{"id":14766,"date":"2020-04-22T07:30:26","date_gmt":"2020-04-22T05:30:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unilab.eu\/?p=14766"},"modified":"2020-04-20T15:18:09","modified_gmt":"2020-04-20T13:18:09","slug":"smart-working","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/smart-working\/","title":{"rendered":"Smart-Working: tipologie e differenze"},"content":{"rendered":"<p>Lo <strong>smart-working ha varie tipologie<\/strong> di approccio, caratterizzate da alcune differenze fondamentali. Anche se il termine \u00e8 spesso utilizzato per raggruppare e indicare tutte quelle attivit\u00e0 lavorative svolte lontano dalla sede operativa, tale definizione risulta estremamente riduttiva.<\/p>\n<p>Le aziende devono innanzitutto capire la <strong>diversit\u00e0 tra smart-working e remote working<\/strong>: due concetti a se stanti che, seppur accomunati da alcune similitudini ed entrambi validi in termini di risultati, vanno comunque contestualizzati nella maniera corretta.<\/p>\n<p><strong>La differenza fra smart-working e remote working<\/strong><\/p>\n<p>Utilizzare un PC fisso o un laptop per <strong>accedere a dati e infrastrutture aziendali<\/strong> nella comodit\u00e0 della propria abitazione, \u00e8 uno dei punti che accomuna smart-working e remote working. Tuttavia, limitare la definizione a questo non \u00e8 propriamente esatto.<\/p>\n<p>Pur usando i medesimi strumenti, gli approcci in questione sono contraddistinti dalla cosiddetta <strong>valutazione del ritorno d\u2019investimento<\/strong>. Nel caso del remote working si lavora un tot di ore puntando alla continuit\u00e0 produttiva, mentre nello smart-working <strong>si lavora per obiettivi<\/strong> (cosa che assicura un\u2019efficienza maggiore e un grado di produttivit\u00e0 pi\u00f9 elevato).<\/p>\n<p>Per quanto sottili possano sembrare le differenze fra le tipologie di smart-working appena elencate, esse determinano la qualit\u00e0 dei risultati finali, a seconda dell\u2019approccio che l\u2019azienda sceglie di adottare.<\/p>\n<p>Semplificando il pi\u00f9 possibile, si pu\u00f2 anche dire che se il remote working \u00e8 da intendersi come l\u2019<strong>evoluzione del telelavoro<\/strong>, lo smart-working rappresenta un passo concreto verso la <strong>digitalizzazione delle aziende<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Cosa devono fare le aziende per impostare uno smart-working efficiente<\/strong><\/p>\n<p>Ora che il concetto di smart-working \u00e8 stato correttamente definito, bisogna spiegare quali sono i punti fondamentali per <strong>organizzare al meglio il lavoro da casa<\/strong> dei dipendenti e mantenere alti i livelli di produttivit\u00e0.<\/p>\n<p>Il primo punto (e forse anche il pi\u00f9 importante) \u00e8 quello di <strong>abbandonare l\u2019idea del cartellino<\/strong>. Se si \u00e8 alla ricerca di una performance efficiente, il dipendente non deve per forza essere vincolato da un determinato numero di ore lavorative. In tal caso \u00e8 pi\u00f9 corretto perseguire degli <strong>obiettivi giornalieri<\/strong>, raggiungibili lasciando libert\u00e0 organizzativa alla risorsa.<\/p>\n<p>Insieme a questo nuovo approccio nella valutazione dei risultati, \u00e8 imperativo per le aziende cambiare anche la propria <strong>procedura organizzativa<\/strong>. In particolare si deve puntare a un\u2019evoluzione dei processi aziendali e dei meccanismi di controllo adattabile al lavoro da remoto.<\/p>\n<p>Fornire ai propri dipendenti <strong>strumenti e tool affidabili<\/strong> \u00e8 oggi piuttosto semplice, perch\u00e9 non mancano di certo tecnologie volte a operare agevolmente nello smart-working, come sistemi desktop performanti, criteri di sicurezza elevati ed elementi della postazione virtualizzati.<\/p>\n<p>Il punto attualmente pi\u00f9 arretrato nel panorama dello smart-working italiano \u00e8 il <strong>mindset<\/strong>. Purtroppo non tutte le aziende comprendono ancora quanto questo approccio operativo possa essere efficiente e redditizio, se ben organizzato e supportato. Lavorare per integrare al meglio il digitale all\u2019interno dei processi produttivi \u00e8 quindi cruciale.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 scegliere il lavoro a distanza<\/strong><\/p>\n<p>Il lavoro a distanza porta con s\u00e9 i cosiddetti <strong>benefici economici trasversali<\/strong>. Un esempio su tutti \u00e8 il risparmio in termini di impiego di energia. Con un lavoro da casa ben organizzato \u00e8 infatti possibile ridurre le spese logistiche, di carburante e di alimentazione elettrica degli edifici aziendali.<\/p>\n<p>Una <strong>gestione intelligente del tempo<\/strong> e del flow lavorativo (capace di portare a risultati pi\u00f9 soddisfacenti nel lungo periodo) \u00e8 l\u2019altro plus dello smart-working da non sottovalutare. I dipendenti possono organizzare meglio la propria giornata, con un netto calo dello stress e un conseguente incremento della produttivit\u00e0.<\/p>\n<!--themify_builder_content-->\n<div id=\"themify_builder_content-14766\" data-postid=\"14766\" class=\"themify_builder_content themify_builder_content-14766 themify_builder tf_clear\">\n    <\/div>\n<!--\/themify_builder_content-->\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo smart-working ha varie tipologie di approccio, caratterizzate da alcune differenze fondamentali. 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