{"id":20889,"date":"2023-05-17T07:30:21","date_gmt":"2023-05-17T05:30:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unilab.eu\/?p=20889"},"modified":"2023-04-24T10:10:48","modified_gmt":"2023-04-24T08:10:48","slug":"piani-ndc","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/piani-ndc\/","title":{"rendered":"Piani NDC troppo scarsi per rispettare gli Accordi di Parigi"},"content":{"rendered":"<p>Un recente report delle Nazioni Unite ha sottolineato come l\u2019andamento dei <strong>Piani NDC<\/strong> (Nationally Determined Contributions) stilati dai vari paesi che hanno aderito agli <strong>Accordi di Parigi<\/strong>, non sia sufficiente per rispettare gli obiettivi concordati a livello europeo.<\/p>\n<p>Tra questi il pi\u00f9 cruciale riguarda il fatto di mantenere le temperature globali sotto la soglia degli 1,5 \u00b0C, cos\u00ec da ridurre le emissioni di CO<sub>2<\/sub>. Cosa che tuttavia (secondo le stime) sarebbe ormai pressoch\u00e9 <strong>impossibile da raggiungere, quantomeno entro il fatidico anno 2030<\/strong>.<\/p>\n<p>Le <strong>conseguenze di ci\u00f2<\/strong> sembrano essere disastrose per l\u2019intero pianeta, con una previsione che include l\u2019aumento esponenziale di fattori quali la siccit\u00e0, le carestie, gli eventi climatici estremi e una lunga serie di problematiche legate all\u2019economia globale.<\/p>\n<p><strong>Gli obiettivi degli Accordi di Parigi e i dati attuali<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019<strong>IPCC<\/strong> (Gruppo Intergovernativo sul Cambiamento Climatico) \u00e8 un\u2019assemblea di scienziati ed esperti climatologi, impegnati a verificare i dati relativi ai Piani NDC dei paesi che, durante la COP di Parigi, hanno siglato uno specifico accordo per arginare l\u2019ormai pericolosissimo cambiamento del clima.<\/p>\n<p>Il primo punto del documento riguarda proprio la temperatura globale, che (come gi\u00e0 detto) entro il 2030 dovrebbe essere pari a massimo 1,5 \u00b0C. Stando alle previsioni finora eseguite, per\u00f2, per restare entro la suddetta soglia, tutti i partecipanti dovrebbero <strong>ridurre le rispettive emissioni di CO<sub>2<\/sub> di almeno 43 punti percentuali<\/strong>.<\/p>\n<p>Ad oggi, invece, i numeri emersi da recenti controlli hanno evidenziato come le emissioni, al posto di calare in maniera progressiva e graduale, abbiano al contrario subito un <strong>aumento del 10,6%<\/strong> (dato senza alcun dubbio migliore rispetto ai 13,7 punti registrati nel 2021, ma che fa ben capire quanto la meta sia ancora lontana).<\/p>\n<p>Se anche le nazioni coinvolte decidessero di <strong>intensificare i propri piani di intervento<\/strong> nei prossimi 8 anni, con molte probabilit\u00e0 non si arriverebbe a quanto ipotizzato negli Accordi di Parigi: patti che, ora come ora, paiono rappresentare solo un\u2019insieme di buoni propositi e promesse quasi impossibili da mantenere.<\/p>\n<p><strong>I problemi dei Piani NDC e le prospettive future<\/strong><\/p>\n<p>Le <strong>accese discussioni <\/strong>tra agli stati e la difficolt\u00e0 nel trovare una quadra per rendere efficaci gli interventi dei Piani NDC presentati alla Commissione per il Clima delle Nazioni Unite, sono i principali fattori responsabili dell\u2019odierna situazione di crisi.<\/p>\n<p>A testimonianza del fatto che i governi non hanno saputo tenere fede agli impegni presi, ci sono i dati presentati durante la COP26 tenutasi a Glasgow due anni fa: <strong>su 193 stati complessivi, solo 24 avevano infatti presentato aggiornamenti ai piani di intervento<\/strong> per rispondere all\u2019emergenza climatica.<\/p>\n<p>Anche la pi\u00f9 recente COP27 svoltasi in Egitto si \u00e8 rivelata infruttuosa, confermando la gravit\u00e0 delle statistiche e dando la consapevolezza definitiva che, se non si agir\u00e0 tempestivamente in totale cooperazione, oltre a non potersi collocare sotto gli 1,5 \u00b0C, <strong>nel 2030 si arriver\u00e0 addirittura a sfiorare i 3 \u00b0C<\/strong>.<\/p>\n<p>Uno spiraglio di luce arriva tuttavia dai <strong>piani a lungo termine<\/strong>: le valutazioni dei tecnici ONU hanno infatti evidenziato come 62 Paesi (che rappresentano il 93% del PIL mondiale, il 47% della popolazione globale e circa il 69% del consumo totale di energia) abbiano gi\u00e0 approntato diverse strategie per tentare di arginare quantomeno gli inevitabili danni del riscaldamento globale.<\/p>\n<p>L\u2019incertezza sulle azioni da intraprendere \u00e8 comunque ancora tanta e l\u2019<strong>instabilit\u00e0 geopolitica <\/strong>degli ultimi mesi non ha fatto che acuire le suddette problematiche. Ci\u00f2 che resta da fare in questo momento per migliorare la situazione, \u00e8 sperare nel raggiungimento di una consapevolezza collettiva, che faccia comprendere a pieno le ripercussioni in arrivo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un recente report delle Nazioni Unite ha sottolineato come l\u2019andamento dei Piani NDC (Nationally Determined Contributions) stilati dai vari paesi che hanno aderito agli Accordi di Parigi, non sia sufficiente per rispettare gli obiettivi concordati a livello europeo.<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":20887,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"none","_seopress_titles_title":"Piani NDC troppo scarsi per rispettare gli Accordi di Parigi","_seopress_titles_desc":"Un recente report delle Nazioni Unite ha sottolineato come l\u2019andamento dei Piani NDC (Nationally Determined Contributions) stilati dai vari paesi che hanno aderito agli Accordi di Parigi, non sia sufficiente per rispettare gli obiettivi concordati a livello europeo.","_seopress_robots_index":"","footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-20889","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-coffee-break-it","has-post-title","has-post-date","has-post-category","has-post-tag","has-post-comment","has-post-author",""],"builder_content":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20889","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20889"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20889\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/20887"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20889"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20889"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20889"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}