{"id":17301,"date":"2021-05-26T07:30:42","date_gmt":"2021-05-26T05:30:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unilab.eu\/articoli\/global-warming-lockdown\/"},"modified":"2021-05-26T10:50:28","modified_gmt":"2021-05-26T08:50:28","slug":"riscaldamento-globale-lockdown","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/riscaldamento-globale-lockdown\/","title":{"rendered":"Riscaldamento Globale: temperature in aumento, nonostante il lockdown"},"content":{"rendered":"<p>Il <strong>riscaldamento globale<\/strong> \u00e8 un\u2019emergenza ben nota e pi\u00f9 volte evidenziata dagli scienziati e dai climatologi. L\u2019allarme sui problemi legati all\u2019innalzamento della temperatura terrestre esiste gi\u00e0 da moltissimi anni, come anche un piano d\u2019intervento che, tuttavia, nessuna nazione ha mai rispettato davvero.<\/p>\n<p>Ora la situazione \u00e8 pi\u00f9 critica che mai e l\u2019umanit\u00e0 si sta avvicinando pericolosamente al punto di non ritorno. A breve sar\u00e0 troppo tardi per effettuare qualunque cambiamento o correzione di rotta e, secondo quanto emerso dagli ultimi dati sulle rilevazioni, il <strong>superamento della soglia limite di +1,5 \u00b0C<\/strong> potrebbe arrivare ben prima di quanto previsto.<\/p>\n<p><strong>Il lockdown non ha influito sufficientemente sul riscaldamento globale<\/strong><\/p>\n<p>Nei primi mesi di <strong>lockdown<\/strong> dovuti alla pandemia di Covid-19 che ha interessato tutto il mondo, c\u2019\u00e8 stata la tenue speranza (alimentata anche da dati incoraggianti) che il 2020 potesse essere l\u2019anno della svolta nella lotta contro il riscaldamento globale.<\/p>\n<p>L\u2019attesa \u00e8 stata per\u00f2 disillusa velocemente, poich\u00e9 i piccoli progressi fatti durante il <strong>blocco quasi totale delle emissioni di CO<sub>2<\/sub><\/strong>, pur avendo fatto segnare un effettivo calo della temperatura globale, non sono stati abbastanza determinanti.<\/p>\n<p>I valori pi\u00f9 recenti (relativi ai mesi compresi fra gennaio e ottobre) mostrano come <strong>il 2020 sia stato un anno estremamente caldo<\/strong>, secondo solo al 2016. Certo si tratta di valutazioni ancora provvisorie (poich\u00e9 i dati definitivi saranno disponibili solo dal prossimo marzo), ma che comunque non lasciano ben sperare.<\/p>\n<p>Gli obiettivi dell\u2019accordo di Parigi per ridurre l\u2019inquinamento <strong>sono stati tutti falliti<\/strong> e il traguardo di portare il riscaldamento globale sotto la soglia di +1 \u00b0C entro il 2030 sembra destinato a non essere raggiunto in tempo. Anzi, i dati indicano addirittura un 20% di possibilit\u00e0 di superare il +1,5 \u00b0C entro il 2024.<\/p>\n<p><strong>La Terra \u00e8 condannata a non essere pi\u00f9 come la si conosce?<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019accorato appello di scienziati e climatologi non vuole essere di natura allarmista, ma un avvertimento al fatto che, se si continua nell\u2019attuale direzione, la Terra rischia seriamente di <strong>subire cambiamenti talmente drastici da diventare irriconoscibile<\/strong>.<\/p>\n<p>Gli effetti del riscaldamento globale si stanno gi\u00e0 notando in diversi paesi. I <strong>fenomeni climatici estremi<\/strong> si sono fatti sempre pi\u00f9 frequenti negli ultimi 6 anni, che sono anche stati i pi\u00f9 caldi da quando si \u00e8 cominciato a tenere traccia delle temperature (nel XIX secolo).<\/p>\n<p>Se si prosegue su questa strada, fatta di negazionismo e noncuranza da parte dei governi, \u00e8 garantito che il problema del clima <strong>sar\u00e0 presto irreversibile<\/strong>. I ghiacciai dell\u2019Artico continueranno a sciogliersi a ritmi vertiginosi, causando una reazione a catena davvero devastante, con tempeste sempre pi\u00f9 violente e l\u2019innalzamento del livello del mare.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 porter\u00e0 inondazioni a buona parte delle localit\u00e0 costiere, danni ingenti ai raccolti, carestie e guerre per ottenere il controllo delle ultime risorse disponibili: un vero e proprio <strong>scenario apocalittico<\/strong>, a cui (purtroppo) il pianeta si sta pericolosamente avvicinando.<\/p>\n<p>Nonostante le tristi prospettive appena descritte, l\u2019umanit\u00e0 ha ancora qualche speranza di risolvere (o per lo meno migliorare) il problema. Per riuscirci, per\u00f2, deve agire subito, formulando nuovi accordi, imponendo contromisure adeguate e riducendo drasticamente i carboni fossili.<\/p>\n<p>Nel suo piccolo il lockdown ha di certo dimostrato quanto un <strong>intervento comune<\/strong> possa dare dei riscontri gi\u00e0 nel breve periodo, ma senza convinzione e costanza nel tempo qualsiasi obiettivo \u00e8 destinato al fallimento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il riscaldamento globale \u00e8 un\u2019emergenza ben nota e pi\u00f9 volte evidenziata dagli scienziati e dai climatologi. 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