{"id":15494,"date":"2020-08-21T07:30:08","date_gmt":"2020-08-21T05:30:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unilab.eu\/?p=15494"},"modified":"2020-07-30T16:53:09","modified_gmt":"2020-07-30T14:53:09","slug":"fattura-elettronica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/fattura-elettronica\/","title":{"rendered":"Fattura elettronica: cosa \u00e8 cambiato nel frattempo dal 4 maggio?"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019emissione della <strong>fattura elettronica<\/strong> \u00e8 obbligatoria dal 1 gennaio 2019. Da allora la normativa ha subito diverse modifiche e aggiornamenti, gli ultimi dei quali sono entrati in vigore il 4 maggio 2020.<\/p>\n<p>Le revisioni, che hanno principalmente puntato a <strong>snellire la procedura di creazione della dichiarazione precompilata per le partite IVA<\/strong>, si sono concentrate su due aspetti specifici: le modifiche allo schema XSD e l\u2019introduzione di nuovi codici per delineare una maggiore precisione in fase di compilazione del documento (aggiornamenti al tracciato XML).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Schema XSD: cosa cambia?<\/strong><\/p>\n<p>La parte pi\u00f9 \u201ctecnica\u201d delle modifiche alle fatture elettroniche, ha riguardato lo <strong>Schema XSD<\/strong>. Esso ha il compito di regolare le modalit\u00e0 di gestione delle informazioni, attraverso tag e attributi usati nel linguaggio di programmazione XML (quello con cui devono essere realizzate tutte le fatture elettroniche secondo la legge).<\/p>\n<p>Si tratta di modifiche <strong>sia formali che sostanziali<\/strong>, relative principalmente a fatture ordinarie, semplificate e per i transfrontalieri. \u00c8 stata quindi <strong>cambiata la dicitura<\/strong> di alcune informazioni:<\/p>\n<ul>\n<li>la fattura ordinaria;<\/li>\n<li>la fattura semplificata;<\/li>\n<li>le fatture emesse da transfrontalieri;<\/li>\n<li>i criteri di controllo per gli errori 00404 e 00409;<\/li>\n<li>la descrizione dell\u2019errore 00420.<\/li>\n<\/ul>\n<p>E sono stati introdotti <strong>nuovi attributi<\/strong> di controllo:<\/p>\n<ul>\n<li>i controlli per fatture con codici 00443, 00444, 00445, 00471, 00472, 00473, 00474;<\/li>\n<li>i controlli sulle fatture con codice 00321, 00325 e 00448.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Tracciato XML: i nuovi codici<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019upgrade al tracciato XML, \u00e8 quello che ha semplificato notevolmente la procedura di creazione della fattura elettronica ai possessori di partita IVA. Le modifiche hanno introdotto due nuovi codici, allo scopo di identificare la <strong>tipologia di operazione e di documento<\/strong>. La natura dell\u2019operazione riguarda quei casi in cui l\u2019<strong>IVA non pu\u00f2 essere applicata<\/strong>.<\/p>\n<p>Prima dell\u2019aggiornamento del 4 maggio, le casistiche erano suddivise come segue:<\/p>\n<ul>\n<li>N1: operazioni escluse ex art. 15;<\/li>\n<li>N2: operazioni non soggette;<\/li>\n<li>N3: operazioni non imponibili;<\/li>\n<li>N4: operazioni esenti ex art. 10;<\/li>\n<li>N5: operazioni nel regime del margine;<\/li>\n<li>N6: operazioni in \u201cReverse Charge\u201d, ovvero \u201cinversione contabile\u201d;<\/li>\n<li>N7: IVA assolta in un altro stato dell\u2019Unione Europea.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Con il nuovo sistema, sono stati aggiunti <strong>approfondimenti pi\u00f9 dettagliati<\/strong> per alcuni casi specifici, in particolare l\u2019N2 ora ha due sottocategorie:<\/p>\n<ul>\n<li>1: operazioni non soggette IVA ex artt. Da 7 a 7-septies del DPR 633\/72;<\/li>\n<li>2: operazioni non soggette \u2013 altri casi.