{"id":20322,"date":"2023-02-10T07:30:56","date_gmt":"2023-02-10T06:30:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unilab.eu\/?p=20322"},"modified":"2023-01-27T15:54:50","modified_gmt":"2023-01-27T14:54:50","slug":"formazione-realta-virtuale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/formazione-realta-virtuale\/","title":{"rendered":"Formazione con realt\u00e0 virtuale per gli ingegneri del freddo"},"content":{"rendered":"<p>Ormai da diverso tempo, alcuni settori hanno integrato la <strong>formazione con realt\u00e0 virtuale <\/strong>nei propri percorsi didattici, cos\u00ec da aiutare gli studenti a meglio comprendere le dinamiche degli ambiti professionali scelti: gi\u00e0 largamente utilizzata nell\u2019aeronautica per l\u2019addestramento dei piloti, essa si sta via via diffondendo, iniziando a trovare sempre pi\u00f9 spazio anche in ampi contesti tipo quello del freddo.<\/p>\n<p>Proprio in merito a ci\u00f2, \u00e8 partito di recente un programma destinato agli ingegneri dell\u2019HVAC, il cui obiettivo principale \u00e8 di metterli nella condizione di <strong>eseguire simulazioni di interventi<\/strong> su impianti di refrigerazione industriale, senza alcun rischio. Iniziativa di enorme valore, che potrebbe determinare un cambiamento radicale nel modo di apprendere un mestiere tanto complesso come quello in questione.<\/p>\n<p><strong>Gli attuali limiti del mondo didattico<\/strong><\/p>\n<p>Studiare per acquisire le <strong>numerose e complicate competenze richieste<\/strong> a un ingegnere del freddo non \u00e8 per niente semplice, poich\u00e9, oltre al fatto che gli argomenti trattati sono nella maggior parte dei casi di difficile assimilazione, si deve poi aggiungere un\u2019ulteriore problematica legata alla capacit\u00e0 del singolo di colmare il divario tra teoria e pratica.<\/p>\n<p>Nessun istituto superiore e nessuna universit\u00e0 hanno la possibilit\u00e0 di mettere a disposizione dei propri iscritti degli <strong>strumenti con cui esercitarsi<\/strong> a dovere: i grossi impianti si trovano infatti principalmente nelle grandi industrie e i pochissimi visitabili dalle scolaresche non sono certo progettati a scopo didattico.<\/p>\n<p>Ad oggi, pertanto, i neo ingegneri escono dall\u2019iter accademico senza aver mai messo mano su un vero sistema per la refrigerazione o il condizionamento. Anche se (per alcuni) gli <strong>stage presso realt\u00e0 gi\u00e0 avviate<\/strong> aiutano a colmare tale lacuna, la pratica fatta dai nuovi laureati risulta comunque troppo misera.<\/p>\n<p>La proposta di una formazione con la realt\u00e0 virtuale funge quindi, pure per questo ambito, da autentica evoluzione del modo di <strong>plasmare i lavoratori del domani<\/strong>. Con i giusti strumenti sar\u00e0 dunque possibile apprendere buona parte delle nozioni acquisibili solo sul campo, senza mettere a rischio l\u2019integrit\u00e0 di costosi sistemi industriali o la salute degli studenti stessi.<\/p>\n<p><strong>La Spagna \u00e8 pioniera nella formazione con realt\u00e0 virtuale<\/strong><\/p>\n<p>Parlando nello specifico del settore HVAC, \u00e8 interessante scoprire come la Spagna sia stata la prima nazione a pensare di integrare la formazione con realt\u00e0 virtuale nelle scuole per giovani ingegneri: una proposta all\u2019avanguardia, nata dalla collaborazione tra <strong>AEFYT<\/strong> (l\u2019associazione del freddo iberica), alcune aziende di settore e il Ministero dell\u2019Istruzione e della Formazione spagnolo.<\/p>\n<p>Il progetto \u00e8 stato avviato nel 2019 con lo scopo di realizzare il <strong>primo sistema di realt\u00e0 virtuale (VR)<\/strong> incentrato sulla formazione di studenti e professionisti della refrigerazione. Esso avr\u00e0 l\u2019importante funzione di fornire nozioni basilari, per eseguire interventi tecnici di vario genere su diversi tipi di impianti ad ammoniaca (con la possibilit\u00e0 di integrarne altri nel prossimo futuro).<\/p>\n<p>Di buono c\u2019\u00e8 che le potenzialit\u00e0 dell\u2019iniziativa non si limitano ai primi cicli di apprendimento, ma possono essere espanse per supportare le aziende nella formazione del personale. In questo modo sar\u00e0 per esempio possibile aiutare i professionisti a <strong>familiarizzare con gli impianti<\/strong><strong> di nuova generazione<\/strong> o dare loro modo di esplorare e realizzare soluzioni su misura per clienti specifici.<\/p>\n<p>Il fatto che lo strumento in questione abbia poi innumerevoli possibilit\u00e0 applicative, lo rende un qualcosa di destinato in futuro a giocare ruoli del tutto centrali nel settore del freddo. Inoltre, come confermato dall\u2019ente responsabile dello sviluppo del software, <strong>tutti potranno usufruirne liberamente<\/strong>, spendendo solo per la sua componentistica hardware (computer e visori VR).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ormai da diverso tempo, alcuni settori hanno integrato la formazione con realt\u00e0 virtuale nei propri percorsi didattici, cos\u00ec da aiutare gli studenti a meglio comprendere le dinamiche degli ambiti professionali scelti: gi\u00e0 largamente utilizzata nell\u2019aeronautica per l\u2019addestramento dei piloti, essa si sta via via diffondendo, iniziando a trovare sempre pi\u00f9 spazio anche in ampi contesti tipo quello del freddo.<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":20320,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"none","_seopress_titles_title":"Formazione con realt\u00e0 virtuale per gli ingegneri del freddo","_seopress_titles_desc":"Ormai da diverso tempo, alcuni settori hanno integrato la formazione con realt\u00e0 virtuale nei propri percorsi didattici, cos\u00ec da aiutare gli studenti a meglio comprendere le dinamiche degli ambiti professionali scelti: gi\u00e0 largamente utilizzata nell\u2019aeronautica per l\u2019addestramento dei piloti, essa si sta via via diffondendo, iniziando a trovare sempre pi\u00f9 spazio anche in ampi contesti tipo quello del freddo.","_seopress_robots_index":"","footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-20322","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-coffee-break-it","has-post-title","has-post-date","has-post-category","has-post-tag","has-post-comment","has-post-author",""],"builder_content":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20322","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20322"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20322\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/20320"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20322"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20322"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20322"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}