{"id":14743,"date":"2020-04-17T07:30:13","date_gmt":"2020-04-17T05:30:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unilab.eu\/?p=14743"},"modified":"2020-04-15T12:29:24","modified_gmt":"2020-04-15T10:29:24","slug":"crittografia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/crittografia\/","title":{"rendered":"Crittografia: genesi e utilit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>La <strong>crittografia<\/strong> \u00e8 un sistema ideato per rendere illeggibile un testo, un messaggio o un file, a chi non possiede la corretta chiave di lettura. L\u2019etimologia del termine deriva dalla fusione di due parole greche: <em>Krypt\u00f3s<\/em> (nascosto) e <em>graph\u00eda<\/em> (scrittura), che riassumono chiaramente la definizione di questa tecnica.<\/p>\n<p>Nell\u2019era moderna, in cui le informazioni viaggiano alla velocit\u00e0 della luce attraverso la rete globale di Internet, la crittografia riveste un ruolo cruciale. Proteggere le comunicazioni, lo scambio di file e i dati pi\u00f9 sensibili \u00e8 di fondamentale importanza e per questo sono stati sviluppati appositi <strong>algoritmi di cifratura<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Quando si \u00e8 originata la crittografia e come si \u00e8 evoluta<\/strong><\/p>\n<p>La necessit\u00e0 di nascondere i messaggi a occhi indiscreti esiste da tempo immemore nella storia umana. Le prime testimonianze di <strong>sistemi crittografici<\/strong> risalgono agli scritti di Plutarco. Il biografo e filosofo greco narra, nella \u201c<em>Vita di Lisandro<\/em>\u201d, di un sistema semplice ma efficiente adottato dagli spartani per inviare messaggi segreti.<\/p>\n<p>Su un bastone, di particolare <strong>lunghezza e diametro<\/strong>, veniva avvolta una striscia di cuoio sulla quale era poi inciso il messaggio. Una volta srotolata la striscia, il testo diveniva illeggibile e poteva essere ricomposto solo se avvolto su un bastone di diametro e lunghezza identici a quelli dell\u2019originale.<\/p>\n<p>In tempi pi\u00f9 recenti, dove le informazioni sono digitali e la necessit\u00e0 di <strong>garantire la privacy e la sicurezza dei dati<\/strong> \u00e8 imperativa, si utilizzano algoritmi matematici molto sofisticati. Questi complessi calcoli hanno il compito di mascherare il messaggio, rendendolo leggibile solo a chi possiede la giusta chiave, esattamente come succedeva col bastone degli spartani.<\/p>\n<p><strong>Come funziona la crittografia moderna<\/strong><\/p>\n<p>Lo scopo primario della <strong>crittografia moderna<\/strong> \u00e8 quello di proteggere i dati che vengono inviati in rete e non solo. Per fare ci\u00f2 si impiegano algoritmi crittografici molto complessi, che trasformano una sequenza di caratteri secondo il valore di una chiave di cifratura segreta.<\/p>\n<p>La forza e la complessit\u00e0 di questa chiave rappresentano il grado di sicurezza dell\u2019intero sistema crittografico adottato. In generale si possono identificare due <strong>tipologie di crittografia<\/strong>: a cifratura simmetrica e a cifratura asimmetrica.<\/p>\n<p>Nel primo caso si impiega una <strong>chiave di cifratura singola<\/strong>, cio\u00e8 identica sia per il mittente sia per il destinatario. Se invece si utilizzano <strong>due chiavi distinte<\/strong>, allora si \u00e8 nel caso della cifratura asimmetrica, in cui la chiave di cifratura \u00e8 pubblica, mentre quella di decifratura \u00e8 segreta e privata.<\/p>\n<p>Entrambe le tecniche hanno <strong>pro e contro<\/strong>, che \u00e8 bene valutare in fase di scelta dell\u2019uno o dell\u2019altro protocollo. La crittografia simmetrica \u00e8 veloce e molto semplice da implementare nei diversi sistemi, poich\u00e9 si basa su una serie di operazioni algebriche ripetute pi\u00f9 volte.<\/p>\n<p>Dell\u2019<strong>AES<\/strong> (Advanced Encryption Standard, l\u2019esempio pi\u00f9 comune di cifratura simmetrica) esistono diverse versioni a seconda del grado di sicurezza desiderato. Queste si identificano in base al quantitativo di blocchi di bit utilizzati nelle operazioni: 128, 192 e 256 (il pi\u00f9 sicuro).<\/p>\n<p>La cifratura asimmetrica, invece, utilizza <strong>chiavi interdipendenti fra loro<\/strong>, di cui una pubblica e una privata. Questo sistema rende la crittografia ancora pi\u00f9 sicura, ma al contempo pi\u00f9 lenta e laboriosa per l\u2019implementazione.<\/p>\n<p>Un\u2019interessante evoluzione \u00e8 quella ottenuta con il sistema <strong>RSA<\/strong> (Rivest, Shamir, Adleman) ideato da tre studenti del MIT nel 1977. Questa particolare cifratura asimmetrica, invece di nascondere direttamente i dati, si avvale di una cifratura simmetrica e poi crittografa in maniera asimmetrica la chiave di quest\u2019ultima, rendendo il procedimento di decrittazione molto pi\u00f9 immediato.<\/p>\n<p>La crittografia <strong>\u00e8 in continua evoluzione<\/strong> e cambia in base alle nuove tecnologie. Attualmente esistono sistemi basati su reticoli, sulla quantistica, sul codice hash e moltissimi altri ancora.<\/p>\n<!--themify_builder_content-->\n<div id=\"themify_builder_content-14743\" data-postid=\"14743\" class=\"themify_builder_content themify_builder_content-14743 themify_builder tf_clear\">\n    <\/div>\n<!--\/themify_builder_content-->\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La crittografia \u00e8 un sistema ideato per rendere illeggibile un testo, un messaggio o un file, a chi non possiede la corretta chiave di lettura. 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