{"id":27495,"date":"2024-07-24T07:30:27","date_gmt":"2024-07-24T05:30:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unilab.eu\/?p=27495"},"modified":"2024-07-10T16:09:24","modified_gmt":"2024-07-10T14:09:24","slug":"storage-energetico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/storage-energetico\/","title":{"rendered":"Storage energetico: come pu\u00f2 cambiare il futuro?"},"content":{"rendered":"<p>Con <strong>storage energetico<\/strong> (storage in inglese significa immagazzinare) si intende quel processo di cattura e conservazione dell\u2019energia prodotta in eccesso da fonti diverse, con particolare riguardo per quelle rinnovabili.<\/p>\n<p>Nonostante eolico e solare stiano divenendo sempre pi\u00f9 prominenti, la sfida principale legata ai suddetti approcci ecologici \u00e8 proprio quella di <strong>elaborare procedure efficienti per la conservazione del surplus<\/strong>.<\/p>\n<p>Dato che il sole non splende costantemente e il vento non soffia sempre alla stessa velocit\u00e0, essere in grado di mettere da parte quanto generato nelle giornate buone, diventa fondamentale per garantire la <strong>stabilit\u00e0 della rete<\/strong> nei momenti di scarsa produzione.<\/p>\n<p><strong>I sistemi LDES possono migliorare lo storage energetico<\/strong><\/p>\n<p>I <strong>sistemi LDES<\/strong> (Long Duration Energy Storage) rappresentano una categoria di tecnologie dello storage energetico, che \u00e8 stata progettata allo scopo primario di immagazzinare grandi quantit\u00e0 di energia per lunghi periodi di tempo, generalmente compresi <strong>tra le poche ore e le diverse settimane<\/strong>.<\/p>\n<p>Tali soluzioni servono ad affrontare le sfide legate alla <strong>gestione delle rinnovabili su vasta scala<\/strong> e a garantire una fornitura tanto affidabile quanto continua anche durante i periodi di scarsit\u00e0 prolungata. Tra gli esempi pi\u00f9 promettenti attualmente in fase di sviluppo e collaudo, rientrano senza alcun dubbio:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>batterie a flusso:<\/strong> usando elettroliti liquidi che circolano attraverso celle di stoccaggio, esse possono aumentare la propria capacit\u00e0 di immagazzinamento, aggiungendo solo pi\u00f9 elettrolita. Questa flessibilit\u00e0 le rende ideali per lo storage prolungato su larga scala;<\/li>\n<li><strong>sistemi di accumulo termico:<\/strong> sfruttano le alte temperature per conservare e rilasciare energia. Tra le tecnologie pi\u00f9 comuni vi sono i cosiddetti serbatoi di calore, che adoperano materiali a cambiamento di fase per immagazzinarne grandi quantit\u00e0;<\/li>\n<li><strong>pompe idroelettriche ad accumulo:<\/strong> attraverso l&#8217;energia elettrica, tali apparecchi pompano acqua nei serbatoi collocati in quota durante i periodi di sovrapproduzione, per poi rilasciarla mediante turbine idroelettriche nei momenti in cui la domanda raggiunge il proprio picco;<\/li>\n<li><strong>tecnologie di accumulo termico avanzate:<\/strong> si tratta di soluzioni basate su processi chimici o fisici, per immagazzinare e rilasciare energia termica in modo efficiente e su larga scala. Quelle pi\u00f9 degne di nota sono i materiali termochimici e i sistemi di accumulo di energia solare concentrata.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Poich\u00e9 le fonti rinnovabili sono spesso distribuite in maniera non omogenea sul territorio e possono essere soggette a variazioni imprevedibili, gli storage diventano fondamentali per bilanciare l&#8217;offerta e la domanda di energia a livello regionale o nazionale. Essi contribuiscono inoltre a <strong>ridurre la dipendenza dai combustibili fossili<\/strong> e a <strong>mitigare i relativi impatti ambientali<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Gli obiettivi per il 2050 e l\u2019impegno italiano<\/strong><\/p>\n<p>Stando alle stime degli esperti, l\u2019adozione di sistemi di storage energetico sempre pi\u00f9 efficienti potrebbe contribuire concretamente al raggiungimento degli obiettivi europei per la <strong>decarbonizzazione<\/strong> e della <strong>net zero<\/strong> entro il 2050.<\/p>\n<p>\u00c8 in particolare <strong>l\u2019accumulo con idrogeno verde<\/strong> a offrire le maggiori probabilit\u00e0 di successo in tal senso: oltre al fatto che il suddetto gas viene generato tramite elettrolisi e pu\u00f2 essere facilmente compresso in sistemi di accumulo, \u00e8 poi immettibile direttamente nelle celle a combustibile per generare corrente pulita senza ulteriori passaggi.<\/p>\n<p>A sostegno di questa e di tantissime altre soluzioni innovative, c\u2019\u00e8 anche lo sforzo dell\u2019Italia, che ha di recente ottenuto l\u2019approvazione da parte della Commissione Europea per lo stanziamento di <strong>17,7 miliardi di euro<\/strong>, allo scopo di incentivare lo sviluppo di un sistema centralizzato di stoccaggio dell\u2019energia elettrica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con storage energetico (storage in inglese significa immagazzinare) si intende quel processo di cattura e conservazione dell\u2019energia prodotta in eccesso da fonti diverse, con particolare riguardo per quelle rinnovabili.<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":27493,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"none","_seopress_titles_title":"Storage energetico: come pu\u00f2 cambiare il futuro?","_seopress_titles_desc":"Con storage energetico (storage in inglese significa immagazzinare) si intende quel processo di cattura e conservazione dell\u2019energia prodotta in eccesso da fonti diverse, con particolare riguardo per quelle rinnovabili.","_seopress_robots_index":"","footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-27495","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-coffee-break-it","has-post-title","has-post-date","has-post-category","has-post-tag","has-post-comment","has-post-author",""],"builder_content":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27495","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27495"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27495\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/27493"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27495"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27495"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27495"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}