{"id":17670,"date":"2021-08-27T07:30:58","date_gmt":"2021-08-27T05:30:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unilab.eu\/?p=17670"},"modified":"2021-07-20T17:05:21","modified_gmt":"2021-07-20T15:05:21","slug":"usa-parigi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/usa-parigi\/","title":{"rendered":"USA &#038; Parigi: di quanto tagliare le emissioni?"},"content":{"rendered":"<p>Negli ultimi anni il rapporto fra gli <strong>USA e l\u2019accordo di Parigi<\/strong> \u00e8 stato piuttosto burrascoso. L\u2019ex amministrazione Trump, infatti, si \u00e8 del tutto distaccata dal noto concordato sul clima, portando gli Stati Uniti a livelli di emissioni davvero preoccupanti.<\/p>\n<p>Dopo il suo recente insediamento alla Casa Bianca, il neoeletto presidente <strong>Joe Biden<\/strong> ha tuttavia dichiarato l\u2019imprescindibile intenzione di reinserire il Paese nelle questioni relative all\u2019inquinamento.<\/p>\n<p>L\u2019idea espressa dallo stesso \u00e8 quella di raggiungere gli obiettivi previsti dalla convenzione di Parigi entro e non oltre l\u2019anno 2030. La presentazione comprensiva dei vari interventi da compiere \u00e8 fissata per il prossimo 22 aprile.<\/p>\n<p><strong>USA \u2013 Parigi: le stime degli analisti<\/strong><\/p>\n<p>Secondo gli analisti, l\u2019attuale situazione climatica impone agli Stati Uniti uno sforzo davvero considerevole per <strong>portare e mantenere<\/strong><strong> il riscaldamento globale sotto gli 1,5 \u00b0C<\/strong> dei livelli preindustriali (valore previsto dagli accordi di Parigi al fine di combattere efficientemente il cambiamento climatico in atto).<\/p>\n<p>Pi\u00f9 precisamente, le stime parlano di un taglio alle emissioni prodotte nel 2005 compreso tra il 57% e il 63%. Il suddetto dato include le cosiddette <strong>emissioni LULUCF<\/strong>, ovvero quelle generate dallo sfruttamento del suolo, dal cambio di utilizzo del suolo e dalla silvicoltura.<\/p>\n<p>Volendo escludere le emissioni LULUCF, la percentuale si abbasserebbe al 55% ma, considerando le difficolt\u00e0 prospettate, l\u2019Unione Europea sarebbe gi\u00e0 soddisfatta se si arrivasse a una<strong> riduzione complessiva <\/strong><strong>del 50%<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>I piani di Biden per la transizione<\/strong><\/p>\n<p>Rispettare gli obiettivi dell\u2019accordo USA \u2013 Parigi richieder\u00e0 agli States di sviluppare strategie mirate e ben studiate. Come anticipato, l\u2019amministrazione Biden ha indetto un <strong>meeting a Washington<\/strong> per il prossimo 22 aprile, in cui verranno presentati nel dettaglio i piani d\u2019azione che il Governo intende seguire per ridurre le emissioni.<\/p>\n<p>Uno dei punti chiave del programma riguarda la <strong>decarbonizzazione<\/strong> dei tre settori che contribuiscono maggiormente all\u2019inquinamento: generazione di energia elettrica, mobilit\u00e0 e climatizzazione degli edifici (in particolare quelli commerciali).<\/p>\n<p>Stando a una prima analisi dei piani abbozzati dalla presidenza americana, gli analisti si trovano in accordo con le misure adottate per il <strong>settore elettrico<\/strong> e in netto disaccordo con quelle inerenti agli altri due ambiti.<\/p>\n<p>Per arrivare a una <strong>mobilit\u00e0 sostenibile<\/strong> servirebbero infatti dei tagli ben pi\u00f9 drastici rispetto a quelli previsti. Si ipotizza che per rispettare gli accordi di Parigi entro il 2030, almeno il 95-100% delle vendite future di veicoli leggeri fatte nell\u2019intera nazione dovrebbe riguardare le vetture a emissione zero (come sta gi\u00e0 avvenendo in California).<\/p>\n<p>L\u2019abbassamento dell\u2019impronta del carbonio nella <strong>climatizzazione degli edifici<\/strong> rappresenta un\u2019altra sfida impegnativa per Biden. Anche se l\u2019obiettivo che verr\u00e0 proposto durante il meeting di Washington prevede un decremento del 50% delle emissioni, secondo gli esperti bisognerebbe quanto meno arrivare a riduzioni del:<\/p>\n<ul>\n<li>60% per gli edifici residenziali;<\/li>\n<li>e 70% per gli edifici commerciali.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Gli effetti positivi del rinnovato impegno statunitense<\/strong><\/p>\n<p>Nonostante ci sia ancora qualche angolo da smussare, il rientro nell\u2019accordo di Parigi da parte degli Stati Uniti \u00e8 un <strong>segno estremamente positivo<\/strong>. Gli USA sono fra le nazioni con la maggior incidenza sul riscaldamento globale e il fatto che abbiano deciso di intraprendere azioni tanto drastiche per arginarlo avr\u00e0 effetti benefici non solo sul clima, ma anche sul fronte politico.<\/p>\n<p>L\u2019impegno USA nei confronti di Parigi e dei suoi trattati potrebbe infatti spingere altre nazioni riluttanti a seguirne l\u2019esempio, abbracciando una <strong>filosofia a impatto zero<\/strong>. Per saperne di pi\u00f9 sulle evoluzioni della situazione non resta dunque che attendere e sperare che l\u2019amministrazione Biden mantenga le promesse fatte.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Negli ultimi anni il rapporto fra gli USA e l\u2019accordo di Parigi \u00e8 stato piuttosto burrascoso. 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