{"id":21388,"date":"2023-10-25T07:30:03","date_gmt":"2023-10-25T05:30:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unilab.eu\/?p=21388"},"modified":"2023-09-07T10:47:01","modified_gmt":"2023-09-07T08:47:01","slug":"design-thinking-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/design-thinking-2\/","title":{"rendered":"Limitazioni del Design Thinking e possibili evoluzioni"},"content":{"rendered":"<p>Il <strong>Design Thinking<\/strong> \u00e8 un approccio di tipo problem-solving, che si basa sulle pratiche utilizzate dai designer per risolvere i problemi in modo creativo e innovativo. Nella vasta gamma di situazioni in cui \u00e8 possibile applicare questa particolare soluzione rientrano la progettazione di prodotti e servizi, l\u2019ideazione di strategie aziendali o la formazione del personale.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che contraddistingue il suddetto approccio \u00e8 la <strong>centralit\u00e0 degli utenti finali<\/strong> e i risultati da esso derivanti hanno lo scopo principale di comprendere esigenze, riconoscere desideri e tracciare comportamenti. Nonostante siano oltre 20 anni che le aziende sfruttano le potenzialit\u00e0 di tale sistema, oggi i suoi limiti iniziano tuttavia a essere percepiti come troppo restrittivi.<\/p>\n<p><strong>Come funziona il Design Thinking?<\/strong><\/p>\n<p>Un aspetto cruciale del Design Thinking \u00e8 la <strong>mentalit\u00e0 aperta e sperimentale<\/strong> che promuove. Invece di cercare una soluzione definitiva sin dall&#8217;inizio, incoraggia il fallimento rapido e l&#8217;apprendimento iterativo. In buona sostanza, si tratta di un processo non lineare, che permette di scoprire e affrontare nuove sfide durante l\u2019intero percorso.<\/p>\n<p>Per comprendere il suo funzionamento nel dettaglio, \u00e8 in primis necessario <strong>conoscere la rilevanza del pensiero<\/strong><strong> analitico e di quello intuitivo<\/strong>, i quali, combinati all\u2019empatia, alla creativit\u00e0 e alla razionalit\u00e0, riescono a formulare soluzioni efficaci e fuori dagli schemi. Nello stesso si possono identificare cinque fasi principali:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>empatia<\/strong>: il team si immerge nel contesto del problema, cercando di cogliere le esigenze degli utenti finali. Si svolgono interviste, si conducono osservazioni e si cercano insights per ottenere una comprensione approfondita;<\/li>\n<li><strong>definizione<\/strong>: le informazioni raccolte vengono poi sintetizzate per definire il problema in modo chiaro e focalizzato. Si originano quindi le cosiddette &#8220;challenge statements&#8221;, che aiutano a guidare il successivo processo di ideazione;<\/li>\n<li><strong>ideazione<\/strong>: le idee iniziano a essere generate in modo creativo e senza limitazioni. L&#8217;obiettivo \u00e8 produrne il pi\u00f9 alto numero possibile, senza giudicarle o valutarle inizialmente;<\/li>\n<li><strong>prototipazione<\/strong>: le idee selezionate vengono trasformate in prototipi tangibili. I prototipi possono essere di diversi tipi, ad esempio fisici, mockup digitali o anche sceneggiature e storyboard;<\/li>\n<li><strong>test<\/strong>: i prototipi sono sottoposti a test e valutazioni degli utenti finali. Il che aiuta a raccogliere feedback &#8211; osservazioni per valutare l&#8217;efficacia e l&#8217;usabilit\u00e0 della soluzione proposta.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Il Future Thinking per superare i limiti<\/strong><\/p>\n<p>Come si \u00e8 visto, il Design Thinking \u00e8 un approccio piuttosto interessante nella metodologia di risoluzione dei problemi, ma purtroppo ci\u00f2 che lo rende unico \u00e8 anche quello che ne <strong>limita le potenzialit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>Dopo svariati anni di utilizzo, infatti, le aziende stanno iniziando a comprendere sia che lo stesso non \u00e8 l\u2019ideale per la promozione di grandi cambiamenti (come invece il business odierno richiede), sia che lo userismo (ovvero, un\u2019eccessiva focalizzazione sull\u2019utente) \u00e8 fin troppo diffuso.<\/p>\n<p>Per contrastare questa stagnazione, si stanno promuovendo corsi formativi dedicati al <strong>Future Thinking<\/strong>: un nuovo modo di risolvere i problemi, che si concentra sull&#8217;esplorazione e l&#8217;anticipazione di possibili scenari futuri, utili a influenzare le decisioni e le azioni nel presente.<\/p>\n<p>Per formulare le suddette anticipazioni si fa affidamento su metodologie e strumenti tipo <strong>l\u2019analisi dei trend attuali<\/strong> o <strong>l\u2019osservazione dei cambiamenti sociali, tecnologici ed economici<\/strong>. Grazie a tali dati \u00e8 possibile fare diverse proiezioni, che aiutano l\u2019azienda a valutare il percorso migliore da seguire, liberandosi cos\u00ec dei vincoli imposti dal Design Thinking.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Design Thinking \u00e8 un approccio di tipo problem-solving, che si basa sulle pratiche utilizzate dai designer per risolvere i problemi in modo creativo e innovativo. 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