{"id":14110,"date":"2020-01-17T07:30:43","date_gmt":"2020-01-17T06:30:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unilab.eu\/?p=14110"},"modified":"2020-01-16T17:29:35","modified_gmt":"2020-01-16T16:29:35","slug":"augmented-humanity","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/augmented-humanity\/","title":{"rendered":"Augmented Humanity: supporto all&#8217;umanit\u00e0 o rimpiazzo?"},"content":{"rendered":"<p>La parola <strong>augmented humanity<\/strong> (umanit\u00e0 aumentata) esprime il concetto secondo cui la tecnologia, un giorno, arriver\u00e0 a essere talmente onnipresente nelle vite degli esseri umani da diventarne praticamente imprescindibile. Pur sembrando l\u2019inizio di un classico della fantascienza, \u00e8 innegabile che la direzione verso cui il mondo si sta orientando sia proprio quella.<\/p>\n<p>Basti pensare a come la vita quotidiana di ogni individuo sia cambiata nel giro di un ventennio. Gli smartphone, gli smartwatch, le smartTV e altri dispositivi concepiti per interagire direttamente con l\u2019essere umano, sono ormai <strong>presenti in qualunque ambito<\/strong> (lavorativo e non).<\/p>\n<p><strong>La teoria dell\u2019Ubiquitous computing<\/strong><\/p>\n<p>Questa evoluzione verso l\u2019augmented humanity \u00e8 stata teorizzata gi\u00e0 nel 1991, prendendo il nome di <strong>Ubiquitous Computing<\/strong> (contratto in seguito con Ubicomp). Essa si suddivide in tre fasi principali, che sottolineano il cambiamento del rapporto uomo-macchina:<\/p>\n<ol>\n<li>la prima fase \u00e8 quella del <strong>Mainframe<\/strong>, ovvero molte persone per un solo computer;<\/li>\n<li>la seconda fase ha profetizzato la nascita dei <strong>personal computer<\/strong>, basandosi sul paradigma una persona per un computer;<\/li>\n<li>la terza fase (quella dell\u2019epoca attuale e del prossimo futuro) riguarda i <strong>dispositivi smart<\/strong> e ruota intorno al concetto di molti computer per un singolo individuo.<\/li>\n<\/ol>\n<p>In quest\u2019ultima fase ci si riferisce nello specifico all\u2019<strong>ubiquit\u00e0 dei computer<\/strong> (e dei dispositivi ad essi correlati) come ad un modo per gli esseri umani di rimanere sempre connessi. Il passaggio fra un dispositivo e l\u2019altro avviene con totale naturalezza.<\/p>\n<p>Osservando le <strong>abitudini quotidiane<\/strong> delle persone di questo preciso periodo storico, \u00e8 impossibile non trovare conferma della teoria sopra citata. Basta pensare a come si passa da smartphone a schermo del pc semplicemente alzando gli occhi (perfino per guardare l\u2019ora ci si affida a tecnologia wearable, come gli smartwatch o altri dispositivi).<\/p>\n<p><strong>Come cambier\u00e0 il mondo del lavoro con l\u2019augmented humanity<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019evoluzione tecnologica in atto non riguarda solo il tempo libero e la vita quotidiana ma, anzi, la sua preponderanza \u00e8 ancora pi\u00f9 tangibile nel <strong>mondo del lavoro<\/strong>. La nascita delle IA, lo sviluppo di macchine sempre pi\u00f9 autosufficienti e il progressivo calo del personale necessario per lo svolgimento di compiti di routine, sono campanelli d\u2019allarme da non ignorare.<\/p>\n<p>La preoccupazione condivisa da molti operai sul rischio di essere definitivamente <strong>rimpiazzati dalle macchine<\/strong> \u00e8 pi\u00f9 che comprensibile, ma l\u2019augmented humanity sembra aver pensato anche a questa eventualit\u00e0.<\/p>\n<p>Secondo alcune previsioni non saranno solo le tecnologie a evolvere, ma anche gli esseri umani. Delegando compiti ripetitivi e meccanici ai robot, l\u2019uomo acquisir\u00e0 un ruolo differente, con maggiori responsabilit\u00e0. <strong>Nasceranno nuove professioni<\/strong> e vi sar\u00e0 una standardizzazione delle capacit\u00e0 umane.<\/p>\n<p>I <strong>lavoratori del futuro<\/strong> non saranno pi\u00f9 vincolati dal livello d\u2019istruzione, dal genere o dalla provenienza geografica: esisteranno solo persone impiegabili e non impiegabili. Le reali differenze fra l\u2019uno e l\u2019altro individuo verranno determinate da abilit\u00e0 e passioni.<\/p>\n<p>Il ruolo dell\u2019impiegato umano sar\u00e0 inerente pi\u00f9 al <strong>mindfulness<\/strong> che al lavoro fisico e saranno privilegiate idee e creativit\u00e0 sopra ogni altra cosa. Questo aspetto sar\u00e0 legato in parte a quello che si definisce <strong>Everchanging Business Model<\/strong>.<\/p>\n<p>Si tratta di un nuovo metodo di produzione, in cui il <strong>ciclo vitale dei prodotti<\/strong> sar\u00e0 drasticamente pi\u00f9 corto e spesso troncato ancor prima che giunga all\u2019apice delle sue potenzialit\u00e0. Ci\u00f2 sar\u00e0 dovuto ad una continua richiesta di innovazione da parte del pubblico (cosa che comincia gi\u00e0 a verificarsi se, per esempio, si pensa alla velocit\u00e0 con cui vengono prodotti nuovi modelli di smartphone).<\/p>\n<!--themify_builder_content-->\n<div id=\"themify_builder_content-14110\" data-postid=\"14110\" class=\"themify_builder_content themify_builder_content-14110 themify_builder tf_clear\">\n    <\/div>\n<!--\/themify_builder_content-->\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La parola augmented humanity (umanit\u00e0 aumentata) esprime il concetto secondo cui la tecnologia, un giorno, arriver\u00e0 a essere talmente onnipresente nelle vite degli esseri umani da diventarne praticamente imprescindibile. 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