{"id":17549,"date":"2021-07-26T07:30:43","date_gmt":"2021-07-26T05:30:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unilab.eu\/?p=17549"},"modified":"2021-07-20T15:00:10","modified_gmt":"2021-07-20T13:00:10","slug":"cyber-security","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/cyber-security\/","title":{"rendered":"Cyber Security: ospedali i pi\u00f9 colpiti nel 2020"},"content":{"rendered":"<p>Nel 2020, gli <strong>attacchi informatici al settore sanitario<\/strong> hanno subito una vera e propria impennata in tutto il mondo. La pandemia di Covid-19 ha reso gli ospedali, le strutture sanitarie e i centri di distribuzione dei vaccini dei bersagli molto appetitosi per i cyber criminali, che non hanno esitato a sfruttare la situazione.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 messo in ginocchio dal coronavirus, il settore assistenziale si \u00e8 dunque trovato a dover affrontare anche le minacce provenienti dal mondo digitale. Buona parte dei problemi \u00e8 derivata dai cosiddetti <strong>ransomware <\/strong>(fra i pi\u00f9 usati<em> Ryuk<\/em> e <em>Sodinokibi<\/em>), grazie ai quali i malintenzionati possono rubare dati sensibili e chiedere ingenti riscatti per la restituzione degli stessi ai legittimi proprietari.<\/p>\n<p><strong>Attacchi informatici al settore sanitario: statistiche preoccupanti<\/strong><\/p>\n<p>A causa della pressione esercitata dal continuo aumento dei casi di Covid-19 e della necessit\u00e0 di approntare programmi di vaccinazione in tempi rapidi, la <strong>sanit\u00e0 mondiale \u00e8 diventata estremamente vulnerabile<\/strong>.<\/p>\n<p>Una struttura che si ritrova con i computer bloccati in un momento cos\u00ec delicato, \u00e8 pi\u00f9 incline a pagare le esorbitanti cifre chieste dai criminali. Gli hacker sparsi in giro per il mondo se ne sono resi conto velocemente e hanno indirizzato la loro attenzione su tutti i <strong>settori correlati alla sanit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>Secondo un recente report, gli attacchi informatici alla sfera assistenziale nel 2020 sono <strong>aumentati del 45%<\/strong>. Una dato molto preoccupante che \u00e8 pari a pi\u00f9 al doppio dell\u2019incremento medio registrato negli ambiti industriali (+22% circa). Nel mese di novembre si sono raggiunti i 626 attacchi settimanali, rispetto alla media dei mesi precedenti che si aggirava intorno ai 430.<\/p>\n<p>Le <strong>violazioni hanno interessato tutto il mondo<\/strong> e l\u2019Europa Centrale si \u00e8 conferma la pi\u00f9 colpita con un +145% dei casi. In coda sono presenti l\u2019Asia Orientale con un +137%, l\u2019America Latina con un +112%, il resto dell\u2019Europa con un +67% e infine il Nord America con un +37%.<\/p>\n<p>Fra i <strong>singoli stati maggiormente colpiti<\/strong> il primato va al Canada, che ha registrato un aumento degli attacchi di oltre il 250%. La Germania \u00e8 al secondo posto con un +220%, la Spagna al terzo con un +100%, mentre l\u2019Italia riporta un incremento dell\u201981%.<\/p>\n<p>Le cifre sono davvero impressionanti, ma quello che davvero desta preoccupazione \u00e8 che gli esperti prevedono un <strong>2021 ancora peggiore<\/strong>. Il trend degli attacchi informatici al settore sanitario sembra infatti destinato a salire, in particolare per quanto concerne la distribuzione dei vaccini (nodo cruciale per la lotta alla pandemia).<\/p>\n<p><strong>Attacchi hacker nel 2021: la sanit\u00e0 non sar\u00e0 l\u2019unico settore interessato<\/strong><\/p>\n<p>Oltre ai pericolosi attacchi informatici al settore sanitario previsti per l\u2019anno in corso, i governi mondiali devono prestare molta attenzione anche alle altre infrastrutture dei rispettivi Paesi. Gli esperti di sicurezza informatica puntano il dito soprattutto verso la <strong>didattica a distanza<\/strong> e lo <strong>smart working<\/strong>.<\/p>\n<p>I continui lockdown e il distanziamento sociale imposti per arginare l\u2019ondata di contagi, hanno obbligato studenti e lavoratori a sfruttare internet per proseguire le proprie attivit\u00e0. Tuttavia, la mancanza di nozioni e misure concrete per garantire la <strong>sicurezza informatica<\/strong> dei dispositivi e delle connessioni utilizzate, costituisce un rischio elevato.<\/p>\n<p>Bisogna quindi correre ai ripari, massimizzando la consapevolezza delle persone sui <strong>pericoli presenti nel web<\/strong>. Si deve poi scoraggiare l\u2019impiego di piattaforme di terzi e limitare l\u2019utilizzo di dispositivi personali (di solito pi\u00f9 vulnerabili) quando si lavora da remoto.<\/p>\n<p>Il 2021 sar\u00e0 l\u2019anno in cui i cyber attacchi si differenzieranno ulteriormente per <strong>tipologia<\/strong> e <strong>frequenza<\/strong>, arrivando a causare seri danni a livello digitale e non. Come suggerito dal report, senza le dovute precauzioni, la minaccia informatica pu\u00f2 prendere il sopravvento e degenerare velocemente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 2020, gli attacchi informatici al settore sanitario hanno subito una vera e propria impennata in tutto il mondo. La pandemia di Covid-19 ha reso gli ospedali, le strutture sanitarie e i centri di distribuzione dei vaccini dei bersagli molto appetitosi per i cyber criminali, che non hanno esitato a sfruttare la situazione.<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":17547,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"none","_seopress_titles_title":"Cyber Security: ospedali i pi\u00f9 colpiti nel 2020","_seopress_titles_desc":"Nel 2020, gli attacchi informatici al settore sanitario hanno subito una vera e propria impennata in tutto il mondo. La pandemia di Covid-19 ha reso gli ospedali, le strutture sanitarie e i centri di distribuzione dei vaccini dei bersagli molto appetitosi per i cyber criminali, che non hanno esitato a sfruttare la situazione.","_seopress_robots_index":"","footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-17549","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-coffee-break-it","has-post-title","has-post-date","has-post-category","has-post-tag","has-post-comment","has-post-author",""],"builder_content":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17549","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17549"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17549\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17547"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17549"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17549"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17549"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}