{"id":15841,"date":"2020-12-04T07:30:20","date_gmt":"2020-12-04T06:30:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unilab.eu\/?p=15841"},"modified":"2020-11-30T12:35:43","modified_gmt":"2020-11-30T11:35:43","slug":"tool-videoconferenze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/tool-videoconferenze\/","title":{"rendered":"Tool di Videoconference: quali i pi\u00f9 sicuri"},"content":{"rendered":"<p>I <strong>tool di videoconference<\/strong> sono piuttosto utili in ambito lavorativo e privato, poich\u00e9 permettono a diversi utenti contemporaneamente di partecipare a vere e proprie conferenze. Tra le applicazioni pi\u00f9 popolari troviamo ad esempio Zoom, che durante il lockdown \u00e8 stato utilizzato da migliaia di persone per rimanere in contatto con i propri cari.<\/p>\n<p>Alcune recenti indagini hanno tuttavia evidenziato <strong>importanti vulnerabilit\u00e0 nella sicurezza<\/strong> di questo stesso programma: dai classici furti di dati, alle persone entrate nelle chat senza invito e i video finiti su database cinesi non protetti. Nonostante in rete ci sia davvero di tutto, esistono delle valide alternative per fare call online, che verranno descritte di seguito.<\/p>\n<p><strong>Jitsi, l\u2019app open source<\/strong><\/p>\n<p>Il primo tool di videoconference che vale la pena di analizzare \u00e8 l\u2019open source <strong>Jitsi<\/strong>. Si tratta di un programma disponibile sia tramite web che come app per dispositivi iOS e Android. Ne esistono due versioni, ma la pi\u00f9 affidabile \u00e8 quella da installare su server aziendali proprietari.<\/p>\n<p>La caratteristica principale di Jitsi \u00e8 che le stanze vengono <strong>create al login<\/strong> del primo partecipante e distrutte non appena l\u2019ultimo lascia la conferenza. Ci\u00f2 assicura che non rimanga alcuna traccia dei dati degli intervenuti o della chat.<\/p>\n<p><strong>Cisco Webex scelto dalle maggiori istituzioni<\/strong><\/p>\n<p>Negli Stati Uniti (dove le videoconferenze di lavoro erano gi\u00e0 molto utilizzate anche prima della pandemia di Covid-19) uno dei programmi pi\u00f9 amati \u00e8 Cisco Webex. L\u2019elevato grado di sicurezza offerto nelle call aziendali \u00e8 dato da una <strong>crittografia end-to-end<\/strong>, che impedisce ai server su cui sono hostate di registrare qualunque tipo di dato.<\/p>\n<p><strong>Microsoft Teams fra IA e personalizzazione<\/strong><\/p>\n<p>Anche la nota casa di Redmond propone un tool per videoconference davvero interessante. Il suo <strong>Microsoft Teams<\/strong> \u00e8 molto diffuso in ambito aziendale, soprattutto grazie all\u2019elevato grado di personalizzazione delle sale riunioni virtuali presenti. In pi\u00f9, \u00e8 un\u2019intelligenza artificiale a occuparsi della moderazione delle stanze e a riconoscere in automatico i comportamenti inappropriati.<\/p>\n<p><strong>FaceTime: la preferita di chi sceglie Apple<\/strong><\/p>\n<p>Un\u2019app versatile e facile da utilizzare per call professionali o di piacere \u00e8 <strong>FaceTime<\/strong>. Essa permette di avviare videoconferenze basate sulla crittografia end-to-end, sfruttando il proprio Apple ID. Alcuni dati possono essere registrati in forma anonima sui server Apple, ma nessuno \u00e8 riconducibile a un utente specifico e niente di quanto scambiato durante le chat pu\u00f2 essere violato.<\/p>\n<p><strong>Google Meet e la crittografia <em>by-default<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Il colosso di Mountain View propone un tool per videoconferenze professionali, basato su una crittografia <em>by-default<\/em>. <strong>Google Meet<\/strong>, infatti, cripta i dati degli utenti coinvolti nella conversazione e anche eventuali registrazioni salvate su Google Drive. Il tutto avviene nel pieno rispetto degli standard di sicurezza IETF, DTLS e SRTP.<\/p>\n<p><strong>Wire: un occhio di riguardo al GDPR<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019unica app europea fra quelle citate \u00e8 <strong>Wire<\/strong>. Tale programma per call \u00e8 caratterizzato da una crittografia end-to-end sempre attiva e pienamente conforme al GDPR. Molto interessante \u00e8 il fatto che anche le chiamate vocali utilizzano lo stesso metodo di codifica (cos\u00ec da non poter essere intercettate), pur mantenendo un\u2019elevata qualit\u00e0 dell\u2019audio.<\/p>\n<p>Quelli sopra elencati sono i tool per videoconference, che hanno mostrato un\u2019attenzione concreta nei confronti della <strong>sicurezza <\/strong>e della<strong> privacy<\/strong> degli utenti: soluzioni ottimali soprattutto per le aziende alla ricerca di programmi che consentano di organizzare meeting online, senza temere fughe di dati o l\u2019infiltrazione da parte di utenti non autorizzati.<\/p>\n<!--themify_builder_content-->\n<div id=\"themify_builder_content-15841\" data-postid=\"15841\" class=\"themify_builder_content themify_builder_content-15841 themify_builder tf_clear\">\n    <\/div>\n<!--\/themify_builder_content-->\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I tool di videoconference sono piuttosto utili in ambito lavorativo e privato, poich\u00e9 permettono a diversi utenti contemporaneamente di partecipare a vere e proprie conferenze. 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