{"id":14463,"date":"2020-03-20T07:30:11","date_gmt":"2020-03-20T06:30:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unilab.eu\/?p=14463"},"modified":"2020-03-17T09:39:41","modified_gmt":"2020-03-17T08:39:41","slug":"http3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/http3\/","title":{"rendered":"Protocollo HTTP\/3: cosa cambia?"},"content":{"rendered":"<p>Con la sigla <strong>HTTP3<\/strong> ci si riferisce alla terza versione dello standard HTTP, il protocollo di comunicazione alla base dello scambio di dati su internet. Questo nuovo upgrade, arrivato dopo diversi anni dalla versione 2 (gi\u00e0 piuttosto ricca di novit\u00e0), \u00e8 attivo e in fase di testing su alcuni siti di una certa levatura.<\/p>\n<p>Ci sono inoltre alcuni browser (come Google Canary e la versione per developer di Mozilla, Nightly) che permettono di abilitare questo tipo di <strong>protocollo di navigazione<\/strong> semplicemente attivando un\u2019opzione all\u2019interno dei settaggi.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 cambia il modo di navigare con HTTP3?<\/strong><\/p>\n<p>Negli anni \u201880, quando l\u2019<strong>Hypertext Transfer Protocol <\/strong>(HTTP) ha visto la luce, si stava compiendo una vera e propria rivoluzione nel modo di comunicare. La sua implementazione effettiva per regolare lo scambio di dati via internet \u00e8 del 1996 e un aggiornamento alla 1.1 \u00e8 arrivato nel 1999.<\/p>\n<p>Inizialmente la base della comunicazione di tipo server-client era affidata al protocollo TCP\/IP, che inviava pacchetti e richieste al server singolarmente (uno alla volta). L\u2019arrivo dell\u2019upgrade ad <strong>HTTP\/2 <\/strong>nel 2015 ha rivoluzionato questo aspetto, abilitando la possibilit\u00e0 di effettuare operazioni in parallelo, che velocizzavano notevolmente l\u2019invio e la ricezione dei dati.<\/p>\n<p>Tuttavia la tecnologia della versione 2 si basava ancora sul TCP, che offriva indubbiamente <strong>molta sicurezza<\/strong> (grazie a controlli costanti su ogni fase della comunicazione), ma che non permetteva di soddisfare il bisogno di velocit\u00e0 nei tempi di risposta richiesti dagli utenti.<\/p>\n<p>HTTP3 nasce con lo scopo di modernizzare i protocolli di trasmissione, sostituendo il TCP con il <strong>QUIC:<\/strong> un nuovo protocollo sviluppato da Google e capace di offrire grandi prestazioni, senza dover rinunciare alla sicurezza.<\/p>\n<p><strong>Cos\u2019\u00e8 QUIC e quali vantaggi offre?<\/strong><\/p>\n<p>Google lavora da parecchio tempo su un nuovo protocollo di comunicazione, che fonde insieme gli aspetti positivi del TCP e dell\u2019UDP. Nasce cos\u00ec QUIC (Quick UDP Internet Connection), che riesce a sfruttare le interazioni veloci fra server e client tipiche dell\u2019UDP, aggiungendo gli <strong>importanti controlli sulla sicurezza dei pacchetti <\/strong>offerti dal TCP.<\/p>\n<p>Sono gi\u00e0 in atto da qualche anno i test di efficienza del QUIC su <strong>prodotti Google<\/strong>, tipo YouTube, Gmail, Google Chrome e Google Search. I risultati sono stati cos\u00ec positivi da arrivare a destare l\u2019interesse di colossi come Facebook (che sta attualmente conducendo test concreti sull\u2019HTTP3), Apple e molti altri.<\/p>\n<p><strong>Quando arriver\u00e0 l\u2019HTTP3 in maniera stabile<\/strong><\/p>\n<p>Nonostante le fasi di testing siano gi\u00e0 ben avviate e stiano dando risultati incoraggianti, la <strong>standardizzazione dell\u2019HTTP3<\/strong> \u00e8 ancora oggetto di discussione. L\u2019Internet Engineering Task Force (conosciuto con l\u2019acronimo IETF) \u00e8 l\u2019ente che si occupa di stilare le regole che i protocolli di comunicazione devono seguire a livello globale.<\/p>\n<p>Nella versione di QUIC attualmente esaminata da IETF (che diventer\u00e0 poi quella ufficiale con HTTP3) ci sono alcune <strong>differenze sostanziali<\/strong> rispetto a quella utilizzata da Google nei suoi applicativi. In particolare per quanto riguarda la crittografia dei dati, l\u2019ente ha stabilito l\u2019uso del <strong>TLS 1.3<\/strong>, che aumenta la velocit\u00e0 del protocollo stesso.<\/p>\n<p>Si discute anche della necessit\u00e0 di <strong>ottimizzare le prestazioni<\/strong> di HTTP3, per il maggior carico di lavoro richiesto da QUIC rispetto allo standard TCP. Inoltre, si rendono necessarie patch e modifiche che aiutino i sistemi pi\u00f9 obsoleti a gestire in maniera accettabile le risorse, senza obbligare l\u2019utente a forzati upgrade hardware.<\/p>\n<p>La strada per giungere a una vera e propria standardizzazione, dunque, sembra essere ancora lunga. Le premesse sono tuttavia ottime e con la collaborazione sempre pi\u00f9 concreta di altri <strong>colossi del web<\/strong>, l\u2019HTTP3 non tarder\u00e0 a vedere la luce in maniera ufficiale.<\/p>\n<!--themify_builder_content-->\n<div id=\"themify_builder_content-14463\" data-postid=\"14463\" class=\"themify_builder_content themify_builder_content-14463 themify_builder tf_clear\">\n    <\/div>\n<!--\/themify_builder_content-->\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con la sigla HTTP3 ci si riferisce alla terza versione dello standard HTTP, il protocollo di comunicazione alla base dello scambio di dati su internet. 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