{"id":15358,"date":"2020-07-17T07:30:16","date_gmt":"2020-07-17T05:30:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unilab.eu\/?p=15358"},"modified":"2020-07-16T17:37:32","modified_gmt":"2020-07-16T15:37:32","slug":"trasformazione-digitale-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/trasformazione-digitale-2\/","title":{"rendered":"Italia e trasformazione digitale: si far\u00e0 (finalmente) dopo il lockdown?"},"content":{"rendered":"<p>La <strong>trasformazione digitale in Italia<\/strong> ha subito un\u2019accelerazione con il lockdown. Il mondo informatico \u00e8 oggi piuttosto conosciuto, ma le sue reali potenzialit\u00e0 sono state scoperte da molti solo durante la recente pandemia del Covid-19.<\/p>\n<p>Per meglio capire tale ragionamento, basti pensare alle banalissime (e ormai diffusissime) videochiamate: anche se pi\u00f9 o meno tutti sanno cosa sono, in pochi le utilizzavano abitualmente prima del distanziamento sociale.<\/p>\n<p>Nonostante qualche mese fa ci fosse addirittura la tendenza a definire l\u2019uso della tecnologia <strong>dannoso per i rapporti personali <\/strong>(privati o lavorativi che fossero), il blocco causato dal virus ha dimostrato come, proprio grazie al digitale, sia possibile lavorare, studiare e perfino socializzare.<\/p>\n<p><strong>Come sta cambiando la percezione del digitale tra gli italiani<\/strong><\/p>\n<p>Vari esperti si sono interrogati su come potrebbe essere il rapporto dell\u2019Italia con la tecnologia nel post coronavirus. Per giungere a una risposta quanto pi\u00f9 veritiera possibile, bisogna considerare in primis le caratteristiche della popolazione.<\/p>\n<p>Gli italiani sono abitudinari e fortemente legati alla tradizione. Stanno facendo tutto il possibile per tornare (lentamente e nel rispetto delle regole) alla cosiddetta \u201cnormalit\u00e0 precedente\u201d, ma la loro <strong>percezione del mondo digitale<\/strong> \u00e8 cambiata inesorabilmente.<\/p>\n<p>Se prima la tecnologia era considerata dalla maggior parte degli individui come esclusiva per determinate fasce di et\u00e0 (e per lo pi\u00f9 legata all\u2019intrattenimento), oggi si \u00e8 compreso, invece, che pu\u00f2 essere uno <strong>strumento prezioso da usare nella quotidianit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>Grazie a questa trasformazione digitale, lo <strong>smart-working<\/strong> ha acquisito un ruolo cruciale all\u2019interno della produttivit\u00e0 aziendale. Non \u00e8 pi\u00f9 un\u2019alternativa, ma un vero e proprio asset da sfruttare per rendere il lavoro pi\u00f9 agile e performante.<\/p>\n<p>Lo stesso discorso vale per i social network e per le applicazioni che consentono la comunicazione a distanza. Gli aperitivi e le cene in webcam fra amici hanno portato a un <strong>nuovo modo di vivere i rapporti sociali<\/strong>. Ci\u00f2 ha fatto capire quanto sia pi\u00f9 importante il tempo che si passa con qualcuno, piuttosto che le modalit\u00e0 con cui lo si fa.<\/p>\n<p><strong>I possibili risvolti futuri della trasformazione digitale<\/strong><\/p>\n<p>Vivere a stretto contatto con la tecnologia ha aiutato l\u2019Italia ad avere maggiore <strong>consapevolezza delle sue potenzialit\u00e0<\/strong>. Le persone hanno ad esempio cominciato a rendersi conto di quanto una connessione a banda larga potente possa fare la differenza per studiare o lavorare da casa.<\/p>\n<p>Questa stessa consapevolezza, raggiunta durante lo stop forzato, <strong>ha gi\u00e0 innescato diversi cambiamenti<\/strong>. La \u201cnuova normalit\u00e0\u201d (come certi esperti l\u2019hanno definita) \u00e8 destinata ad assestarsi con il tempo, subentrando al precedente concetto di \u201dnormalit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Nel prossimo futuro \u00e8 plausibile aspettarsi un maggior investimento nella trasformazione digitale. Particolare attenzione \u00e8 riservata alle <strong>infrastrutture<\/strong> e alle modalit\u00e0 con cui i <strong>servizi<\/strong> vengono offerti ai cittadini. Diffondere la banda larga in maniera capillare non \u00e8 pi\u00f9 un\u2019opzione, ma un dovere dello Stato.<\/p>\n<p>Anche le Universit\u00e0 (e le scuole in generale) hanno l\u2019obbligo di munirsi degli strumenti adatti per l\u2019<strong>e-learning<\/strong>. Aiutare gli studenti a imparare, mettendo a disposizione zone fisiche e aree digitali preparate ad hoc, \u00e8 un modo concreto per dimostrare che mondo reale e informatico possono e devono interagire fra loro.<\/p>\n<p>Con il rapido diffondersi dello smart-working, \u00e8 cruciale istruire i dipendenti all\u2019uso della tecnologia. Ancora pi\u00f9 importante, tuttavia, \u00e8 la <strong>formazione delle figure che hanno la responsabilit\u00e0 di coordinare chi lavora da casa<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019Italia \u00e8 finalmente pronta per la trasformazione digitale dopo il lockdown, ma servono <strong>investimenti e volont\u00e0<\/strong> per continuare a sviluppare questa preziosa risorsa nella maniera pi\u00f9 corretta.<\/p>\n<!--themify_builder_content-->\n<div id=\"themify_builder_content-15358\" data-postid=\"15358\" class=\"themify_builder_content themify_builder_content-15358 themify_builder tf_clear\">\n    <\/div>\n<!--\/themify_builder_content-->\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La trasformazione digitale in Italia ha subito un\u2019accelerazione con il lockdown. 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