{"id":15340,"date":"2020-07-13T07:30:36","date_gmt":"2020-07-13T05:30:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unilab.eu\/?p=15340"},"modified":"2020-07-10T16:59:12","modified_gmt":"2020-07-10T14:59:12","slug":"r32-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/r32-2\/","title":{"rendered":"R32: genesi, evoluzione, aspettative future"},"content":{"rendered":"<p>La scelta di impiegare l\u2019<strong>R32<\/strong> come gas refrigerante nei sistemi di climatizzazione del futuro, \u00e8 una discussione ancora aperta e controversa. Alcuni produttori hanno gi\u00e0 abbracciato il passaggio a questo gas dal GWP (Global Warming Potential) molto ridotto, altri invece continuano a procrastinare un cambiamento che sembra tuttavia inevitabile.<\/p>\n<p>Le argomentazioni per tale riluttanza sono svariate e molte di esse sembrano derivare da una diffusa ignoranza sul tema. Per scoprire dove sta la verit\u00e0, \u00e8 bene analizzare nel dettaglio cos\u2019\u00e8 l\u2019R32, quali sono le sue caratteristiche e perch\u00e9 molti lo considerano la <strong>migliore alternativa per il prossimo futuro<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Caratteristiche e vantaggi dell\u2019R32<\/strong><\/p>\n<p>Uno dei pensieri comuni \u00e8 che l\u2019R32 sia un gas refrigerante di nuova generazione. La realt\u00e0 dei fatti \u00e8 tuttavia diversa, poich\u00e9 questo gas viene gi\u00e0 utilizzato da molti anni come parte della miscela che costituisce l\u2019<strong>R410A<\/strong> (il refrigerante attualmente pi\u00f9 diffuso nel mercato). Rispetto alla miscela di cui \u00e8 parte integrante (l\u2019R410A \u00e8 infatti composto dal 50% di R32 e dal 50% di R125), dispone di un GWP molto pi\u00f9 basso, che si attesta a 675 (contro i 2088 dell\u2019 R410A).<\/p>\n<p>Questa caratteristica, insieme alla ridotta quantit\u00e0 di refrigerante necessaria per far funzionare correttamente le unit\u00e0 e a una maggiore efficienza energetica, lo hanno reso il candidato perfetto per rispondere alla domanda di <strong>gas a basso impatto ambientale<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Evoluzione, obiezioni e problemi dell\u2019R32<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019introduzione di <strong>sistemi di condizionamento basati sull\u2019R32<\/strong> ha incontrato difficolt\u00e0 di varia natura nel corso degli anni. Nel 2017, molti fornitori erano riluttanti a commercializzare questo genere di prodotti, a causa della leggera infiammabilit\u00e0 tipica del suddetto refrigerante (classificata 2L secondo lo standard ISO 817).<\/p>\n<p>Sono state sollevate anche moltissime questioni in merito alla difficolt\u00e0 di gestione dei sistemi che ne facevano uso, in particolare legate alla necessit\u00e0 di introdurre <strong>misure di sicurezza extra <\/strong>(se il quantitativo di refrigerante introdotto supera i 12Kg).<\/p>\n<p>La continua domanda di gas refrigeranti a basso GWP e la limitata disponibilit\u00e0 delle scorte di R410A (il cui prezzo continua a salire anche oggi) hanno comunque portato i sistemi basati su R32 a prendere sempre pi\u00f9 piede, arrivando ad avere una <strong>discreta diffusione<\/strong> (in particolare per sistemi mono e multisplit). Ci sono tuttavia delle limitazioni di cui bisogna tenere conto.<\/p>\n<p>Un esempio \u00e8 l\u2019impossibilit\u00e0 di usare l\u2019R32 come sostituto di altri gas refrigeranti in <strong>sistemi non adeguatamente riconvertiti (retrofit)<\/strong>. Oppure il <strong>limite massimo<\/strong> di 60Kg caricabili in un sistema che ne impedisce quindi l\u2019uso nei VRF pi\u00f9 grandi.<\/p>\n<p><strong>Le aspettative pi\u00f9 probabili per il futuro <\/strong><\/p>\n<p>Gli esperti hanno fatto alcune ipotesi interessanti sui <strong>possibili scenari futuri<\/strong>, legati alla diffusione dell\u2019R32 e al tipo di dispositivi che ne faranno uso. Le previsioni (puramente teoriche, seppure basate su dati solidi) riguardano il mercato del condizionamento fra il 2022 e il 2025. Le pi\u00f9 probabili sono:<\/p>\n<ul>\n<li>sistemi split a bassa potenza che utilizzeranno l\u2019R32;<\/li>\n<li>chiller ibridi che utilizzeranno la tecnologia compressore inverter VRF (variable refrigerant flow) , insieme a refrigeranti a basso GWP (come CO2 o altri non HFC);<\/li>\n<li>sistemi ibridi VRF\/chiller che impiegheranno l\u2019acqua come il refrigerante a medio-basso impatto;<\/li>\n<li>soluzioni VRF a bassa potenza basati su R32.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Sempre secondo gli esperti, \u00e8 tuttavia molto improbabile che si vedranno nel prossimo futuro <strong>VRF di grande capacit\u00e0<\/strong>, pensati per utilizzare l\u2019R32 come gas refrigerante. Si render\u00e0 dunque necessario puntare ancora sulla ricerca, in attesa di refrigeranti ancor meno inquinanti e pi\u00f9 facili da gestire.<\/p>\n<!--themify_builder_content-->\n<div id=\"themify_builder_content-15340\" data-postid=\"15340\" class=\"themify_builder_content themify_builder_content-15340 themify_builder tf_clear\">\n    <\/div>\n<!--\/themify_builder_content-->\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La scelta di impiegare l\u2019R32 come gas refrigerante nei sistemi di climatizzazione del futuro, \u00e8 una discussione ancora aperta e controversa. 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