{"id":14777,"date":"2020-04-24T07:30:37","date_gmt":"2020-04-24T05:30:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unilab.eu\/?p=14777"},"modified":"2020-04-20T15:26:37","modified_gmt":"2020-04-20T13:26:37","slug":"2020-investimenti-software","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/2020-investimenti-software\/","title":{"rendered":"2020: Anno degli investimenti Software"},"content":{"rendered":"<p>Il 2020 si preannuncia come l\u2019anno degli <strong>investimenti software<\/strong> per moltissime aziende italiane. Il MiSE (Ministero dello Sviluppo Economico), durante l\u2019incontro con le maggiori associazioni che rappresentano il tessuto imprenditoriale nostrano, ha infatti ribadito la ferma intenzione di incentivare l\u2019Industria 4.0.<\/p>\n<p>Tema centrale di <strong>Transizione 4.0<\/strong> (questo il nome dell\u2019incontro) \u00e8 stato l\u2019importanza della digitalizzazione delle imprese, con un occhio di riguardo per la <strong>sostenibilit\u00e0 ambientale<\/strong>. Il Ministro Patuanelli ha esordito mostrando i dati emersi dal 2017 a oggi relativi alla modernizzazione delle imprese, per poi passare a illustrare nello specifico il <strong>Piano Impresa 4.0 per il 2020<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>I dati emersi da Transizione 4.0<\/strong><\/p>\n<p>Secondo quanto presentato al tavolo di discussione dal MiSE, sono le <strong>medie e grandi imprese<\/strong> ad aver puntato di pi\u00f9 sull\u2019<strong>Industria 4.0 <\/strong>negli ultimi anni. I risultati ottenuti da chi ha scelto di aggiornare i propri sistemi digitali (di produzione e\/o di gestione) sono davvero considerevoli.<\/p>\n<p>Il Governo, tuttavia, non si ferma e per il 2020 ha gi\u00e0 stanziato oltre <strong>7 miliardi di euro<\/strong>, prorogando il Piano Impresa 4.0 e le relative misure fiscali. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di aiutare tutte le aziende italiane a riconoscere nel digitale un\u2019opportunit\u00e0 di crescita, arrivando a coinvolgere almeno il 40% in pi\u00f9 di imprese beneficiarie.<\/p>\n<p>Sono state inoltre gettate le basi per l\u2019introduzione, entro gli anni 2020-2022, del credito d\u2019imposta sull\u2019economia circolare, anche conosciuta come <strong>green economy<\/strong>. Riassumendo il contenuto del Piano, si possono identificare tre obiettivi fondamentali:<\/p>\n<ul>\n<li>pi\u00f9 investimenti nel digitale;<\/li>\n<li>coinvolgere un numero crescente di imprese;<\/li>\n<li>maggiore attenzione per l\u2019eco-sostenibilit\u00e0, con focus sui settori di ricerca e sviluppo e sulla formazione di personale competente.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Investimento software per le PMI<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019analisi dei dati ha mostrato, inoltre, che l\u2019investimento nei software di nuova generazione non \u00e8 stato cos\u00ec elevato nelle <strong>piccole imprese<\/strong>. Questo dato negativo \u00e8 stato discusso ampiamente, con l\u2019illustrazione di alcuni piani di incentivi specifici per aiutare le PMI ad abbracciare il concetto di Industria 4.0.<\/p>\n<p>Passare al digitale e allo smart working significa <strong>rilanciare la competitivit\u00e0 dell\u2019industria italiana<\/strong>, in modo da contribuire attivamente alla ripresa economica del Paese. Visto che le piccole e medie imprese vantano una cospicua presenza nel territorio, vanno quindi incentivate il pi\u00f9 possibile.<\/p>\n<p>Il Piano Impresa 4.0 del 2020 ha dunque l\u2019obiettivo di aiutare le PMI a compiere il salto generazionale, attraverso <strong>investimenti finanziati in credito d\u2019impresa<\/strong> (risultato della trasformazione di super e iper-ammortamento). Nello specifico si identificano due tipologie di investimento: <strong>beni materiali<\/strong> e <strong>beni immateriali<\/strong>.<\/p>\n<p>Con<strong> beni materiali<\/strong> si intende l\u2019acquisto di macchinari, di dispositivi e di attrezzature operative. Se il valore di spesa \u00e8 inferiore a 2,5 milioni di euro, il credito d\u2019imposta di cui potranno beneficiare le PMI sar\u00e0 del 40% (suddiviso in 5 anni per un totale di un 8% annuo). Se, per\u00f2, l\u2019investimento supera i 2,5 milioni di euro (per un massimo di 10 milioni), l\u2019incentivo economico per le imprese \u00e8 del 20%, sempre spalmato su 5 anni.<\/p>\n<p>Il gruppo dei <strong>beni immateriali<\/strong>, invece, riguarda in particolare i software e tutte le altre componenti tecnologiche legate all\u2019Industria 4.0. Il Piano prevede incentivi del 15% per investimenti fino a 700 mila euro, suddivisi in 3 anni (5% di beneficio fiscale annuo).<\/p>\n<p>Il <strong>MiSE punta molto sulle PMI<\/strong>, considerate il vero cuore pulsante dell\u2019economia italiana. Questi incentivi possono essere la chiave per fare evolvere l\u2019Industria 4.0 e con essa tutto il Paese.<\/p>\n<!--themify_builder_content-->\n<div id=\"themify_builder_content-14777\" data-postid=\"14777\" class=\"themify_builder_content themify_builder_content-14777 themify_builder tf_clear\">\n    <\/div>\n<!--\/themify_builder_content-->\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 2020 si preannuncia come l\u2019anno degli investimenti software per moltissime aziende italiane. 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