{"id":28636,"date":"2024-12-11T07:30:45","date_gmt":"2024-12-11T06:30:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unilab.eu\/?p=28636"},"modified":"2024-12-03T15:50:22","modified_gmt":"2024-12-03T14:50:22","slug":"data-center-energia-nucleare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/data-center-energia-nucleare\/","title":{"rendered":"Data center a energia nucleare: le Big Tech puntano al taglio dei consumi"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;adozione dei <strong>data center alimentati a energia nucleare<\/strong> rappresenta una nuova tendenza che, nel corso del tempo, potrebbe addirittura arrivare a rivoluzionare in tutto e per tutto l\u2019intero settore tecnologico.<\/p>\n<p>Con il <strong>crescente fabbisogno di potenza<\/strong> richiesta per sostenere le applicazioni digitali e l\u2019espansione dell&#8217;intelligenza artificiale, i centri di dati sono ormai diventati tra i maggiori consumatori di energia elettrica.<\/p>\n<p>Grandi aziende tecnologiche tipo Microsoft, Google e Amazon stanno via via cercando delle valide alternative per soddisfare tale necessit\u00e0 e, nel farlo, si stanno concentrando in primis sull\u2019<strong>utilizzo di fonti pi\u00f9 sostenibili<\/strong>.<\/p>\n<p>Proprio in questo medesimo contesto, lo stesso nucleare avrebbe la facolt\u00e0 di inserirsi come soluzione tanto promettente quanto capace di fornire un&#8217;alimentazione stabile e priva di <strong>emissioni di carbonio<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;accelerazione verso i data center a energia nucleare<\/strong><\/p>\n<p>Nonostante le Big Tech abbiano in passato molto investito nell&#8217;energia eolica e solare, le fonti in questione presentano alcune limitazioni che non possono in alcun modo essere trascurate. Tra le principali va detto che:<\/p>\n<ul>\n<li>non sono disponibili in maniera costante;<\/li>\n<li>e richiedono l&#8217;uso di batterie per accumulare energia.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Con l&#8217;obiettivo di raggiungere la <strong>neutralit\u00e0 carbonica<\/strong> entro il 2030, le grandi compagnie hanno quindi iniziato a considerare il nucleare come un&#8217;alternativa pi\u00f9 affidabile per alimentare i loro data center, senza produrre emissioni di gas serra.<\/p>\n<p>Secondo gli esperti, esso rappresenterebbe ad oggi la migliore soluzione volta ad assicurare una <strong>crescita sostenibile dell&#8217;industria tecnologica<\/strong>, poich\u00e9 (a differenza delle rinnovabili, soggette alle variazioni climatiche) sarebbe in grado di garantire un&#8217;alimentazione continua.<\/p>\n<p>Negli ultimi anni, i giganti della tecnologia hanno stretto accordi con operatori e sviluppatori di centrali nucleari per alimentare i propri data center: forte cambio di rotta, motivato soprattutto dal <strong>boom dell&#8217;intelligenza artificiale<\/strong>, che ha accresciuto di molto il fabbisogno energetico necessario.<\/p>\n<p>Se Microsoft, ad esempio, ha investito per riattivare una centrale nucleare chiusa a Three Mile Island in Pennsylvania, Amazon e Google hanno invece scommesso su una nuova tecnologia dal grande potenziale, che interessa i <strong>piccoli reattori modulari<\/strong> (SMR).<\/p>\n<p><strong>I piccoli reattori modulari: la scommessa del futuro<\/strong><\/p>\n<p>Come detto, Google e Amazon stanno puntando su progetti di piccoli reattori modulari sviluppati da start-up tipo Kairos Power e X-Energy. Questa tecnologia si basa su unit\u00e0, che possono essere prodotte in serie, riducendo i costi e i tempi di costruzione. I singoli reattori hanno un valore stimato pari a circa <strong>1 miliardo di dollari<\/strong> e, in futuro, potrebbero essere installati direttamente nei pressi dei data center a energia nucleare per ridurre le perdite dovute alla trasmissione.<\/p>\n<p>Bill Gates (noto co-fondatore del colosso Microsoft) ha a propria volta gi\u00e0 investito oltre 1 miliardo di dollari nella start-up TerraPower, che sta realizzando una tecnologia molto similare rispetto alla precedente. Tale approccio potrebbe contribuire a <strong>rilanciare il settore nucleare americano<\/strong>, soprattutto se si considera che solo due nuovi reattori sono stati costruiti negli ultimi decenni sul suolo statunitense.<\/p>\n<p><strong>Il ruolo del Governo e la sfida delle regolamentazioni<\/strong><\/p>\n<p>Il governo degli Stati Uniti <strong>supporta attivamente la transizione verso l&#8217;energia nucleare<\/strong>. Il presidente Joe Biden, infatti, ha di recente firmato una legge per accelerare lo sviluppo di nuovi progetti, considerati fondamentali per ridurre le emissioni di carbonio e sostenere la crescita dell&#8217;economia digitale. L&#8217;energia nucleare (che oggi fornisce circa il 20% dell&#8217;elettricit\u00e0 del Paese) \u00e8 quindi vista come una risorsa chiave per soddisfare le future esigenze energetiche.<\/p>\n<p>A prescindere da ci\u00f2, continuano tuttavia a permanere delle discrete preoccupazioni, innanzitutto riguardo a fattori quali le <strong>grosse spese<\/strong> destinate ai nuovi reattori, i tempi prolungati di costruzione e la gestione dei rifiuti radioattivi. Negli ultimi sessant&#8217;anni, poi, oltre la met\u00e0 dei progetti nucleari degli Stati Uniti sono stati cancellati prima di essere completati, a causa di sforamenti di budget e ritardi significativi.<\/p>\n<p>Nonostante lo scetticismo di alcuni riguardo i rischi e i costi sopra elencati, le aziende tecnologiche sono comunque pronte a scommettere su questa fonte, per soddisfare la crescente domanda energetica legata ai centri di dati. La giusta combinazione di innovazione tecnologica, supporto governativo e investimenti privati potrebbe portare a un vero e proprio rinascimento nucleare, in grado di garantire un <strong>futuro pi\u00f9 sostenibile<\/strong>, che vale la pena di esplorare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;adozione dei data center alimentati a energia nucleare rappresenta una nuova tendenza che, nel corso del tempo, potrebbe addirittura arrivare a rivoluzionare in tutto e per tutto l\u2019intero settore tecnologico.<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":28634,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"none","_seopress_titles_title":"Data center a energia nucleare: le Big Tech puntano al taglio dei consumi","_seopress_titles_desc":"L'adozione dei data center alimentati a energia nucleare rappresenta una nuova tendenza che, nel corso del tempo, potrebbe addirittura arrivare a rivoluzionare in tutto e per tutto l\u2019intero settore tecnologico.","_seopress_robots_index":"","footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-28636","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-coffee-break-it","has-post-title","has-post-date","has-post-category","has-post-tag","has-post-comment","has-post-author",""],"builder_content":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28636","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28636"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28636\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/28634"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28636"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28636"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28636"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}