{"id":17654,"date":"2021-08-23T07:30:51","date_gmt":"2021-08-23T05:30:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unilab.eu\/?p=17654"},"modified":"2021-07-20T16:50:21","modified_gmt":"2021-07-20T14:50:21","slug":"green-bonds","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/green-bonds\/","title":{"rendered":"Green Bond: cosa sono?"},"content":{"rendered":"<p>I <strong>green bond<\/strong> sono delle obbligazioni (o titoli di debito), che vengono associati al finanziamento di progetti inerenti all\u2019ambiente. Il crescente trend della lotta al cambiamento climatico li ha ormai da diversi anni portati a riscuotere un concreto successo nei mercati finanziari di tutto il mondo.<\/p>\n<p>L\u2019interesse verso gli stessi \u00e8 aumentato in maniera esponenziale soprattutto nell\u2019ultimo decennio, arrivando a raggiungere nel 2021 emissioni superiori ai 400 miliardi. Si stima addirittura che prima del 2022 il valore dello stock (totale dei bond in circolazione) superer\u00e0 il <strong>trilione di dollari<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Le caratteristiche dei green bond<\/strong><\/p>\n<p>Affinch\u00e9 un\u2019obbligazione possa rientrare nella categoria dei green bond, deve rispettare alcune caratteristiche fondamentali. <strong>ICMA<\/strong> (Associazione Internazionale dei Mercati di Capitali) le ha definite nel dettaglio, in modo che le aziende emettitrici abbiano ben chiari i principi da rispettare:<\/p>\n<ol>\n<li>selezione del progetto da finanziare o rifinanziare;<\/li>\n<li>i proventi devono essere investiti solo sul progetto selezionato (il denaro va depositato su un conto vincolato, trasferito in un portafoglio specifico o comunque tracciato dall\u2019emittente);<\/li>\n<li>una volta all\u2019anno deve essere realizzata almeno una rendicontazione dell\u2019utilizzo dei proventi, indicando i progetti su cui vengono investiti;<\/li>\n<li>\u00e8 prevista la <em>second opinion<\/em>, che consiste in una revisione esterna atta a certificare documenti e obiettivi.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Si tratta a tutti gli effetti di un\u2019autoregolamentazione dei mercati priva di sanzioni legali. Tuttavia, le aziende emittenti che dovessero venir meno ai principi sopra indicati, <strong>macchierebbero la propria reputazione<\/strong>, rischiando addirittura di subire seri danni a livello economico.<\/p>\n<p>Come gi\u00e0 asserito, per essere considerati tali, i green bond devono venire impiegati per il finanziamento e la promozione di <strong>programmi legati all\u2019ambiente<\/strong>. Esiste a tal proposito una lista (non esaustiva) che raccoglie alcuni esempi interessanti di progetti idonei:<\/p>\n<ul>\n<li>fonti rinnovabili elettriche e termiche;<\/li>\n<li>efficienza energetica;<\/li>\n<li>trasporti;<\/li>\n<li>prevenzione e controllo dell&#8217;inquinamento ed economia circolare;<\/li>\n<li>tutela dell&#8217;ambiente e della diversit\u00e0 biologica;<\/li>\n<li>ricerca nel settore della sostenibilit\u00e0 ambientale.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per il <strong>World Economic Forum<\/strong> (ente organizzatore del noto <em>forum di Davos<\/em>, che nei primi mesi del 2021 ha enunciato i suddetti standard), solo le obbligazioni appartenenti a una di queste categorie (o ad altre correlate) possono fregiarsi del titolo \u201cverde\u201d.<\/p>\n<p><strong>Evoluzione dei green bond nel mondo<\/strong><\/p>\n<p>I primi green bond sono stati emessi da un gruppo ristretto di <strong>finanziarie americane<\/strong> nel 2013, quando il valore dei titoli non superava le poche decine di milioni di dollari. Nel 2017 le emissioni erano gi\u00e0 arrivate a 100 miliardi e nel 2019 addirittura a 200 miliardi.<\/p>\n<p>Se nel 2020 anche la <strong>finanza verde<\/strong> (come gli altri settori) ha attraversato un periodo difficile registrando lievi cali delle emissioni, nel 2021 le stesse hanno superato quota 400 miliardi, in primis per effetto delle timide riprese economiche dei vari Paesi.<\/p>\n<p>Grazie a <strong>politiche concrete e pi\u00f9 intransigenti<\/strong> (che impongono l\u2019abbandono degli investimenti sui combustibili fossili) e ad una maggiore sensibilizzazione verso <strong>questioni ambientali<\/strong> (come il riscaldamento globale, l\u2019inquinamento e i problemi climatici), il valore dei green bond \u00e8 destinato ad aumentare.<\/p>\n<p>Le aziende europee sono fra le prime al mondo ad avere abbracciato un cambiamento in tal senso, con i <strong>grandi gruppi dell\u2019energia<\/strong> che hanno presentato progetti atti a garantire una produzione pi\u00f9 green entro il 2050. Ci\u00f2 ha spinto alcuni Stati a dare vita alle proprie obbligazioni verdi: tra questi, in Europa, la prima nazione a emettere un green bond di Stato nel dicembre 2016 \u00e8 stata la Polonia.<\/p>\n<p>Lo scorso 25 febbraio anche l\u2019<strong>Italia<\/strong> ha dato il suo contributo, legando i propri titoli a iniziative come le citt\u00e0 smart, la riconversione ecologica di antichi siti demaniali tuttora inquinanti, la realizzazione in project financing di centrali fotovoltaiche o solari e altri interessanti progetti legati all\u2019ambiente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I green bond sono delle obbligazioni (o titoli di debito), che vengono associati al finanziamento di progetti inerenti all\u2019ambiente. 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