{"id":21377,"date":"2023-10-18T07:30:20","date_gmt":"2023-10-18T05:30:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unilab.eu\/?p=21377"},"modified":"2023-09-07T10:40:59","modified_gmt":"2023-09-07T08:40:59","slug":"crisi-energetica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/crisi-energetica\/","title":{"rendered":"Crisi energetica: le emissioni salgono meno del previsto"},"content":{"rendered":"<p>Durante l\u2019emergenza sanitaria causata dal Covid-19, gli esperti mondiali avevano ipotizzato l\u2019avvento di una <strong>crisi energetica<\/strong>, le cui conseguenze lato emissioni di anidride carbonica sarebbero dovute essere devastanti.<\/p>\n<p>I motivi erano per lo pi\u00f9 legati alla previsione di una repentina ripresa economica post-pandemia, che faceva presupporre la netta virata da parte delle aziende verso quei <strong>combustibili fossili<\/strong>, considerati indispensabili per generare l\u2019energia necessaria a far ripartire la produzione.<\/p>\n<p>Tendenza da principio vista dunque come obbligata e indiscutibile, ma che oggi \u00e8 stata almeno in parte smentita da un recente report di IEA (International Energy Agency), nel quale \u00e8 emerso uno <strong>scenario abbastanza differente<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Meno CO<sub>2<\/sub> del previsto grazie alle fonti rinnovabili<\/strong><\/p>\n<p>Nel documento <em>Global Energy Transitions Stocktake<\/em> si apprende che nel 2022 le <strong>emissioni globali di anidride carbonica<\/strong> correlate al comparto energetico, sono aumentate meno dell\u20191% (321 milioni di tonnellate). Il che da un risultato decisamente positivo, soprattutto se si considera l\u2019incremento di oltre 6 punti percentuali registrato invece nel 2021.<\/p>\n<p>I valori restano ancora troppo elevati rispetto a quelli previsti dagli accordi internazionali sul clima (36,8 miliardi di tonnellate in totale), ma almeno non sono cresciuti in maniera drastica (come era stato ipotizzato all\u2019inizio dai ricercatori), nonostante le imprese abbiano ricominciato a <strong>produrre a ritmi sostenuti<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Com\u2019\u00e8 possibile tutto questo? <\/strong><\/p>\n<p>Buona parte del merito di aver scongiurato l\u2019aggravarsi della crisi energetica (che in ogni caso esiste e resta un problema da risolvere) \u00e8 imputabile alle <strong>fonti rinnovabili<\/strong>. Gli anni dell\u2019emergenza sanitaria hanno infatti costretto molte aziende ad aggiornare i rispettivi impianti, portandole a compiere interessanti passi in avanti nella ricerca di soluzioni alternative. Tra queste rientrano:<\/p>\n<ul>\n<li>l\u2019adozione di veicoli elettrici;<\/li>\n<li>l\u2019implementazione delle pompe di calore per la climatizzazione degli ambienti;<\/li>\n<li>l\u2019uso di tecnologie ad alta efficienza;<\/li>\n<li>il ricorso all\u2019elettricit\u00e0 pulita prodotta da sistemi green (come ad esempio l\u2019eolico o il fotovoltaico).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Gli esperti dell\u2019IEA hanno dichiarato che, senza le suddette innovazioni, la crescita delle emissioni di gas serra sarebbe stata di gran lunga superiore (pari cio\u00e8 a <strong>550 milioni di tonnellate<\/strong>). Certo, non \u00e8 ancora il momento di esultare del tutto, ma il traguardo raggiunto ad oggi, oltre a essere davvero incoraggiante, ridimensiona di molto l\u2019attuale crisi energetica.<\/p>\n<p><strong>Il vero problema sta nelle emissioni di carbone e petrolio<\/strong><\/p>\n<p>Se le <strong>emissioni di gas naturale sono diminuite<\/strong>, quelle degli altri combustibili fossili continuano invece a preoccupare, poich\u00e9:<\/p>\n<ul>\n<li>nel caso del <strong>carbone<\/strong> sono aumentate dell\u20191,6% a livello globale, con l\u2019Asia in prima posizione seguita dall\u2019Europa (il cui impatto sul totale \u00e8 per\u00f2 drasticamente minore);<\/li>\n<li>mentre nel caso del <strong>petrolio<\/strong> hanno fatto registrare un incremento significativo pari al 2,5% (il principale responsabile di tale valore \u00e8 il trasporto aereo che, dopo i minimi raggiunti durante la pandemia, ha ripreso a operare alla sua massima capacit\u00e0).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per quanto concerne le singole zone, \u00e8 emerso che la Cina si \u00e8 mantenuta pressoch\u00e9 stabile nel 2022, soprattutto per via del <strong>calo delle attivit\u00e0 costruttive<\/strong> e di una crescita economica pi\u00f9 debole. In Europa, d\u2019altro canto, le emissioni nocive sono diminuite del 2,5%, ancora una volta per merito delle fonti rinnovabili.<\/p>\n<p>I suddetti dati contenuti nel report IEA, insieme a quelli che verranno raccolti nei prossimi mesi, risulteranno fondamentali per i colloqui della futura convention sul clima, COP28. La <strong>Climate Change Conference<\/strong> inizier\u00e0 a novembre e far\u00e0 il punto della situazione climatica globale, nonch\u00e9 dell\u2019effettivo stato della crisi energetica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Durante l\u2019emergenza sanitaria causata dal Covid-19, gli esperti mondiali avevano ipotizzato l\u2019avvento di una crisi energetica, le cui conseguenze lato emissioni di anidride carbonica sarebbero dovute essere devastanti.<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":21375,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"none","_seopress_titles_title":"Crisi energetica: le emissioni salgono meno del previsto","_seopress_titles_desc":"Durante l\u2019emergenza sanitaria causata dal Covid-19, gli esperti mondiali avevano ipotizzato l\u2019avvento di una crisi energetica, le cui conseguenze lato emissioni di anidride carbonica sarebbero dovute essere devastanti.","_seopress_robots_index":"","footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-21377","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-coffee-break-it","has-post-title","has-post-date","has-post-category","has-post-tag","has-post-comment","has-post-author",""],"builder_content":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21377","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21377"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21377\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/21375"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21377"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21377"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21377"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}