{"id":21331,"date":"2023-09-20T07:30:45","date_gmt":"2023-09-20T05:30:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unilab.eu\/?p=21331"},"modified":"2023-09-07T10:03:34","modified_gmt":"2023-09-07T08:03:34","slug":"crisi-climatica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/crisi-climatica\/","title":{"rendered":"Crisi climatica: arriva l&#8217;ultimatum degli scienziati"},"content":{"rendered":"<p>La <strong>crisi climatica<\/strong> \u00e8 un fenomeno globale che si sta manifestando attraverso drastici e devastanti cambiamenti a livello planetario. Tra le principali cause scatenanti, la pi\u00f9 significativa \u00e8 la massiccia concentrazione di gas serra nell\u2019atmosfera, responsabile di una serie di eventi a cascata, che stanno portando conseguenze significative per l&#8217;ambiente, la biodiversit\u00e0 e la salute umana.<\/p>\n<p>Un gruppo di climatologi di fama mondiale ha redatto in merito a ci\u00f2 il documento <strong>Intergovernmental Panel on Climate Change<\/strong> (IPCC) dove, oltre a essere discussa la situazione attuale, si invita a intervenire quanto prima per arginare i gi\u00e0 gravissimi danni causati dalle attivit\u00e0 umane.<\/p>\n<p><strong>L\u2019ultima possibilit\u00e0 prima che sia troppo tardi<\/strong><\/p>\n<p>La compilazione del report ha richiesto oltre 8 anni di attivit\u00e0 ma, grazie all\u2019incessante lavoro svolto da pi\u00f9 di un centinaio di esperti, oggi \u00e8 possibile avere un quadro completo sull\u2019effettivo <strong>stato della crisi climatica<\/strong>.<\/p>\n<p>Le migliaia di pagine scritte sono tutte colme di numeri e dati che, per l\u2019appunto, confermano l\u2019urgenza di <strong>agire in maniera tempestiva<\/strong>, per sfruttare in extremis quella definita come l\u2019ultima possibilit\u00e0 a disposizione del pianeta.<\/p>\n<p>Secondo quanto emerge dalle ricerche, infatti, se i Paesi del mondo non si allontaneranno in tempi rapidi dai combustibili fossili, la Terra superer\u00e0 la <strong>soglia critica di riscaldamento globale<\/strong> entro e non oltre l\u2019anno 2030.<\/p>\n<p>In aggiunta a ci\u00f2, senza delle modifiche sostanziali al modo di condurre le attivit\u00e0 umane, le temperature medie aumenteranno di 1,5 \u00b0C rispetto ai livelli preindustriali gi\u00e0 intorno alla <strong>prima met\u00e0 del prossimo decennio<\/strong>.<\/p>\n<p>A detta degli scienziati, la conseguenza di tutto questo \u00e8 che si verificher\u00e0 un <strong>cambiamento climatico ancora pi\u00f9 impattante<\/strong>, con fenomeni (tipo le ondate di calore, la perdita dei raccolti e l\u2019estinzione di diverse specie) sempre meno gestibili.<\/p>\n<p>Tendenza molto pericolosa che (come sottolineato dal paper stesso) ha gi\u00e0 iniziato a dimostrarsi, portando <strong>significativi danni agli ecosistemi di certe parti del globo<\/strong> (almeno sulla carta) per niente a rischio.<\/p>\n<p>Anche se (come suggeriscono i dati dell\u2019IPCC) le zone colpite da gravi ondate di calore, siccit\u00e0 o carestia crescono ogni anno e nonostante la Terra sia giunta al suo <strong>limite di tolleranza<\/strong>, resta comunque del tempo per provare quantomeno a migliorare la situazione.<\/p>\n<p>Per gli studiosi esisterebbe infatti una <strong>finestra di opportunit\u00e0 <\/strong>ancora in grado di alleviare le conseguenze della crisi climatica ma, visto che questo spiraglio si sta rapidamente chiudendo, \u00e8 imperativo approntare subito delle contromisure efficaci.<\/p>\n<p><strong>Esiste una soluzione alla crisi climatica?<\/strong><\/p>\n<p>Sempre secondo le conclusioni tratte dai climatologi, l&#8217;unico modo per cambiare rotta sarebbe quello di dimezzare i gas serra entro il 2030 e bloccare del tutto l\u2019immissione di anidride carbonica entro i primi anni del 2050. Se questi due passi verranno attuati, il mondo avr\u00e0 <strong>circa il 50% di possibilit\u00e0 di limitare il riscaldamento a 1,5\u00b0C<\/strong>.<\/p>\n<p>I suddetti obiettivi nel concreto sarebbero raggiungibili solo se venissero dismesse subito tutte le <strong>infrastrutture basate sui combustibili fossili<\/strong>. Per compensare, sarebbe necessario espandere in maniera considerevole la capacit\u00e0 energetica derivante dall\u2019eolico e dal fotovoltaico.<\/p>\n<p>Un altro importante aspetto su cui lavorare, \u00e8 quello di rendere le <strong>citt\u00e0 pi\u00f9 confortevoli per pedoni e ciclisti<\/strong>, scoraggiando la mobilit\u00e0 su veicoli inquinanti. Si dovrebbero poi anche ridurre gli sprechi alimentari, cos\u00ec che la produzione di cibi venga ridimensionata e risulti meno impattante sull\u2019ambiente.<\/p>\n<p>Certo, si parla di <strong>azioni coraggiose e ambiziose<\/strong>: rischi che non tutti sono convinti di voler correre, ma senza i quali il cambiamento climatico sar\u00e0 totalmente irreversibile. Se si vuole davvero garantire alla popolazione mondiale un futuro vivibile e sostenibile, non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 tempo da perdere!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La crisi climatica \u00e8 un fenomeno globale che si sta manifestando attraverso drastici e devastanti cambiamenti a livello planetario. 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