{"id":13253,"date":"2019-11-27T07:30:07","date_gmt":"2019-11-27T06:30:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unilab.eu\/?p=13253"},"modified":"2019-11-26T12:03:42","modified_gmt":"2019-11-26T11:03:42","slug":"etica-informatica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/etica-informatica\/","title":{"rendered":"Esiste un&#8217;etica informatica (?). Ma quanto \u00e8 oggi etica?"},"content":{"rendered":"<p>Il concetto di <strong>etica informatica<\/strong> \u00e8 stato sviluppato alla fine degli anni \u201970, quando i computer erano ancora neonati e non esisteva il medesimo rapporto uomo\/macchina a cui oggi siamo abituati. Gi\u00e0 allora si intuiva quanto impattante avrebbe potuto essere l\u2019information technology sulla vita quotidiana, scatenando domande e perplessit\u00e0 anche di tipo morale.<\/p>\n<p><strong>Nascita ed evoluzione dell\u2019etica informatica<\/strong><\/p>\n<p>Lo sviluppo dell\u2019etica informatica va di pari passo con l\u2019<strong>evoluzione tecnologica dei computer<\/strong>. Questi strumenti, divenuti oggi di uso comune, sono da sempre soggetti a controversie morali, legate a un loro frequente utilizzo malevolo.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 nel 1978 si parla di etica dei computer, arrivando a una vera e propria <strong>definizione dei comportamenti <\/strong>da mantenere durante il loro utilizzo verso i primi anni \u201990. La teoria, che oggi si \u00e8 evoluta per coprire tutte le sfaccettature implicite nell\u2019approccio al digitale, si propone di sensibilizzare le persone da un punto di vista soggettivo, professionale e sociale.<\/p>\n<p>Nel 1992 sono stati scritti i <strong>dieci comandamenti dell\u2019etica informatica<\/strong> che delineano, in generale, i principi che tutti dovrebbero rispettare durante l\u2019utilizzo del calcolatore:<\/p>\n<ol>\n<li>il computer non deve essere usato per arrecare danno agli altri;<\/li>\n<li>evitare di infastidire gli altri intervenendo sul loro lavoro durante l&#8217;uso del pc;<\/li>\n<li>rispettare la privacy dei file altrui;<\/li>\n<li>il computer non deve essere usato per commettere furti;<\/li>\n<li>il furto d&#8217;identit\u00e0 non \u00e8 etico;<\/li>\n<li>evitare programmi software non regolarmente acquistati o detenuti;<\/li>\n<li>usare risorse informatiche altrui solo se in possesso di un&#8217;autorizzazione;<\/li>\n<li>rispettare la propriet\u00e0 intellettuale altrui;<\/li>\n<li>pensare sempre alle conseguenze sociali dei programmi che si scrivono;<\/li>\n<li>il computer deve essere usato in modo rispettoso.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Tali principi sono tutt\u2019ora validi, ma dovrebbero essere ulteriormente espansi per regolamentare l\u2019utilizzo dei social, la raccolta dei dati personali, il marketing digitale e tanti altri aspetti figli del <strong>web 2.0<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>La nuova etica informatica e le opportunit\u00e0 di carriera<\/strong><\/p>\n<p>Chi si occupa di etica informatica (oggi le universit\u00e0 organizzano corsi di laurea appositi per la formazione di figure esperte in questo settore), segue l\u2019<strong>approccio ambientalista <\/strong>per valutarne i problemi e le implicazioni.<\/p>\n<p>L\u2019idea \u00e8 quella di analizzare il contesto informatico all\u2019interno dell\u2019<strong>infosfera<\/strong>: un sistema ambientale digitale in cui azioni e comportamenti hanno dirette conseguenze sugli altri soggetti che lo popolano. A questa teoria si associano anche il metodo di astrazione e l\u2019impostazione costruzionista &#8211; minimalista.<\/p>\n<p>Di tale nuovo modo di percepire eticamente i computer (e pi\u00f9 in generale l\u2019information technology) fanno parte anche temi come la gestione di internet rispetto al telelavoro, la tutela della privacy degli utenti, la criminalit\u00e0 informatica e il digital divide.<\/p>\n<p>Le aziende hanno compreso da tempo l\u2019importanza di gestire al meglio questi argomenti, dando vita a posizioni lavorative quali il <strong>compliance officer<\/strong>: una figura esperta nell\u2019etica ICT, ormai fondamentale per gestire al meglio i rapporti digitali con i clienti.<\/p>\n<p>Nonostante queste linee guida, sono ancora molti quelli che agiscono senza dare il giusto peso alle proprie azioni, sia consapevolmente ma anche in buona fede. In molti casi il mondo dei computer viene visto come qualcosa di <strong>distaccato dalla realt\u00e0<\/strong>, in cui le regole comportamentali possono anche venire meno.<\/p>\n<p>A tal proposito si rende necessario un vero e proprio <strong>programma educativo<\/strong> atto a formare i fruitori del digitale. In particolare questo \u00e8 vero per le nuove generazioni, che vivono ormai in simbiosi con il mondo informatico e sono anche quelle pi\u00f9 esposte ai pericoli che rappresenta.<\/p>\n<!--themify_builder_content-->\n<div id=\"themify_builder_content-13253\" data-postid=\"13253\" class=\"themify_builder_content themify_builder_content-13253 themify_builder tf_clear\">\n    <\/div>\n<!--\/themify_builder_content-->\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il concetto di etica informatica \u00e8 stato sviluppato alla fine degli anni \u201970, quando i computer erano ancora neonati e non esisteva il medesimo rapporto uomo\/macchina a cui oggi siamo abituati. 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