\u2019interno di aziende e agenzie.<\/p>\n<p>I <strong>problemi<\/strong> sembrano nascere quando viene richiesto loro di svolgere compiti che esulano dalla programmazione (nel caso degli uomini) o a causa di ambienti di lavoro tossici (per quanto riguarda le donne). Gli sviluppatori con la percezione del futuro pi\u00f9 ottimista sono quelli cinesi, mentre gli europei risultano i pi\u00f9 scoraggiati.<\/p>\n<p>Un altro dato interessante \u00e8 la partecipazione attiva ai <strong>progetti open source<\/strong>. Oltre il 65% dei programmatori ha dichiarato di contribuire, almeno una volta l\u2019anno, ad espandere la comunit\u00e0 del \u201ccodice libero\u201d con le proprie creazioni.<\/p>\n<p><strong>L\u2019et\u00e0 giusta per imparare un linguaggio di programmazione<\/strong><\/p>\n<p>Molti degli intervistati hanno dichiarato che l\u2019et\u00e0 media in cui si inizia a <strong>scrivere i primi codici<\/strong> \u00e8 intorno ai 16 anni (anche se i risultati variano sensibilmente a seconda del sesso e della nazione di provenienza). Oltre il 45% ha cominciato il proprio percorso da meno di 10 anni e il 40% lo ha trasformato in una vera professione da meno di 5 anni.<\/p>\n<p>Si tratta di dati davvero significativi, poich\u00e9 dimostrano che con la <strong>passione<\/strong> e l\u2019<strong>impegno<\/strong> \u00e8 possibile raggiungere traguardi importanti, anche in ambiti cos\u00ec complessi. I giovani, in et\u00e0 adolescenziale, dispongono di tutti gli strumenti e le capacit\u00e0 cognitive necessarie per comprendere se la programmazione sia realmente il percorso professionale che desiderano intraprendere.<\/p>\n<!--themify_builder_content-->\n<div id=\"themify_builder_content-12745\" data-postid=\"12745\" class=\"themify_builder_content themify_builder_content-12745 themify_builder tf_clear\">\n    <\/div>\n<!--\/themify_builder_content-->\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I linguaggi di programmazione sono diventati ormai tantissimi e vengono impiegati regolarmente dai developer di tutto il mondo per creare software e applicazioni di ogni genere. Tutti trovano le proprie applicazioni specifiche in ambito informatico a seconda  delle funzioni che sono in grado di offrire.<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":12748,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"I linguaggi di programmazione sono diventati ormai tantissimi e vengono impiegati regolarmente dai developer di tutto il mondo per creare software e applicazioni di ogni genere. Tutti trovano le proprie applicazioni specifiche in ambito informatico a seconda delle funzioni che sono in grado di offrire.","_seopress_robots_index":"","footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-12745","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-coffee-break-it","has-post-title","has-post-date","has-post-category","has-post-tag","has-post-comment","has-post-author",""],"builder_content":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12745","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12745"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12745\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12748"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12745"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12745"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12745"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}