{"id":17585,"date":"2021-08-04T07:30:50","date_gmt":"2021-08-04T05:30:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unilab.eu\/?p=17585"},"modified":"2021-07-20T15:35:54","modified_gmt":"2021-07-20T13:35:54","slug":"ambiente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/ambiente\/","title":{"rendered":"Ambiente: a cosa stare attenti per salvaguardarlo"},"content":{"rendered":"<p>Le attivit\u00e0 umane stanno mettendo a durissima prova l\u2019equilibrio e la salute dell\u2019<strong>ambiente<\/strong>. A creare i maggiori danni per gli ecosistemi della Terra sono soprattutto l\u2019utilizzo indiscriminato di pesticidi, agenti chimici e i pi\u00f9 svariati prodotti di uso quotidiano apparentemente innocui.<\/p>\n<p>Tra tutte, la sfera marina \u00e8 di certo una delle pi\u00f9 colpite e i motivi risiedono in primo luogo nel fatto che qualsiasi rifiuto gettato negli <strong>scarichi di casa<\/strong> attraverso lavandini, docce e water, prima o poi, defluisce nei mari e negli oceani.<\/p>\n<p><strong>I suggerimenti per rispettare l\u2019ambiente e salvaguardarlo<\/strong><\/p>\n<p>Le <strong>acque reflue urbane<\/strong> hanno un peso elevato sulla salute di flora e fauna marine. Ad affermarlo \u00e8 l\u2019Agenzia Europea dell\u2019Ambiente che, per livelli di impatto ambientale, le accosta alle acque di scarto industriale e all\u2019inquinamento generato dal trasporto marittimo.<\/p>\n<p>Ogni cittadino pu\u00f2 contribuire alla salvaguardia dell\u2019ambiente con delle <strong>piccole accortezze<\/strong>. Di seguito sono elencati alcuni dei prodotti pi\u00f9 dannosi che, pur utilizzandosi regolarmente nelle case, con un po\u2019 di attenzione possono essere sostituiti o per lo meno smaltiti nella maniera adeguata.<\/p>\n<p><strong>Olio da cucina un rischio per l\u2019ambiente<\/strong><\/p>\n<p>Uno degli errori pi\u00f9 comuni che viene commesso dalle persone \u00e8 pensare che l\u2019<strong>olio da cucina <\/strong>non abbia alcun tipo di impatto sull\u2019ambiente. Si crede erroneamente che, trattandosi di un liquido e di un prodotto di origine naturale, sia lecito liberarsene semplicemente scaricandolo nelle tubature.<\/p>\n<p>Tuttavia, il tasso di inquinamento dei vari oli animali e vegetali \u00e8 forse ancora pi\u00f9 grande rispetto a quello causato da altre sostanze di origine chimica. <strong>Un litro di olio inquina circa 1000 m<sup>2<\/sup> di acqua<\/strong>, creando uno strato in superficie che ne impedisce la normale ossigenazione.<\/p>\n<p>Onde evitare che ci\u00f2 accada \u00e8 importante smaltire correttamente l\u2019olio esausto, stoccandolo in appositi contenitori ermetici, che vanno poi portati alle isole ecologiche. Tra l\u2019altro, il <strong>tasso di riciclaggio<\/strong> degli oli naturali \u00e8 del 100% e gli stessi vengono reimpiegati per la creazione di biodisel, bio-lubrificanti, ecc.<\/p>\n<p><strong>Prodotti chimici da evitare o limitare<\/strong><\/p>\n<p>Un buon modo per tutelare l\u2019ambiente e salvaguardarlo \u00e8 evitare del tutto l\u2019impiego di alcuni lavorati chimici o di determinati detersivi. Fra questi ultimi \u00e8 particolarmente importante non ricorrere a <strong>detersivi o shampoo con tensioattivi<\/strong> (sostanze altamente inquinanti che derivano dalla raffinazione del petrolio). In tali casi \u00e8 cruciale leggere bene le etichette e scegliere prodotti pi\u00f9 naturali.<\/p>\n<p>L\u2019<strong>ammoniaca <\/strong>\u00e8 un&#8217;altra sostanza di cui sarebbe bene limitare o sospendere l\u2019uso. La si impiega spesso come sgrassatore, ma \u00e8 fortemente tossica per tutti gli organismi acquatici e, se inalata, risulta dannosa anche per gli esseri umani. Esistono alternative naturali come amido di mais o bicarbonato che non hanno conseguenze sull\u2019ambiente.<\/p>\n<p>Anche la <strong>candeggina<\/strong> \u00e8 fra gli agenti chimici pi\u00f9 pericolosi per l\u2019ambiente e per gli esseri umani: si tratta di un composto igienizzante molto aggressivo e ad alto potere corrosivo. Esso va utilizzato con estrema moderazione.<\/p>\n<p><strong>Altri oggetti di uso comune da gestire in maniera intelligente<\/strong><\/p>\n<p>Durante i lavaggi dei capi di abbigliamento sintetici, possono staccarsi delle <strong>mcirofibre<\/strong>. Queste finiscono inevitabilmente negli scarichi e rischiano di essere mangiate dalla fauna marina, intossicandola. \u00c8 bene dunque ricorrere ad appositi filtri per la lavatrice che si trovano facilmente in commercio.<\/p>\n<p>I <strong>cosmetici<\/strong> costituiscono un altro scarto della quotidianit\u00e0, che pu\u00f2 creare seri danni all\u2019ambiente. Sono prodotti non riciclabili e devono essere smaltiti correttamente: se smalti e tinte per capelli vanno gettati insieme ai farmaci scaduti, tutto ci\u00f2 che presenta la dicitura \u201ctossico\u201d va portato all\u2019isola ecologica.<\/p>\n<p>Le <strong>batterie usate<\/strong> sono altamente inquinanti per via delle sostanze e dei materiali contenuti al loro interno. Alcuni di questi possono per\u00f2 essere riciclati, perci\u00f2 \u00e8 importante disfarsene negli appositi contenitori o portandole presso le isole ecologiche. Se possibile, si consiglia di scegliere elettrodomestici alimentati a corrente piuttosto che a pile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le attivit\u00e0 umane stanno mettendo a durissima prova l\u2019equilibrio e la salute dell\u2019ambiente. 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