{"id":27138,"date":"2024-04-03T07:30:28","date_gmt":"2024-04-03T05:30:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unilab.eu\/?p=27138"},"modified":"2024-03-27T15:34:53","modified_gmt":"2024-03-27T14:34:53","slug":"produzione-biometano-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/produzione-biometano-italia\/","title":{"rendered":"Produzione di biometano in Italia: firmata una nuova intesa"},"content":{"rendered":"<p>Il fatto che la <strong>produzione di biometano in Italia<\/strong> si stia sempre pi\u00f9 intensificando, \u00e8 testimoniata (tra le varie cose) anche dai tanti investimenti promossi nell\u2019ultimo anno verso tale settore, soprattutto allo scopo di diminuire la dipendenza del Paese dalle importazioni di gas estero e di rispondere alla precaria situazione geopolitica europea.<\/p>\n<p>L\u2019attuale obiettivo del governo \u00e8 raggiungere una produzione nazionale di circa <strong>2 miliardi di metri cubi annui<\/strong> (quattro volte quella attuale) entro il 2026. Numeri certo ambiziosi che, per\u00f2, grazie ai fondi gi\u00e0 stanziati dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) di oltre 1,7 miliardi di euro e al recente accordo tra la Confederazione Nazionale Coldiretti e Italgas, sembrano raggiungibili.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 scegliere il biometano come fonte di energia<\/strong><\/p>\n<p>Il biometano \u00e8 un <strong>gas naturale rinnovabile<\/strong>, prodotto attraverso il processo di digestione anaerobica di materiali biodegradabili. Dato che \u00e8 composto per lo pi\u00f9 da metano (CH\u2084), risulta praticamente uguale al suo omonimo di origine fossile, ma rispetto allo stesso ha il plus di <strong>non generare emissioni nocive<\/strong> per l\u2019ambiente.<\/p>\n<p>La produzione di biometano in Italia \u00e8 soprattutto finalizzata all\u2019ottenimento dei <strong>suoi benefici<\/strong>, che si riassumono in:<\/p>\n<ol>\n<li><strong>rinnovabilit\u00e0:<\/strong> \u00e8 una fonte di energia rinnovabile, in quanto viene prodotto con materiali biodegradabili, tipo rifiuti organici, letame animale, colture energetiche e altri residui biologici;<\/li>\n<li><strong>impiego polivalente:<\/strong> pu\u00f2 essere usato in molte applicazioni, tra cui il trasporto (come carburante per veicoli a gas naturale CNG), il riscaldamento e la produzione di energia elettrica. La sua versatilit\u00e0 consente di sostituire il gas naturale ottenuto da fonti non rinnovabili in diversi settori;<\/li>\n<li><strong>facilit\u00e0 di integrazione nella rete del gas:<\/strong> \u00e8 facile da integrare nelle reti esistenti di gas naturale e consente una transizione pi\u00f9 agevole verso fonti di energia sostenibili, senza richiedere cambiamenti significativi nell&#8217;infrastruttura.<\/li>\n<\/ol>\n<p>In aggiunta a tutto ci\u00f2, c\u2019\u00e8 poi da dire anche che la costruzione di nuovi centri per la lavorazione del biometano aiuter\u00e0 tantissimo a <strong>incentivare l\u2019occupazione e lo sviluppo economico delle aree locali<\/strong>, in particolar modo in quelle zone rurali, dove la presenza delle fonti di biomassa \u00e8 pi\u00f9 concentrata.<\/p>\n<p><strong>Il dettaglio dell\u2019accordo sulla produzione di biometano in Italia<\/strong><\/p>\n<p>Le sfide per raggiungere l\u2019obiettivo di 2 miliardi di metri cubi annui sono molte e, nonostante gli incentivi del PNRR, le difficolt\u00e0 non mancano di certo. In questa stessa situazione, si colloca tuttavia il gi\u00e0 citato accordo sulla produzione di biometano in Italia, recentemente siglato da <strong>Coldiretti<\/strong> e <strong>Italgas<\/strong>. Il documento \u00e8 soprattutto focalizzato su tre aspetti principali:<\/p>\n<ul>\n<li>creazione di nuovi impianti di lavorazione;<\/li>\n<li>conversione al biometano delle strutture gi\u00e0 esistenti che producono biogas;<\/li>\n<li>allacciamento e distribuzione sulla rete nazionale.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Entrando nello specifico dei rispettivi compiti, Coldiretti si assumer\u00e0 l\u2019onere di coinvolgere i soci in <strong>piani informativi e di formazione<\/strong> sulle propriet\u00e0 del biometano, cos\u00ec da chiarire agli imprenditori i vantaggi offerti e di convincerli a impiegarlo come risorsa primaria. Inoltre, avr\u00e0 poi il dovere di mappare gli impianti di biogas gi\u00e0 operativi, pianificandone la conversione.<\/p>\n<p>Italgas si occuper\u00e0 invece di <strong>snellire i processi burocratici per l\u2019allacciamento<\/strong> alle proprie reti dei nuovi impianti, concedendo un\u2019attenzione particolare a quanto concerne le normative e i costi. In pi\u00f9, dovr\u00e0 fare in modo di ampliare la capacit\u00e0 ricettiva delle reti locali di distribuzione.<\/p>\n<p>Il nuovo protocollo segner\u00e0 dunque una svolta storica per la produzione energetica italiana e, se ben sfruttato, potr\u00e0 fare un\u2019enorme differenza nel raggiungimento degli obiettivi relativi alla politica europea della <strong>net zero emissions<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il fatto che la produzione di biometano in Italia si stia sempre pi\u00f9 intensificando, \u00e8 testimoniata (tra le varie cose) anche dai tanti investimenti promossi nell\u2019ultimo anno verso tale settore, soprattutto allo scopo di diminuire la dipendenza del Paese dalle importazioni di gas estero e di rispondere alla precaria situazione geopolitica europea. <\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":27136,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"none","_seopress_titles_title":"Produzione di biometano in Italia: firmata una nuova intesa","_seopress_titles_desc":"Il fatto che la produzione di biometano in Italia si stia sempre pi\u00f9 intensificando, \u00e8 testimoniata (tra le varie cose) anche dai tanti investimenti promossi nell\u2019ultimo anno verso tale settore, soprattutto allo scopo di diminuire la dipendenza del Paese dalle importazioni di gas estero e di rispondere alla precaria situazione geopolitica europea.","_seopress_robots_index":"","footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-27138","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-coffee-break-it","has-post-title","has-post-date","has-post-category","has-post-tag","has-post-comment","has-post-author",""],"builder_content":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27138","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27138"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27138\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/27136"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27138"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27138"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27138"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}