{"id":18498,"date":"2022-05-04T07:30:42","date_gmt":"2022-05-04T05:30:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unilab.eu\/?p=18498"},"modified":"2022-04-11T11:50:04","modified_gmt":"2022-04-11T09:50:04","slug":"smoke-test","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/smoke-test\/","title":{"rendered":"Valutare l&#8217;efficienza di un software tramite lo smoke test"},"content":{"rendered":"<p>Lo <strong>smoke test<\/strong> in ambito informatico pu\u00f2 essere definito come il primo reale \u201cbanco di prova\u201d per un software appena sviluppato. Il suo compito principale \u00e8 quello di testare tutte le funzionalit\u00e0 basilari del programma, in modo da identificare immediatamente eventuali bug, malfunzionamenti ed errori nella codifica.<\/p>\n<p>Se tale verifica non va a buon fine, il team di sviluppo ha il tempo di analizzare le anomalie riscontrate e di sistemarle, prima che il software venga rilasciato ufficialmente. Quello in questione rappresenta dunque un procedimento cruciale per valutare la <strong>commerciabilit\u00e0 immediata<\/strong> del prodotto o la necessit\u00e0 di una sua revisionare.<\/p>\n<p><strong>Chi esegue lo smoke test e quando conviene farlo<\/strong><\/p>\n<p>A eseguire lo smoke test \u00e8 il team <strong>QA <\/strong>(<strong>Quality Assurance<\/strong>): una squadra di tester che verifica l\u2019eventuale presenza di bug o malfunzionamenti nel software e si accerta che lo stesso rispetti a pieno le richieste per cui \u00e8 stato ideato. Tutto ci\u00f2 in genere si effettua quando:<\/p>\n<ul>\n<li>si inseriscono nuove funzionalit\u00e0;<\/li>\n<li>si deve confermare la stabilit\u00e0 di una nuova build;<\/li>\n<li>si testa un nuovo codice;<\/li>\n<li>si valuta se un software pu\u00f2 essere lanciato nel mercato o se deve tornare in produzione.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Dopo aver superato i primi controlli, il programma pu\u00f2 passare alla successiva (e molto pi\u00f9 approfondita) fase di testing. In tale frangente si valutano per lo pi\u00f9 la sua unit\u00e0 e la sua <strong>capacit\u00e0 di integrazione<\/strong> con altri codici gi\u00e0 in uso.<\/p>\n<p>Concluso l\u2019intero step, tocca poi agli <strong>UX Designer<\/strong> mettere alla prova l\u2019applicativo. A queste figure professionali spetta il compito di controllare che il livello di esperienza utente sia quanto pi\u00f9 elevato possibile. Le loro attivit\u00e0 includono:<\/p>\n<ul>\n<li>un\u2019analisi per accertarsi che il prodotto sia di facile accesso agli utilizzatori;<\/li>\n<li>il miglioramento (quando necessario) dell\u2019interfaccia;<\/li>\n<li>la verifica della procedura di login e della corretta risposta alle azioni richieste.<\/li>\n<\/ul>\n<p>A seguito di tutto questo, lo sviluppo del software pu\u00f2 finalmente considerarsi ultimato e l\u2019applicativo viene <strong>immesso nel mercato<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Come si effettua lo smoke test<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019esecuzione dello smoke test pu\u00f2 avvenire in tre diverse modalit\u00e0: <strong>manuale<\/strong>, <strong>automatica<\/strong> e <strong>ibrida<\/strong>. Prima di scegliere quella ottimale per i propri obiettivi, \u00e8 consigliabile adottare gli accorgimenti che seguono, cos\u00ec da migliorare l\u2019efficienza complessiva del test:<\/p>\n<ul>\n<li>determinare in anticipo il numero di smoke test necessari a verificare le varie funzionalit\u00e0 del software;<\/li>\n<li>preparare i casi e gli script del test, adattandoli al contesto in cui si opera;<\/li>\n<li>registrare i risultati delle varie prove per avere un quadro completo della situazione e capire con esattezza dove intervenire.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Fatte le dovute premesse, si pu\u00f2 poi stabilire quale metodo adoperare. La <strong>modalit\u00e0 manuale<\/strong> \u00e8 quella che si basa sull\u2019impiego di tester umani differenti dagli sviluppatori del software, che non hanno quindi esperienza pregressa di programmazione.<\/p>\n<p>Questo approccio, pur essendo pi\u00f9 costoso rispetto a quello automatico, garantisce una risposta affidabile sull\u2019<strong>accessibilit\u00e0 del software<\/strong>, poich\u00e9 ne simula l\u2019effettivo utilizzo da parte del cliente. I tester possono dare feedback precisi sulle difficolt\u00e0 incontrate, agevolando il miglioramento degli aspetti pi\u00f9 critici.<\/p>\n<p>Il test <strong>automatico<\/strong> \u00e8 decisamente pi\u00f9 rapido rispetto a quello appena esaminato, ma pu\u00f2 presentare alcune imprecisioni nei risultati finali. Per eseguirlo si utilizzano infatti software capaci di emulare i comportamenti pi\u00f9 comuni degli utenti, che per\u00f2 non tengono conto delle variabili casuali.<\/p>\n<p>La soluzione attualmente considerata migliore in termini di risultati \u00e8 quella <strong>ibrida<\/strong>, nella quale si ricorre a un connubio di automazione e apporto umano. Ci\u00f2 permette di analizzare ogni possibile scenario, nonch\u00e9 di tenere in considerazione le esperienze dell\u2019utente durante l\u2019utilizzo.<\/p>\n<!--themify_builder_content-->\n<div id=\"themify_builder_content-18498\" data-postid=\"18498\" class=\"themify_builder_content themify_builder_content-18498 themify_builder tf_clear\">\n    <\/div>\n<!--\/themify_builder_content-->\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo smoke test in ambito informatico pu\u00f2 essere definito come il primo reale \u201cbanco di prova\u201d per un software appena sviluppato. Il suo compito principale \u00e8 quello di testare tutte le funzionalit\u00e0 basilari del programma, in modo da identificare immediatamente eventuali bug, malfunzionamenti ed errori nella codifica.<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":18496,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"none","_seopress_titles_title":"Valutare l&#039;efficienza di un software tramite lo smoke test","_seopress_titles_desc":"Lo smoke test in ambito informatico pu\u00f2 essere definito come il primo reale \u201cbanco di prova\u201d per un software appena sviluppato. Il suo compito principale \u00e8 quello di testare tutte le funzionalit\u00e0 basilari del programma, in modo da identificare immediatamente eventuali bug, malfunzionamenti ed errori nella codifica.","_seopress_robots_index":"","footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-18498","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-coffee-break-it","has-post-title","has-post-date","has-post-category","has-post-tag","has-post-comment","has-post-author",""],"builder_content":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18498","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18498"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18498\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18496"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18498"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18498"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18498"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}