{"id":17319,"date":"2021-05-31T07:30:59","date_gmt":"2021-05-31T05:30:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unilab.eu\/?p=17319"},"modified":"2021-05-26T11:10:09","modified_gmt":"2021-05-26T09:10:09","slug":"sicurezza-informatica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/sicurezza-informatica\/","title":{"rendered":"Sicurezza: 2021 anno difficile per l&#8217;IT"},"content":{"rendered":"<p>Il 2021 si preannuncia come un anno piuttosto difficile per la <strong>sicurezza informatica <\/strong>e la pandemia in atto sembra essere la principale causa del problema: con la diffusione del Covid-19, infatti, molte aziende hanno dovuto ripiegare sullo smart working, imponendo una scelta necessaria per la prosecuzione delle attivit\u00e0, ma al contempo rischiosa dal punto di vista dei pericoli legati al web.<\/p>\n<p>I criminali informatici sfruttano sia la vulnerabilit\u00e0 di certe reti domestiche, sia il fatto che vari lavoratori da remoto tendano a sottovalutare l\u2019importanza della <strong>cyber security<\/strong>. Con l\u2019adozione delle giuste attivit\u00e0 di phishing, sono poi in grado di rubare le credenziali dei dipendenti e di accedere alle reti aziendali in modo abbastanza semplice.<\/p>\n<p><strong>Riduzione del budget per la sicurezza informatica<\/strong><\/p>\n<p>Nonostante si ipotizzi che le misure di prevenzione al virus e il lavoro da remoto verranno mantenuti almeno per buona parte del 2021, alcune realt\u00e0 (alla ricerca di un sistema per fare quadrare i conti) stanno aggravando ulteriormente la loro situazione di per s\u00e9 gi\u00e0 precaria, pensando a una <strong>riduzione del budget<\/strong> destinato proprio alla cyber security.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 richieder\u00e0 alle aziende di trovare dei fondi a supporto di tale scelta, soprattutto per quanto concerne la traslazione ai servizi in cloud. A farne le spese sar\u00e0 il reparto di sicurezza informatica che si trover\u00e0 a dover gestire al meglio le risorse di cui dispone o addirittura ad affidarsi a soluzioni che richiedano <strong>costi di implementazione minimi<\/strong> (come la tecnica di connessione DNS).<\/p>\n<p>A riprova del possibile scenario descritto, ci sono i dati emersi da una recente indagine condotta su un migliaio di CIO e CISO appartenenti a nove paesi dell\u2019EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa). La ricerca ha evidenziato come il 68% degli intervistati stia per l\u2019appunto gi\u00e0 pianificando un <strong>calo<\/strong><strong> degli investimenti nella cyber security<\/strong>.<\/p>\n<p>Sempre nello stesso contesto si evince inoltre come nel 2020 il 71% delle attivit\u00e0 abbia avuto <strong>problemi inerenti al settore IT<\/strong>, in particolare per quel che riguarda la sicurezza informatica e l\u2019eccesso di domanda di banda e servizi.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 segna per le aziende il <strong>distacco da un trend<\/strong> sviluppatosi negli ultimi anni, secondo cui una protezione digitale efficiente non era pi\u00f9 solo un semplice requisito di legge, ma anche un concreto vantaggio competitivo nel quale concentrare buona parte degli investimenti.<\/p>\n<p><strong>Alcune contromisure per un possibile picco nelle violazioni<\/strong><\/p>\n<p>Con un crescente numero di dipendenti obbligati a lavorare in smart working, quest\u2019anno \u00e8 plausibile attendersi un <strong>incremento delle violazioni<\/strong>. Tale fenomeno, che \u00e8 dovuto alla necessit\u00e0 di rendere le informazioni pi\u00f9 facilmente accessibili ai lavoratori, mette i cyber criminali nella condizione di potersene impossessare senza troppe difficolt\u00e0.<\/p>\n<p>Anche l\u2019<strong>arrivo del 5G <\/strong>rappresenta un problema per gli addetti alla sicurezza informatica aziendale. La medesima tecnologia, infatti, permette ai malintenzionati di sfruttarne la rapidit\u00e0 di risposta e l\u2019ampiezza di banda per sferrare attacchi tanto efficaci quanto discreti.<\/p>\n<p>Il <strong>furto di dati sensibili<\/strong> sar\u00e0 una delle conseguenze principali dell\u2019aggiornamento delle policy per l\u2019accesso alle informazioni. Le difese web aziendali dovranno quindi concentrarsi sul prevenire e l\u2019argine tali eventi. \u00c8 pertanto utile ricordare alcune pratiche di base per una navigazione sicura:<\/p>\n<ul>\n<li>creare password complesse e cambiarle regolarmente;<\/li>\n<li>utilizzare un sistema di accesso basato sui ruoli, cos\u00ec che vi sia un maggiore controllo dei log-in;<\/li>\n<li>assicurarsi di crittografare tutte le tipologie di dati, siano essi in movimento o statici.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Queste piccole accortezze riusciranno a <strong>limitare l\u2019accesso a informazioni sensibili<\/strong> da parte degli hacker. Operazione importantissima, soprattutto considerando il fatto che per il settore IT si prospetta un periodo ricco di problemi da affrontare con un ridotto numero di risorse.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 2021 si preannuncia come un anno piuttosto difficile per la sicurezza informatica e la pandemia in atto sembra essere la principale causa del problema: con la diffusione del Covid-19, infatti, molte aziende hanno dovuto ripiegare sullo smart working, imponendo una scelta necessaria per la prosecuzione delle attivit\u00e0, ma al contempo rischiosa dal punto di vista dei pericoli legati al web.<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":17317,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"none","_seopress_titles_title":"Sicurezza: 2021 anno difficile per l&#039;IT","_seopress_titles_desc":"Il 2021 si preannuncia come un anno piuttosto difficile per la sicurezza informatica e la pandemia in atto sembra essere la principale causa del problema: con la diffusione del Covid-19, infatti, molte aziende hanno dovuto ripiegare sullo smart working, imponendo una scelta necessaria per la prosecuzione delle attivit\u00e0, ma al contempo rischiosa dal punto di vista dei pericoli legati al web.","_seopress_robots_index":"","footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-17319","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-coffee-break-it","has-post-title","has-post-date","has-post-category","has-post-tag","has-post-comment","has-post-author",""],"builder_content":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17319","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17319"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17319\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17317"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17319"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17319"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17319"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}