{"id":17377,"date":"2021-06-14T07:30:14","date_gmt":"2021-06-14T05:30:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unilab.eu\/?p=17377"},"modified":"2021-06-08T15:33:23","modified_gmt":"2021-06-08T13:33:23","slug":"etichetta-energetica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/etichetta-energetica\/","title":{"rendered":"Etichetta energetica: cosa \u00e8 cambiato da marzo 2021"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019<strong>etichetta energetica <\/strong>\u00e8 uno strumento utilissimo, che permette agli utenti di orientarsi durante l\u2019acquisto di un elettrodomestico. Essa riporta informazioni dettagliate e precise sul consumo elettrico e su altri importanti dati, capaci di determinare un reale risparmio economico nel corso del tempo.<\/p>\n<p>A partire dall\u2019<strong>1 marzo 2021<\/strong> \u00e8 entrata in vigore una nuova scala di valori, il cui scopo \u00e8 quello di essere pi\u00f9 in linea con le tecnologie dei dispositivi di ultima generazione. L\u2019etichetta energetica riscalata, oltre a garantire semplicit\u00e0 di lettura, comprende moltissime specifiche che aiutano a fare acquisti oculati.<\/p>\n<p><strong>Come cambia l\u2019etichetta energetica<\/strong><\/p>\n<p>Il primo e pi\u00f9 importante cambiamento dell\u2019etichetta energetica \u00e8 dettato dalla <strong>scala di classificazione dei consumi<\/strong>. In precedenza la stessa partiva dalla lettera D (che indicava una bassa efficienza energetica) e arrivava ai valori di A+, A++ e A+++ (che suggerivano un\u2019ottima gestione dell\u2019energia).<\/p>\n<p>La <strong>classe energetica<\/strong> dei dispositivi nella nuova etichetta, invece, va dalla lettera G alla lettera A. Pertanto, i prodotti che oggi rientrano nelle tre maggiori classi di efficienza sono collocati nelle classi B, C e D. Ci\u00f2 lascia spazio ai futuri elettrodomestici che verranno costruiti con una migliore gestione dei livelli energetici.<\/p>\n<p>Permangono le <strong>icone relative alle prestazioni<\/strong> di ogni apparecchio, ma vengono presentate con uno stile pi\u00f9 moderno e chiaro. La loro funzione \u00e8 quella di dare dati concreti partendo dalla semplice osservazione: nel caso di una lavatrice, ad esempio, riportano il numero di litri di acqua per ciclo, la durata di un ciclo e il consumo di energia misurato su un programma standardizzato.<\/p>\n<p>Un\u2019altra differenza che salta subito all\u2019occhio osservando la nuova etichetta energetica, \u00e8 la presenza di un <strong>QR Code<\/strong> nell\u2019angolo in alto a destra. L\u2019utente pu\u00f2 scansionarlo per ricevere ulteriori informazioni sull\u2019apparecchio e conoscerne le caratteristiche nel dettaglio.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 \u00e8 possibile grazie a una delle nuove normative entrate in vigore in concomitanza con l\u2019arrivo nel mercato dell\u2019etichetta riscalata. La norma prevede infatti che tutti i prodotti vengano registrati in un database europeo denominato <strong>registro europeo delle etichette energetiche<\/strong> (European Product Registry for Energy Labels) o EPREL.<\/p>\n<p><strong>Tempistiche e nuove norme correlate<\/strong><\/p>\n<p>Dall\u20191 marzo 2021, le categorie di prodotti su cui compare la nuova etichetta energetica sono quattro: frigoriferi e congelatori, lavastoviglie, lavatrici e televisori (compresi altri tipi di monitor esterni). Il <strong>1\u00b0 settembre 2021<\/strong> sar\u00e0 la volta delle lampade e delle lampadine, poi (via via a seguire) ci si concentrer\u00e0 nei prossimi anni sul resto degli elettrodomestici.<\/p>\n<p>In concomitanza con l\u2019arrivo dell\u2019etichetta riscalata, sono entrate in vigore alcune nuove normative a essa correlate. Una \u00e8 quella gi\u00e0 discussa nel paragrafo precedente che obbliga i produttori a inserire tutti gli elettrodomestici nell\u2019EPREL, mentre l\u2019altra pi\u00f9 significativa riguarda la <strong>disponibilit\u00e0 dei pezzi di ricambio<\/strong>.<\/p>\n<p>Secondo quanto previsto dai regolamenti odierni, le aziende che costruiscono e distribuiscono prodotti di elettronica devono garantire la possibilit\u00e0 di reperire parti sostitutive per i <strong>7-10 anni successivi all\u2019immissione nel mercato<\/strong> degli articoli stessi (ci\u00f2 vale anche nel caso essi vengano ritirati prima dello scadere di queste date). Inoltre, i ricambi devono essere consegnati entro 15 giorni lavorativi dall\u2019ordine.<\/p>\n<p>Con i cambiamenti descritti, l\u2019etichetta energetica diventa ancora pi\u00f9 utile e facile da comprendere. <strong>Il risparmio che se ne trae \u00e8 considerevole<\/strong> (come dimostrato da alcuni sondaggi in cui oltre il 79% degli intervistati ha dichiarato di usarla per orientarsi nell\u2019acquisto), senza contare l\u2019incentivo per le imprese a ricercare e produrre sempre nuove apparecchiature dalla maggiore efficienza energetica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019etichetta energetica \u00e8 uno strumento utilissimo, che permette agli utenti di orientarsi durante l\u2019acquisto di un elettrodomestico. 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