{"id":27709,"date":"2024-09-18T07:30:39","date_gmt":"2024-09-18T05:30:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unilab.eu\/?p=27709"},"modified":"2024-09-02T14:44:11","modified_gmt":"2024-09-02T12:44:11","slug":"direttiva-rafforzata-rendimento-energetico-edilizia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/direttiva-rafforzata-rendimento-energetico-edilizia\/","title":{"rendered":"Direttiva Rafforzata sul Rendimento Energetico nell&#8217;Edilizia: gli aggiornamenti"},"content":{"rendered":"<p>La Commissione Europea ha accolto con entusiasmo l&#8217;adozione definitiva della <strong>Direttiva Rafforzata sul Rendimento Energetico nell&#8217;Edilizia <\/strong>(EPBD): un aggiornamento cruciale del <em>Green Deal<\/em> europeo che, al fine di ridurre le emissioni e il consumo di energia degli edifici nell&#8217;UE, stabilisce un quadro di riferimento per gli Stati membri, coprendo tutto ci\u00f2 che concerne abitazioni, luoghi di lavoro, scuole, ospedali e altre installazioni pubbliche.<\/p>\n<p>Tale misura punta dunque ad abbassare il consumo energetico complessivo delle strutture e a <strong>migliorare tanto la salute quanto la qualit\u00e0 della vita dei cittadini<\/strong>. Oltre a tenere in considerazione le varie specificit\u00e0 nazionali, lascer\u00e0 agli Stati membri la scelta degli edifici su cui concentrare gli interventi e le misure da adottare. Inoltre, stimoler\u00e0 la domanda di tecnologie pulite prodotte in Europa, cos\u00ec da creare occupazione, investimenti e crescita economica.<\/p>\n<p><strong>Cosa prevede la Direttiva Rafforzata sul Rendimento Energetico nell&#8217;Edilizia?<\/strong><\/p>\n<p>Ogni Stato membro svilupper\u00e0 una propria <strong>strategia nazionale<\/strong> per ridurre il consumo medio di energia primaria degli edifici residenziali del 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035. Degli edifici non residenziali dovr\u00e0 essere ristrutturato almeno il 16% di quelli con le peggiori prestazioni entro il 2030 e il 26% entro il 2033.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 poi possibile ottenere delle esenzioni per alcune categorie di strutture (in particolare quelle storiche o le case vacanza) e i cittadini verranno supportati nei loro sforzi di miglioramento delle abitazioni attraverso <strong>sportelli unici<\/strong> per la consulenza sulla ristrutturazione o tramite finanziamenti pubblici e privati.<\/p>\n<p>La direttiva promuover\u00e0 inoltre <strong>l&#8217;indipendenza energetica dell&#8217;Europa<\/strong> (in linea con i principi cardine del piano REPowerEU), riducendo l&#8217;uso di combustibili fossili importati. A tal proposito, stabilisce che i nuovi palazzi dovranno essere &#8220;<em>a emissioni zero<\/em>&#8221; a partire dal 1\u00b0 gennaio 2028 per quelli pubblici e dal 1\u00b0 gennaio 2030 per tutti gli altri, con possibilit\u00e0 di esenzioni specifiche.<\/p>\n<p>Il piano introduce anche disposizioni per <strong>l\u2019eliminazione progressiva dei combustibili fossili<\/strong> dal riscaldamento delle strutture e incentiva l&#8217;uso di impianti solari a seconda delle circostanze nazionali. Gli Stati membri dovranno assicurare che i nuovi edifici siano &#8220;pronti per il solare&#8221; e, dal 1\u00b0 gennaio 2025, non saranno pi\u00f9 concesse sovvenzioni su caldaie autonome a combustibili fossili.<\/p>\n<p>Nel documento di aggiornamento viene dato spazio pure alla cosiddetta <strong>mobilit\u00e0 sostenibile<\/strong>, mediante il pre-cablaggio di nuovi punti di ricarica per i veicoli a corrente e aree apposite per le biciclette elettriche.<\/p>\n<p><strong>Una revisione cruciale per l\u2019efficientamento energetico<\/strong><\/p>\n<p>Come \u00e8 ormai noto, gli edifici sono responsabili di circa il <strong>40% del consumo energetico dell&#8217;UE<\/strong>, di oltre la met\u00e0 del consumo di gas (principalmente per riscaldamento, raffreddamento e acqua calda) e del 35% delle emissioni di gas serra legate all&#8217;energia.<\/p>\n<p>Attualmente, circa il 35% delle strutture in Europa ha pi\u00f9 di 50 anni e quasi il 75% del patrimonio edilizio \u00e8 <strong>inefficiente dal punto di vista energetico<\/strong>, mentre il tasso medio annuo di rinnovamento dell\u2019energia \u00e8 solo dell&#8217;1%.<\/p>\n<p>Per questi motivi, nel 2020, la Commissione ha presentato la Strategia dell&#8217;Onda di Ristrutturazione, cos\u00ec da riuscire almeno a <strong>raddoppiare i tassi di ristrutturazione<\/strong> entro il 2030, migliorando l&#8217;efficienza energetica e aumentando l&#8217;uso delle energie rinnovabili negli edifici.<\/p>\n<p>I pi\u00f9 recenti aggiornamenti alla Direttiva EPBD prevedono ora di <strong>raddoppiare il tasso di miglioramento dell&#8217;efficienza energetica<\/strong> e di <strong>triplicare la capacit\u00e0 di energia rinnovabile<\/strong> entro il 2030, come concordato alla COP28. Non resta dunque che attendere la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell\u2019Unione e la relativa entrata in vigore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Commissione Europea ha accolto con entusiasmo l&#8217;adozione definitiva della Direttiva Rafforzata sul Rendimento Energetico nell&#8217;Edilizia (EPBD): un aggiornamento cruciale del Green Deal europeo che, al fine di ridurre le emissioni e il consumo di energia degli edifici nell&#8217;UE, stabilisce un quadro di riferimento per gli Stati membri, coprendo tutto ci\u00f2 che concerne abitazioni, luoghi di lavoro, scuole, ospedali e altre installazioni pubbliche.<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":27707,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"none","_seopress_titles_title":"Direttiva Rafforzata sul Rendimento Energetico nell'Edilizia: gli aggiornamenti","_seopress_titles_desc":"La Commissione Europea ha accolto con entusiasmo l'adozione definitiva della Direttiva Rafforzata sul Rendimento Energetico nell'Edilizia (EPBD): un aggiornamento cruciale del Green Deal europeo che, al fine di ridurre le emissioni e il consumo di energia degli edifici nell'UE, stabilisce un quadro di riferimento per gli Stati membri, coprendo tutto ci\u00f2 che concerne abitazioni, luoghi di lavoro, scuole, ospedali e altre installazioni pubbliche.","_seopress_robots_index":"","footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-27709","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-coffee-break-it","has-post-title","has-post-date","has-post-category","has-post-tag","has-post-comment","has-post-author",""],"builder_content":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27709","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27709"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27709\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/27707"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27709"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27709"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27709"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}