{"id":21199,"date":"2023-07-19T07:30:54","date_gmt":"2023-07-19T05:30:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unilab.eu\/?p=21199"},"modified":"2023-07-18T08:12:22","modified_gmt":"2023-07-18T06:12:22","slug":"transizione-digitale-studi-professionali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/transizione-digitale-studi-professionali\/","title":{"rendered":"Transizione digitale negli studi professionali: a che punto \u00e8?"},"content":{"rendered":"<p>La <strong>transizione digitale negli studi professionali<\/strong> procede con una certa lentezza rispetto ad altri settori, dove la competitivit\u00e0 \u00e8 il motore responsabile della ricerca d\u2019innovazione. Nonostante in questo contesto essa sembri avere un peso pi\u00f9 modesto, va per\u00f2 precisato che i dati dimostrano comunque un\u2019evoluzione attiva e animata dalla volont\u00e0 di rimanere al passo coi tempi.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 per il semplice fatto che nell\u2019era del 4.0 i professionisti intendono la digitalizzazione come un modo per sviluppare nuovi servizi o modelli di business, un\u2019opportunit\u00e0 per recuperare efficienza e la possibilit\u00e0 di instaurare migliori relazioni con i rispettivi clienti attraverso una <strong>user experince di eccellenza<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>I dati aggiornati sulla transazione digitale negli studi professionali<\/strong><\/p>\n<p>Uno dei principali fattori che negli ultimi anni ha spinto gli studi professionali a focalizzarsi sulla transizione digitale \u00e8 stata la <strong>pandemia di Covid-19<\/strong>. Come gi\u00e0 avvenuto in altri ambiti, anche qui si \u00e8 presto compreso che l\u2019efficientamento dei processi deve necessariamente passare per la cosiddetta informatizzazione.<\/p>\n<p>Stando agli ultimi dati raccolti, gli <strong>investimenti in ICT<\/strong> hanno fatto registrare rispettivamente un +8% nel 2020 e un +3,8% nel 2021. Come diretta conseguenza del fine stato di emergenza e della cancellazione di molte restrizioni sanitarie, nel 2022, la suddetta crescita si \u00e8 per\u00f2 quasi del tutto azzerata, arrivando (secondo l\u2019Osservatorio del Politecnico di Milano) a un misero +0,2%.<\/p>\n<p>Allo stato attuale dei fatti, gli investimenti risultano piuttosto limitati e si assestano su poco pi\u00f9 di 1,8 miliardi di euro: numeri confermati da una recente ricerca dell\u2019Universit\u00e0 di Pavia, la quale ha dimostrato che se due studi su tre non spendono pi\u00f9 di 5 mila euro all\u2019anno in innovazione digitale, <strong>solo il 9,2% si spinge fino a 15mila euro<\/strong>.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 permette di decretare in maniera netta e indiscutibile che non tutti i professionisti del settore sono propensi a investire su approcci tanto agili quanto innovativi. Certo, i casi pi\u00f9 virtuosi non mancano davvero ma, oggi, sono ancora tantissimi quelli che scelgono di rimanere ancorati a <strong>sistemi obsoleti<\/strong>.<\/p>\n<p>Il fattore che pi\u00f9 sembra frenare la digitalizzazione \u00e8 quel <strong>vincolo culturale<\/strong>, che nei sondaggi ha superato di gran lunga gli impedimenti normativi e i timori legati alla sicurezza. Quando i professionisti optano per non aggiornare i propri metodi di lavoro, si assiste a un concreto <strong>allontanamento di tutti i clienti<\/strong>, che ormai vogliono soluzioni versatili, rapide ed efficienti.<\/p>\n<p><strong>Gli strumenti per accelerare la digitalizzazione<\/strong><\/p>\n<p>Tra i dati pi\u00f9 preoccupanti annessi alla transizione digitale degli studi professionali, c\u2019\u00e8 quello che riguarda la <strong>limitatezza delle soluzioni adottate<\/strong>. Nella maggior parte dei casi, infatti, la miglioria tecnologica pi\u00f9 innovativa apportata riguarda l\u2019implementazione di un gestionale o di sistemi di restore.<\/p>\n<p>Altre realt\u00e0 pi\u00f9 facoltose talvolta si spingono oltre, arrivando a integrare applicativi per la fatturazione elettronica, programmi per eseguire videochiamate e soluzioni per l\u2019archiviazione a norma dei dati. Piccoli passi in avanti che, tuttavia, non rappresentano ancora una concreta <strong>esplorazione delle vere potenzialit\u00e0 offerte dalla digitalizzazione<\/strong>.<\/p>\n<p>Sono infatti <strong>meno del 5%<\/strong> le imprese che hanno inserito nel proprio business tecnologie all\u2019avanguardia, come Machine Learning, AI, Business Intelligence e Blockchain. Problema non da poco, che va risolto facendo comprendere alle figure professionali pi\u00f9 scettiche il reale valore di tutto questo.<\/p>\n<p>La <strong>capacit\u00e0 di acquisire, elaborare e analizzare grandi quantit\u00e0 di dati<\/strong>, infatti, si traduce in un effettivo miglioramento dei servizi proposti ai clienti. Ci\u00f2, oltre a generare una maggiore fidelizzazione, aumenta il prestigio dello studio stesso che, grazie a una posizione pi\u00f9 rilevante nel mercato, pu\u00f2 approfittare di nuove opportunit\u00e0 di guadagno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La transizione digitale negli studi professionali procede con una certa lentezza rispetto ad altri settori, dove la competitivit\u00e0 \u00e8 il motore responsabile della ricerca d\u2019innovazione. 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