{"id":21355,"date":"2023-10-04T07:30:24","date_gmt":"2023-10-04T05:30:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unilab.eu\/?p=21355"},"modified":"2023-09-07T10:26:18","modified_gmt":"2023-09-07T08:26:18","slug":"produzione-biometano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/produzione-biometano\/","title":{"rendered":"Produzione di biometano: dalla distilleria alla rete nazionale"},"content":{"rendered":"<p>Da ormai qualche anno, la <strong>produzione di biometano<\/strong> sta prendendo piede anche in Italia, dove sono sempre di pi\u00f9 le realt\u00e0 locali che scelgono di operare in un\u2019ottica di economia circolare, impiegando gli scarti delle rispettive lavorazioni per ricavare energia pulita.<\/p>\n<p>Se una parte di questa viene usata per sopperire al fabbisogno della fabbrica stessa, l\u2019altra pu\u00f2 essere venduta e immessa nel circuito nazionale. Tra i vari tipi di processi adatti alla generazione del prezioso biogas rientrano perfino le attivit\u00e0 di <strong>distillazione della grappa<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Come funziona la produzione del biometano?<\/strong><\/p>\n<p>Il biometano \u00e8 un <strong>gas naturale rinnovabile <\/strong>prodotto dalla decomposizione di rifiuti organici, come scarti alimentari, foglie e altri materiali biodegradabili. In generale, la procedura per ottenerlo pu\u00f2 essere suddivisa in tre fasi distinte:<\/p>\n<ul>\n<li>la raccolta dei rifiuti organici;<\/li>\n<li>la produzione di biogas;<\/li>\n<li>la purificazione del biogas per estrapolare il biometano.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Dopo la raccolta, i rifiuti vengono trasportati in una struttura di compostaggio o in un digestore anaerobico. Qui comincia il <strong>processo di decomposizione<\/strong> ad opera di batteri anaerobici, che metabolizzano gli scarti e producono biogas.<\/p>\n<p>La miscela cos\u00ec generata \u00e8 composta da metano, anidride carbonica, acqua e altri gas. Per separare il prezioso combustibile dai vari fluidi che costituiscono la miscela stessa, \u00e8 necessario eseguire l\u2019ulteriore passaggio della <strong>purificazione<\/strong>.<\/p>\n<p>Essa pu\u00f2 essere effettuata con <strong>diverse metodologie<\/strong>, ma le pi\u00f9 comuni sono:<\/p>\n<ul>\n<li>l\u2019assorbimento del carbonio;<\/li>\n<li>la membrana di separazione;<\/li>\n<li>la liquefazione.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Con i giusti <strong>adeguamenti tecnologici<\/strong> (recentemente brevettati da alcuni ricercatori italiani e che hanno richiesto oltre 16 mesi per l\u2019implementazione in una distilleria di Padova), anche i residui della distillazione della grappa risultano essere un\u2019ottima fonte per la produzione di biometano.<\/p>\n<p>In questo caso \u00e8 la <strong>vinaccia esausta<\/strong> a fornire la base di partenza ideale per la lavorazione. Da essa si possono infatti estrarre i cosiddetti <strong>polifenoli<\/strong>, ovvero sostanze naturali pregiatissime e dall\u2019alto valore nutrizionale, utilizzate molto spesso nella formulazione di integratori alimentari.<\/p>\n<p><strong>I vantaggi dell\u2019economia circolare basata sui biogas<\/strong><\/p>\n<p>La produzione di biometano ha diversi vantaggi: innanzitutto, utilizza gli scarti come materia prima <strong>riducendo la quantit\u00e0 di rifiuti destinati alle discariche<\/strong>, inoltre, essendo un <strong>combustibile a basso contenuto di carbonio<\/strong>, causa una minore impronta carbonica rispetto a quelli di origine fossile tipo il petrolio e il carbone.<\/p>\n<p>Un altro beneficio da non trascurare \u00e8 la possibilit\u00e0 di <strong>produrlo localmente<\/strong>. Questo fattore in particolare gli ha permesso di attirare l\u2019attenzione degli esperti della Comunit\u00e0 Europea, che lo hanno addirittura indicato nel piano REPowerEU come la fonte di energia del futuro.<\/p>\n<p>Oltre al basso impatto ambientale, infatti, esso permetterebbe di <strong>ridurre la dipendenza dalle importazioni di gas naturale estero<\/strong>, arrivando (secondo le stime) a sostituirne pi\u00f9 del 25% e aumentando pertanto l&#8217;indipendenza energetica europea dalle altre nazioni.<\/p>\n<p>Per queste stesse ragioni diventa quindi cruciale promuovere un\u2019economia di tipo circolare, anche in realt\u00e0 inusuali tipo le distillerie di grappa. Certo, servono importanti investimenti in termini di <strong>innovazione<\/strong> e <strong>implementazione tecnologica<\/strong>, ma nel lungo periodo il ritorno economico dovrebbe rivelarsi pi\u00f9 che interessante.<\/p>\n<p>Le aziende che hanno gi\u00e0 scelto tale tipo di <strong>produzione sostenibile<\/strong> dichiarano di aver abbattuto i costi energetici, migliorato qualit\u00e0 &#8211; tempistiche produttive e ottenuto regolarmente un guadagno extra dalla vendita del biometano in eccesso sulla rete nazionale.<\/p>\n<p>Per farla breve, si tratta senza alcun dubbio di un\u2019opportunit\u00e0 imperdibile, che ha tutte le potenzialit\u00e0 per <strong>valorizzare le produzioni locali<\/strong>, contribuendo al benessere nazionale &#8211; europeo di imprese e cittadini.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da ormai qualche anno, la produzione di biometano sta prendendo piede anche in Italia, dove sono sempre di pi\u00f9 le realt\u00e0 locali che scelgono di operare in un\u2019ottica di economia circolare, impiegando gli scarti delle rispettive lavorazioni per ricavare energia pulita.<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":21353,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"none","_seopress_titles_title":"Produzione di biometano: dalla distilleria alla rete nazionale","_seopress_titles_desc":"Da ormai qualche anno, la produzione di biometano sta prendendo piede anche in Italia, dove sono sempre di pi\u00f9 le realt\u00e0 locali che scelgono di operare in un\u2019ottica di economia circolare, impiegando gli scarti delle rispettive lavorazioni per ricavare energia pulita.","_seopress_robots_index":"","footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-21355","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-coffee-break-it","has-post-title","has-post-date","has-post-category","has-post-tag","has-post-comment","has-post-author",""],"builder_content":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21355","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21355"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21355\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/21353"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21355"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21355"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21355"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}