{"id":15977,"date":"2021-01-11T07:30:42","date_gmt":"2021-01-11T06:30:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unilab.eu\/?p=15977"},"modified":"2020-12-18T13:06:17","modified_gmt":"2020-12-18T12:06:17","slug":"hvac-covid","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/hvac-covid\/","title":{"rendered":"HVAC: quali prodotti sono risultati &#8220;immuni&#8221; al Covid?"},"content":{"rendered":"<p>Con la pandemia di Covid-19, le <strong>performance dei prodotti<\/strong> HVAC in Europa hanno subito forti variazioni a seconda del mercato: per effetto del coronavirus, infatti, l\u2019industria e il commercio si sono scontrati con conseguenze diverse, registrando aumenti nella domanda di alcuni dispositivi e crolli nella domanda di altri.<\/p>\n<p>Ad analizzare la situazione nel dettaglio \u00e8 stato un rapporto di <strong>Eurovent Market Intelligence<\/strong>, che ha preso in esame 16 paesi europei. Secondo i dati ricavati, le nazioni pi\u00f9 colpite dalla crisi sanitaria tutt\u2019ora in atto sarebbero in particolar modo Turchia e Regno Unito, ma dal resoconto emergono altri dettagli interessanti, che verranno di seguito analizzati.<\/p>\n<p><strong>Performance dei prodotti e relative categorie di riferimento<\/strong><\/p>\n<p>Il documento sopraccitato ha messo a confronto i <strong>prodotti venduti<\/strong> da oltre un centinaio di aziende in tutta Europa e li ha raggruppati in 8 categorie: unit\u00e0 di trattamento aria, fan coil, chiller, unit\u00e0 rooftop, raffreddamento evaporativo, scambiatori, filtri e condizionamento VRF.<\/p>\n<p>Se le migliori <strong>prestazioni di vendita<\/strong> sono state indubbiamente raggiunte da prodotti quali ad esempio i dry cooler, i chiller e i condizionatori di precisione Close Control, le torri di raffreddamento e i filtri, soluzioni come le unit\u00e0 rooftop hanno invece assistito a una riduzione della richiesta.<\/p>\n<p>Dal quadro descritto si pu\u00f2 facilmente intuire quanto il Covid-19 abbia avuto un\u2019influenza massiva sull\u2019andamento del <strong>mercato HVAC<\/strong> degli ultimi mesi. Come ci si poteva aspettare, i principali clienti che hanno richiesto apparecchiature specifiche sono stati gli ospedali, i data center e l\u2019industria alimentare e farmaceutica (soprattutto per la refrigerazione destinata alla conservazione dei cibi \u2013 e in questi primi mesi del 2021 \u2013 conservazione dei vaccini).<\/p>\n<p>Dal lato opposto, sono entrati in crisi gli ambiti la cui economia si basa sullo scambio e l\u2019<strong>interazione sociale<\/strong>. Tra tutti spiccano in primis l\u2019HoReCa (Hotellerie-Restaurant-Caf\u00e9), gli uffici e i centri commerciali. Indirettamente \u00e8 stato poi colpito anche il condizionamento dei sistemi di trasporto dedicato al turismo, con in testa le navi da crociera e gli aerei.<\/p>\n<p>Le scarse performance di vendita dei prodotti destinati a queste attivit\u00e0 sono state piuttosto evidenti e hanno portato <strong>ai minimi storici la<\/strong> <strong>produzione di determinate macchine e componenti<\/strong>. Il mercato europeo si trova quindi \u201cspezzato in due\u201d, con prodotti che continuano a far registrare un trend positivo e altri che faticano moltissimo a produrre guadagno per i costruttori.<\/p>\n<p><strong>Le conseguenze del Covid sul mercato HVAC<\/strong><\/p>\n<p>Scendendo ancora di pi\u00f9 nel dettaglio, il report evidenzia come Germania, Austria e Svizzera siano stati i paesi con le <strong>migliori prestazioni durante il lockdown<\/strong>, seguiti da Benelux, Svezia e Polonia. Deludenti invece i risultati dei prodotti HVAC in Italia e Spagna (due delle nazioni europee maggiormente colpite dalla prima ondata), ma ancora di pi\u00f9 quelli di Turchia e Regno Unito.<\/p>\n<p>Una <strong>lenta ripresa, in questi Paesi<\/strong> si \u00e8 tuttavia avuta nei mesi estivi, in cui il virus ha offerto qualche segno di tregua. L\u2019attenuarsi dei contagi e la rimozione di alcune restrizioni hanno dato modo alle persone di tornare a viaggiare e di riavvicinarsi a livello sociale.<\/p>\n<p>Tuttavia, la nuova impennata di casi di pazienti Covid negli ultimi mesi dell\u2019anno ha riportato l\u2019Europa intera in uno stato di caos, determinando l\u2019<strong>ennesima battuta d\u2019arresto alle vendite<\/strong>. Non si pu\u00f2 dire che l\u2019industria HVAC sia realmente in crisi, ma se non si troveranno presto soluzioni concrete, le ripercussioni saranno davvero cospicue.<\/p>\n<p>Inoltre, la <strong>cancellazione di importanti fiere e mostre<\/strong> di settore non sta aiutando le imprese che lavorano con il riscaldamento, la ventilazione e il condizionamento dell&#8217;aria. Questi importanti meeting sono da sempre frutto di interazioni economiche significative e la loro assenza si sta facendo pesantemente sentire.<\/p>\n<!--themify_builder_content-->\n<div id=\"themify_builder_content-15977\" data-postid=\"15977\" class=\"themify_builder_content themify_builder_content-15977 themify_builder tf_clear\">\n    <\/div>\n<!--\/themify_builder_content-->\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con la pandemia di Covid-19, le performance dei prodotti HVAC in Europa hanno subito forti variazioni a seconda del mercato: per effetto del coronavirus, infatti, l\u2019industria e il commercio si sono scontrati con conseguenze diverse, registrando aumenti nella domanda di alcuni dispositivi e crolli nella domanda di altri.<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":15990,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"46","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"Con la pandemia di Covid-19, le performance dei prodotti HVAC in Europa hanno subito forti variazioni a seconda del mercato: per effetto del coronavirus, infatti, l\u2019industria e il commercio si sono scontrati con conseguenze diverse, registrando aumenti nella domanda di alcuni dispositivi e crolli nella domanda di altri.","_seopress_robots_index":"","footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-15977","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-coffee-break-it","has-post-title","has-post-date","has-post-category","has-post-tag","has-post-comment","has-post-author",""],"builder_content":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15977","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15977"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15977\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15990"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15977"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15977"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15977"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}