<\/li>\n<\/ul>\n<p>l\u2019N3 ne ha sei:<\/p>\n<ul>\n<li>1: operazioni non imponibili \u2013 esportazioni;<\/li>\n<li>2: operazioni non imponibili \u2013 cessioni intracomunitarie;<\/li>\n<li>3: operazioni non imponibili \u2013 cessioni verso San Marino;<\/li>\n<li>4: operazioni assimilate a cessioni all\u2019esportazione;<\/li>\n<li>5: operazioni non imponibili \u2013 a seguito di dichiarazioni d\u2019intento;<\/li>\n<li>6: operazioni non imponibili \u2013 altre operazioni che non concorrono alla formazione del plafond.<\/li>\n<\/ul>\n<p>mentre l\u2019N6 ne ha nove:<\/p>\n<ul>\n<li>1: Reverse Charge \u2013 cessione di rottami e altri materiali di recupero;<\/li>\n<li>2: Reverse Charge \u2013 cessione di oro e argento puro;<\/li>\n<li>3: Reverse Charge \u2013 subappalto nel settore edile;<\/li>\n<li>4: Reverse Charge \u2013 cessione di fabbricati;<\/li>\n<li>5: Reverse Charge \u2013 cessione di telefoni cellulari;<\/li>\n<li>6: Reverse Charge \u2013 cessione di prodotti elettronici;<\/li>\n<li>7: Reverse Charge \u2013 prestazioni comparto edile e settori connessi;<\/li>\n<li>8: Reverse Charge \u2013 operazioni settore energetico;<\/li>\n<li>9: Reverse Charge \u2013 altri casi.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per quanto concerne i tipi di documento che possono essere emessi, ne sono stati aggiunti tre ai nove gi\u00e0 presenti, tutti relativi a <strong>integrazioni e autofatturazioni per l\u2019acquisto di beni<\/strong>:<\/p>\n<ul>\n<li>TD17 \u2013 Integrazione\/autofattura per acquisto di servizi esteri;<\/li>\n<li>TD18 \u2013 Integrazione per acquisto di beni intracomunitari;<\/li>\n<li>TD19 \u2013 Acquisto di beni ex art. 17 c.2 DPR 633\/72.<\/li>\n<\/ul>\n<p>\u00c8 inoltre bene ricordare che il 4 maggio 2020 si \u00e8 anche <strong>estinta la possibilit\u00e0 di consultare le fatture elettroniche emesse<\/strong> dal 1 gennaio 2019 fino a quel momento. Dall\u2019entrata in vigore degli aggiornamenti, infatti, sono reperibili (presso gli archivi dell\u2019Agenzia delle Entrate) solo le fatture che rispettano il nuovo formato.<\/p>\n<!--themify_builder_content-->\n<div id=\"themify_builder_content-15494\" data-postid=\"15494\" class=\"themify_builder_content themify_builder_content-15494 themify_builder tf_clear\">\n    <\/div>\n<!--\/themify_builder_content-->\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019emissione della fattura elettronica \u00e8 obbligatoria dal 1 gennaio 2019. Da allora la normativa ha subito diverse modifiche e aggiornamenti, gli ultimi dei quali sono entrati in vigore il 4 maggio 2020.<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":15492,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"46","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"L\u2019emissione della fattura elettronica \u00e8 obbligatoria dal 1 gennaio 2019. Da allora la normativa ha subito diverse modifiche e aggiornamenti, gli ultimi dei quali sono entrati in vigore il 4 maggio 2020.","_seopress_robots_index":"","footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-15494","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-coffee-break-it","has-post-title","has-post-date","has-post-category","has-post-tag","has-post-comment","has-post-author",""],"builder_content":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15494","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15494"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15494\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15492"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15494"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15494"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15494"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}