{"id":28207,"date":"2024-10-30T07:30:53","date_gmt":"2024-10-30T06:30:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unilab.eu\/?p=28207"},"modified":"2024-10-28T12:43:35","modified_gmt":"2024-10-28T11:43:35","slug":"direttiva-case-green","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/direttiva-case-green\/","title":{"rendered":"Direttiva &#8220;Case Green&#8221;: cos&#8217;\u00e8 e come cambia la sostenibilit\u00e0 degli edifici"},"content":{"rendered":"<p>La <strong>Direttiva &#8220;Case Green&#8221;<\/strong>, nota come la <em>IV versione della Direttiva EPBD<\/em><strong> (<\/strong>Energy Performance of Buildings Directive<strong>)<\/strong>, \u00e8 uno degli sviluppi pi\u00f9 significativi nella politica europea per la riduzione delle emissioni di gas serra e la promozione dell&#8217;efficienza energetica nel settore immobiliare.<\/p>\n<p>Essa si inserisce in un pi\u00f9 ampio percorso normativo gi\u00e0 ben consolidato (che ha visto, tra le varie cose, anche l&#8217;introduzione in Italia del <strong>Decreto Legislativo 192\/2005<\/strong>) e mira a rendere gli edifici europei a emissioni zero entro il 2050.<\/p>\n<p><strong>Obiettivi principali della Direttiva \u201cCase Green\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Lo scopo cardine della Direttiva &#8220;Case Green&#8221; \u00e8 duplice: da un lato, si intende <strong>migliorare la qualit\u00e0 della vita delle persone<\/strong> riducendo il consumo energetico e abbassando le bollette, mentre dall&#8217;altro, si cerca di <strong>accelerare la decarbonizzazione<\/strong> del patrimonio edilizio europeo. Il tutto avviene in un contesto di crescente urgenza climatica, con l&#8217;UE impegnata a ridurre drasticamente le emissioni di CO<sub>2<\/sub> entro il 2050.<\/p>\n<p>Tra i punti pi\u00f9 rilevanti della direttiva c\u2019\u00e8 un approccio mirato alla <strong>povert\u00e0 energetica<\/strong>. Gli edifici pi\u00f9 efficienti dal punto di vista energetico non solo riducono i costi operativi per i proprietari e gli inquilini, ma permettono anche alle fasce pi\u00f9 deboli della popolazione di accedere a condizioni abitative migliori, senza un aumento significativo delle spese energetiche (questo aspetto \u00e8 cruciale per affrontare il problema dell\u2019ineguaglianza sociale e per garantire che la transizione verso un&#8217;economia verde non lasci indietro le famiglie pi\u00f9 vulnerabili).<\/p>\n<p>Al fine di raggiungere i target sopra descritti, la Direttiva \u201cCase Green\u201d prevede una serie di tappe intermedie con scadenze precise, che impongono agli Stati membri di definire una <strong>strategia di decarbonizzazione<\/strong> al 2050. Questa strategia deve includere obiettivi per il consumo energetico primario entro il 2030 e il 2035. Inoltre, la direttiva stabilisce requisiti minimi aggiornati per le nuove costruzioni e per le ristrutturazioni degli edifici esistenti.<\/p>\n<p>Un altro punto cruciale riguarda poi l&#8217;introduzione di <strong>edifici a emissioni zero<\/strong> entro date prestabilite: dal 2028 per gli edifici pubblici e dal 2030 per quelli privati. Tali strutture non potranno produrre emissioni locali e dovranno avere una domanda di energia ridotta, grazie all&#8217;integrazione di <strong>fonti rinnovabili<\/strong> come i pannelli solari e sistemi avanzati di automazione o monitoraggio dell&#8217;energia.<\/p>\n<p><strong>Il Passaporto di Ristrutturazione<\/strong><\/p>\n<p>Una delle innovazioni pi\u00f9 interessanti introdotte dalla Direttiva \u201cCase Green\u201d \u00e8 il <strong>Passaporto di Ristrutturazione<\/strong>. Questo strumento fornir\u00e0 una sorta di &#8220;tabella di marcia&#8221; personalizzata per ogni edificio e aiuter\u00e0 i proprietari a pianificare gli interventi necessari per portare l&#8217;immobile a emissioni zero entro il 2050. Il passaporto offrir\u00e0 informazioni dettagliate su costi, risparmi stimati, tempi di ritorno sugli investimenti e riduzione delle emissioni di gas serra.<\/p>\n<p>Esso sar\u00e0 quindi fondamentale per pianificare interventi di ristrutturazione profondi e progressivi, permettendo ai proprietari di affrontare i lavori in diverse fasi e di avere una visione chiara dei benefici energetici ed economici ottenibili. Inoltre, aiuter\u00e0 a <strong>uniformare gli standard di efficienza energetica in tutta Europa<\/strong> e contribuir\u00e0 a offrire una maggiore trasparenza e prevedibilit\u00e0 nel settore edilizio.<\/p>\n<p><strong>Impatto sul mercato immobiliare<\/strong><\/p>\n<p>La Direttiva &#8220;Case Green&#8221; avr\u00e0 inevitabilmente un impatto significativo sul mercato immobiliare, poich\u00e9 influenzer\u00e0 il valore dei fabbricati in base alla loro <strong>classe energetica<\/strong>. Attualmente, gran parte degli edifici venduti nelle periferie si trova in classi energetiche pi\u00f9 basse (E, F, G), mentre nelle zone di pregio gli immobili tendono a essere pi\u00f9 efficienti dal punto di vista energetico.<\/p>\n<p>Questo divario potrebbe allargarsi ancora, rendendo gli immobili meno efficienti poco attraenti per i potenziali acquirenti, salvo interventi di ristrutturazione. Di conseguenza, gli edifici energeticamente inefficienti rischiano di perdere valore, soprattutto in un contesto in cui gli standard normativi tendono a diventare sempre pi\u00f9 stringenti.<\/p>\n<p>Tuttavia, l&#8217;introduzione degli <strong>incentivi finanziari<\/strong>, dei mutui agevolati e del Passaporto di Ristrutturazione potrebbe aiutare a mitigare gli effetti negativi in questione, cos\u00ec da incoraggiare i proprietari ad aggiornare le proprie case.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Direttiva &#8220;Case Green&#8221;, nota come la IV versione della Direttiva EPBD (Energy Performance of Buildings Directive), \u00e8 uno degli sviluppi pi\u00f9 significativi nella politica europea per la riduzione delle emissioni di gas serra e la promozione dell&#8217;efficienza energetica nel settore immobiliare.<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":28205,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"none","_seopress_titles_title":"Direttiva \"Case Green\": cos'\u00e8 e come cambia la sostenibilit\u00e0 degli edifici","_seopress_titles_desc":"La Direttiva \"Case Green\", nota come la IV versione della Direttiva EPBD (Energy Performance of Buildings Directive), \u00e8 uno degli sviluppi pi\u00f9 significativi nella politica europea per la riduzione delle emissioni di gas serra e la promozione dell'efficienza energetica nel settore immobiliare.","_seopress_robots_index":"","footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-28207","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-coffee-break-it","has-post-title","has-post-date","has-post-category","has-post-tag","has-post-comment","has-post-author",""],"builder_content":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28207","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28207"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28207\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/28205"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28207"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28207"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28207"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}