{"id":15330,"date":"2020-07-10T07:30:05","date_gmt":"2020-07-10T05:30:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unilab.eu\/?p=15330"},"modified":"2020-07-09T15:00:56","modified_gmt":"2020-07-09T13:00:56","slug":"refrigeranti-no-colori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/refrigeranti-no-colori\/","title":{"rendered":"Refrigeranti: basta con i colori!"},"content":{"rendered":"<p>I nuovi cilindri per i <strong>refrigeranti saranno grigi<\/strong>. Questa \u00e8 la decisione di AHRI, che in precedenza aveva definito una codifica dei colori per i contenitori di idrofluorocarburi, usata fino a pochi mesi fa da molte aziende produttrici.<\/p>\n<p>Il <strong>codice a colori<\/strong> \u00e8 un metodo rapido per identificare, a colpo d\u2019occhio, il contenuto di un cilindro. Ci\u00f2 permette a chi deve maneggiarlo di avere piena consapevolezza della sostanza con cui ha a che fare. La standardizzazione si \u00e8 resa necessaria a causa degli innumerevoli composti, che hanno cominciato a circolare negli anni pi\u00f9 recenti.<\/p>\n<p><strong>La nuova regolamentazione AHRI<\/strong><\/p>\n<p>Pur non essendoci mai state delle leggi specifiche per i colori da assegnare ai contenitori dei refrigeranti, buona parte delle realt\u00e0 coinvolte nel settore HVAC&amp;R, per anni, ha fatto affidamento sulla <strong>codifica AHRI<\/strong>. Tale metodo di classificazione \u00e8 semplice e intuitivo ma, con la comparsa di nuovi gas e miscele, \u00e8 divenuto molto confusionario.<\/p>\n<p>Per questo motivo, dal 2020, si \u00e8 deciso di aggiornare il sistema di regolamentazione dei colori, uniformando i contenitori dei refrigeranti. Il colore scelto \u00e8 un verde chiaro\/grigio, anche detto \u201c<strong>grigio seta<\/strong>\u201d (RAL 70444).<\/p>\n<p>La notizia, riportata da <strong>ZEROSOTTOZERO <\/strong>(noto portale dedicato all\u2019HVAC), sottolinea come l\u2019identificazione dei refrigeranti contenuti nei cilindri venga ora affidata alle etichette. Queste ultime si rifanno al vecchio codice colori AHRI, ma riportano un maggior numero di dati.<\/p>\n<p>Oltre ai vari contrassegni apposti sul cilindro, l\u2019informazione pi\u00f9 importante \u00e8 la <strong>classificazione del refrigerante<\/strong>. Le sostanze vengono suddivise in quattro classi principali, che ne indicano lo stato:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>classe I<\/strong>: fa riferimento a refrigeranti liquidi con punto di ebollizione superiore a 20 gradi centigradi;<\/li>\n<li><strong>classe II<\/strong>: si riferisce a refrigeranti a bassa pressione, con pressione minima della bombola che non supera i 3447 kPa;<\/li>\n<li><strong>classe III<\/strong>: per refrigeranti ad alta pressione, che superano i 3447 kPa;<\/li>\n<li><strong>classe IV<\/strong>: per i refrigeranti infiammabili (nel caso specifico di questi ultimi, sul contenitore \u00e8 obbligatorio apporre una banda rossa sulla parte superiore).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Va sottolineato, tuttavia, che tali linee guida non sono valide per i cilindri di <strong>refrigeranti riciclati<\/strong>, i quali fanno riferimento a un regolamento a parte. Non \u00e8 necessario <strong>ridipingere i vecchi contenitori<\/strong>, ma tutti quelli di nuova produzione dovrebbero seguire le disposizioni sopra riportate.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 \u00e8 importante conoscere il nuovo standard<\/strong><\/p>\n<p>Anche se <strong>non obbligatorio<\/strong>, il codice colori ha aiutato per diverso tempo il settore HVAC a classificare le sostanze contenute nei cilindri. Secondo AHRI, conoscere le modifiche apportate alla regolamentazione \u00e8 fondamentale per evitare spiacevoli inconvenienti.<\/p>\n<p>l\u2019Istituto, nel suo comunicato, suggerisce di <strong>rendere standard le nuove linee guida<\/strong> per tutte le industrie coinvolte nell\u2019impiego e nella produzione di idrofluorocarburi.<\/p>\n<p>Identificare i refrigeranti contenuti nei cilindri grigi, obbligando le persone a <strong>leggerne l\u2019etichetta informativa<\/strong>, \u00e8 un ottimo modo per abbassare il rischio di confondere sostanze diverse (cosa che poteva avvenire facilmente con il precedente metodo di catalogazione).<\/p>\n<p>Ci\u00f2, oltre a <strong>evitare danni ad attrezzature e apparecchiature<\/strong>, consente agli addetti di maneggiare con la dovuta cura i refrigeranti pi\u00f9 pericolosi. Le fasi di ispezione alle dogane, poi, risultano pi\u00f9 veloci e precise, grazie alle etichette stampate ad hoc.<\/p>\n<p>Diffondere queste importanti modifiche sull\u2019identificazione dei refrigeranti, \u00e8 cruciale per <strong>aiutare tutti gli enti coinvolti a uniformarsi<\/strong>. Cos\u00ec facendo, la codifica di nuove sostanze e miscele diventa intuitiva e ne rende pi\u00f9 immediata la distinzione.<\/p>\n<!--themify_builder_content-->\n<div id=\"themify_builder_content-15330\" data-postid=\"15330\" class=\"themify_builder_content themify_builder_content-15330 themify_builder tf_clear\">\n    <\/div>\n<!--\/themify_builder_content-->\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I nuovi cilindri per i refrigeranti saranno grigi. 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