{"id":19244,"date":"2023-01-11T07:30:28","date_gmt":"2023-01-11T06:30:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unilab.eu\/?p=19244"},"modified":"2022-12-21T16:30:45","modified_gmt":"2022-12-21T15:30:45","slug":"tecnologia-6g","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/tecnologia-6g\/","title":{"rendered":"Tecnologia 6G: la soluzione che cambier\u00e0 le telecomunicazioni"},"content":{"rendered":"<p>La <strong>tecnologia 6G<\/strong> \u00e8 una soluzione ancora incompleta sotto molti aspetti, caratterizzata tuttavia da enormi potenzialit\u00e0: essa infatti rappresenta gi\u00e0 un progetto ambizioso che, attraverso lo sviluppo di appositi apparecchi e infrastrutture, punta a garantire un adeguato supporto alla rete mobile del futuro.<\/p>\n<p>Nonostante (in questo momento) si tratti di una proposta senza alcun dubbio ancora in fase di definizione teorica, numerosi team di sviluppo stanno lavorando alacremente per ultimarla in tempi brevi, cos\u00ec da consentirle di dare il suo prezioso supporto in un\u2019epoca nella quale mondo reale e mondo digitale si stanno sempre pi\u00f9 sovrapponendo.<\/p>\n<p><strong>Ma serve davvero un nuovo standard di rete nell\u2019immediato?<\/strong><\/p>\n<p>Visto che le prime <strong>infrastrutture dedicate al 5G<\/strong> sono state immesse nel mercato solo nel 2019 e dato che questa stessa rete ad alta velocit\u00e0 \u00e8 talmente giovane da non essere ancora riuscita a coprire le diverse aree dell\u2019intero pianeta, viene spontaneo chiedersi se la tecnologia 6G sia davvero cos\u00ec indispensabile nell\u2019immediato.<\/p>\n<p>La necessit\u00e0 di andare gi\u00e0 a sostituire il recentissimo 5th Generation (quando lo stesso ha appena cominciato a prendere piede ed \u00e8 ancora supportato da uno scarso numero di dispositivi), di fatto sembra derivare da un\u2019improvvisa e inaspettata <strong>crescita del volume di dati scambiati sulle reti mobili<\/strong>.<\/p>\n<p>A giocare un ruolo cruciale in tal senso hanno sicuramente contribuito fattori quali, ad esempio:<\/p>\n<ul>\n<li>il ricorso alle <strong>piattaforme di collaboration<\/strong> per agevolare il lavoro da remoto durante i recenti lockdown;<\/li>\n<li>e il bisogno per gli utenti di intrattenersi attraverso l\u2019utilizzo di streaming video o altre applicazioni su mobile.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Della situazione attuale non \u00e8 per\u00f2 responsabile soltanto la pandemia, che per lo pi\u00f9 si \u00e8 limitata ad accelerare un cambiamento gi\u00e0 percepibile da tempo. La vera spinta della <strong>transizione digitale<\/strong> \u00e8 invece partita quando si \u00e8 diffuso il cosiddetto \u201cnew normal\u201d: un nuovo metodo lavorativo in cui (tra le varie cose) sono anche presenti modelli basati proprio sullo smart working.<\/p>\n<p>Questo stesso insieme di fattori ha dunque portato il continuo aumento di dati generati del quale si \u00e8 parlato in precedenza e una seria difficolt\u00e0 da parte del 5G (tecnologia comunque caratterizzata da elevatissime prestazioni) di gestirne il traffico. Problema decisamente non da poco, che vuole per l\u2019appunto essere risolto con il <strong>passaggio al 6G, entro e non oltre l\u2019anno 2030<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>A che punto \u00e8 lo sviluppo delle tecnologie per il 6G?<\/strong><\/p>\n<p>Anche se, come anticipato, la tecnologia per il 6G \u00e8 ancora in fase di sviluppo (con buona parte delle infrastrutture necessarie a supportarla progettate per ora solo a livello teorico), bisogna sottolineare che la creazione del nuovo standard per le telecomunicazioni mobili <strong>non deve necessariamente partire da zero<\/strong>.<\/p>\n<p>Alcune <strong>applicazioni gi\u00e0 esistenti<\/strong> possono infatti costituire un\u2019ottima base di partenza. Tra queste, ne esistono in particolare tre che, con qualche piccola modifica e alcuni accorgimenti, dovrebbero essere perfettamente in grado di assicurare un discreto background tecnologico per il 6th Generation. Le stesse includono:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>onde millimetriche<\/strong> (che sono perfette per raggiungere i TeraHertz di frequenza e ottenere una larghezza di banda molto pi\u00f9 ampia nel canale);<\/li>\n<li><strong>MIMO potenziato<\/strong> (che, attraverso le microonde, permette l\u2019utilizzo di alcune decine di antenne su una singola apparecchiatura);<\/li>\n<li><strong>reti \u201cdense\u201d<\/strong> (che abilitano un uso pi\u00f9 efficace della larghezza di banda).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per introdurre la tecnologia 6G servono ancora<strong> varie ricerche<\/strong>, <strong>pianificazioni strategiche<\/strong> e <strong>attenti<\/strong> <strong>criteri di implementazione<\/strong>, ma gli esperti sostengono con sicurezza che, attraverso i suddetti spunti, sar\u00e0 quasi certamente possibile realizzare proposte concrete entro la data stimata.<\/p>\n<p>Un grosso contributo verr\u00e0 poi dato dall\u2019<strong>intelligenza artificiale<\/strong>, la cui integrazione nelle connessioni di rete le consentir\u00e0 di gestire il traffico in completa autonomia. Essa potr\u00e0 inoltre smistarlo su altri nodi per evitare congestioni.<\/p>\n<p>Tra le applicazioni che beneficeranno maggiormente di queste propriet\u00e0, vanno di sicuro citate le <strong>auto a guida autonoma<\/strong>, l\u2019<strong>extended reality<\/strong> (XR) e gli <strong>ologrammi ad altissima risoluzione<\/strong> (8K e 16K).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La tecnologia 6G \u00e8 una soluzione ancora incompleta sotto molti aspetti, caratterizzata tuttavia da enormi potenzialit\u00e0: essa infatti rappresenta gi\u00e0 un progetto ambizioso che, attraverso lo sviluppo di appositi apparecchi e infrastrutture, punta a garantire un adeguato supporto alla rete mobile del futuro.<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":19323,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"none","_seopress_titles_title":"Tecnologia 6G: la soluzione che cambier\u00e0 le telecomunicazioni","_seopress_titles_desc":"La tecnologia 6G \u00e8 una soluzione ancora incompleta sotto molti aspetti, caratterizzata tuttavia da enormi potenzialit\u00e0: essa infatti rappresenta gi\u00e0 un progetto ambizioso che, attraverso lo sviluppo di appositi apparecchi e infrastrutture, punta a garantire un adeguato supporto alla rete mobile del futuro.","_seopress_robots_index":"","footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-19244","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-coffee-break-it","has-post-title","has-post-date","has-post-category","has-post-tag","has-post-comment","has-post-author",""],"builder_content":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19244","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19244"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19244\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/19323"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19244"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19244"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19244"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}