{"id":35099,"date":"2026-10-14T07:30:36","date_gmt":"2026-10-14T05:30:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.unilab.eu\/?p=35099"},"modified":"2026-10-13T08:38:47","modified_gmt":"2026-10-13T06:38:47","slug":"the-zero-water-use-data-centre-a-possibility","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/the-zero-water-use-data-centre-a-possibility\/","title":{"rendered":"Utilizzo nullo dell&#8217;acqua nei data center: \u00e8 possibile?"},"content":{"rendered":"<p>La rapida diffusione dell&#8217;intelligenza artificiale sta trasformando profondamente il settore dei data center. L&#8217;aumento della potenza di calcolo necessaria per i modelli di AI (dall&#8217;addestramento delle reti neurali alle applicazioni di inferenza in tempo reale) comporta una crescita costante della densit\u00e0 dei rack e della quantit\u00e0 di calore generata dai server. Se in passato l&#8217;attenzione era rivolta soprattutto all&#8217;efficienza energetica, ora bisogna considerare anche una seconda variabile destinata a diventare altrettanto determinante: la <strong>gestione delle risorse idriche<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c8 proprio in questa prospettiva che il concetto di <strong>utilizzo nullo dell&#8217;acqua<\/strong> sta via via acquisendo un\u2019importanza crescente. Grazie all&#8217;evoluzione delle tecnologie di raffreddamento, oggi \u00e8 infatti possibile progettare infrastrutture capaci di mantenere elevate prestazioni termiche, senza ricorrere all&#8217;evaporazione dell&#8217;acqua stessa durante il processo di dissipazione del calore. Una soluzione che permette a tutti gli effetti di coniugare fattori cardine quali la sostenibilit\u00e0, l\u2019affidabilit\u00e0 operativa e la continuit\u00e0 dei servizi digitali.<\/p>\n<p><strong>Dal PUE al WUE: come si misura la sostenibilit\u00e0 di un data center<\/strong><\/p>\n<p>Per oltre dieci anni, il principale parametro adoperato per valutare l&#8217;efficienza dei data center \u00e8 stato il <strong>Power Usage Effectiveness<\/strong> (PUE): indicatore che confronta l&#8217;energia complessiva consumata dalla struttura con quella realmente usata dalle apparecchiature informatiche. Valori vicini a 1 corrispondono a un&#8217;elevata efficienza energetica e rappresentano l&#8217;obiettivo di molti operatori internazionali.<\/p>\n<p>Il miglioramento del PUE, tuttavia, \u00e8 stato spesso ottenuto tramite <strong>sistemi di raffreddamento evaporativo<\/strong>. