{"id":15683,"date":"2020-09-30T07:30:36","date_gmt":"2020-09-30T05:30:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unilab.eu\/?p=15683"},"modified":"2020-09-29T08:46:05","modified_gmt":"2020-09-29T06:46:05","slug":"ia-scrive-articoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/ia-scrive-articoli\/","title":{"rendered":"IA ed evoluzione: il software che scrive articoli (e libri)"},"content":{"rendered":"<p>Il <strong>software che scrive articoli (e libri in futuro)<\/strong> si evolve con rapidit\u00e0 impressionante. Certo, non possiede ancora la fantasia e la creativit\u00e0 di un essere umano, ma grazie ai progressi dell\u2019intelligenza artificiale si sta perfezionando moltissimo.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 diversi testi che oggi si trovano online sono proprio scritti da robot: anche se, per adesso, tale tecnologia \u00e8 riservata a contenuti dalla <strong>variet\u00e0 limitata<\/strong>, come la finanza, il meteo e lo sport, presto potrebbe espandersi in altri ambiti.<\/p>\n<p><strong>Scrittura di pezzi basata su database e qualit\u00e0 effettiva<\/strong><\/p>\n<p>Il funzionamento del software che scrive articoli \u00e8 concettualmente piuttosto semplice. Il programma <strong>si collega a una banca dati<\/strong>, da cui reperisce le informazioni pi\u00f9 importanti da inserire nel pezzo. Attraverso l\u2019uso di appositi algoritmi, riesce poi a elaborare frasi semplici e di senso compiuto.<\/p>\n<p>L\u2019impiego dell\u2019<strong>intelligenza artificiale <\/strong>garantisce che il linguaggio utilizzato sia naturale, cos\u00ec da rendere il testo scorrevole e praticamente indistinguibile dallo stile di scrittura di un giornalista umano. A testimonianza di ci\u00f2 vi \u00e8 un interessante studio condotto di recente negli Stati Uniti.<\/p>\n<p>Lo scopo dell\u2019esperimento era quello di <strong>dimostrare la qualit\u00e0 degli articoli generati dai robot<\/strong>. La prova ha coinvolto un gruppo di persone, alle quali \u00e8 stato chiesto di esaminare alcuni testi scritti dall\u2019intelligenza artificiale e altri redatti da esseri umani (senza che sapessero chi fossero gli effettivi autori).<\/p>\n<p>I risultati sono stati notevoli, perch\u00e9 i lettori non sono assolutamente riusciti a capire quali fossero i testi creati dall\u2019IA. In aggiunta a ci\u00f2, il software in questione ha anche passato il famoso <strong>test di Turing<\/strong>, che ha lo scopo di misurare l\u2019effettivo grado di intelligenza di un computer o, in questo caso, di un programma.<\/p>\n<p><strong>I limiti del software che scrive articoli<\/strong><\/p>\n<p>Il futuro del software che scrive articoli sembra essere piuttosto roseo: la continua evoluzione tecnologica dovrebbe, infatti, portare un <strong>incremento della complessit\u00e0 degli algoritmi per la scrittura <\/strong>e un ampliamento del numero di argomenti trattabili dal programma.<\/p>\n<p>Attualmente, per\u00f2, ci si deve accontentare di pezzi di buona qualit\u00e0, limitati ad ambiti in cui le <strong>tematiche rimangono pressoch\u00e9 costanti<\/strong>. Nonostante le premesse siano ottimali, \u00e8 dunque ancora presto per sperare in un libro scritto interamente dall\u2019intelligenza artificiale.<\/p>\n<p>Qualcuno poi teme che un giorno questo tipo di software possa addirittura rimpiazzare i professionisti del settore, ma un timore del genere (almeno per ora) \u00e8 privo di qualsiasi fondamento logico.<\/p>\n<p>Con le attuali tecnologie, riprodurre un tratto complesso come la <strong>creativit\u00e0 umana<\/strong> \u00e8 quasi impossibile, poich\u00e9 essa \u00e8 frutto di esperienze di vita vissuta, dell\u2019apprendimento e dell\u2019innata capacit\u00e0 di immaginare (tutte cose che, ad oggi, non si possono insegnare a un computer).<\/p>\n<p><strong>I vantaggi della scrittura robot<\/strong><\/p>\n<p>Ricorrere a programmi di <strong>scrittura automatizzata<\/strong> presenta diversi vantaggi, soprattutto nei settori in cui vi \u00e8 una certa ciclicit\u00e0 degli argomenti. La stesura di tali articoli, infatti, \u00e8 spesso affidata ai giornalisti in erba, perch\u00e9 si tratta di un tipo di scrittura ripetitiva e non troppo complessa. Delegare l\u2019onere di redigere i pezzi pi\u00f9 noiosi ai bot, lascia quindi spazio agli scrittori in carne e ossa per <strong>lavorare su tematiche pi\u00f9 stimolanti<\/strong>.<\/p>\n<p>Un altro punto a favore dei suddetti applicativi, \u00e8 il fatto che possano scrivere testi gi\u00e0 <strong>ottimizzati per i motori di ricerca<\/strong> (ottimizzazione SEO). In particolare una <strong>SEO semantica<\/strong> (che piace tanto ai recenti algoritmi dei pi\u00f9 noti search engine), capace di coinvolgere gli utenti durante la lettura.<\/p>\n<p>Va tuttavia precisato che la <strong>pubblicazione di contenuti generati automaticamente<\/strong> non \u00e8 vista di buon occhio dai motori di ricerca, poich\u00e9 il loro obiettivo \u00e8 quello di valorizzare l\u2019esperienza dell\u2019utente. In questo momento, per\u00f2, non esistono contromisure efficaci che permettano l\u2019individuazione di testi scritti da un software.<\/p>\n<!--themify_builder_content-->\n<div id=\"themify_builder_content-15683\" data-postid=\"15683\" class=\"themify_builder_content themify_builder_content-15683 themify_builder tf_clear\">\n    <\/div>\n<!--\/themify_builder_content-->\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il software che scrive articoli (e libri in futuro) si evolve con rapidit\u00e0 impressionante. 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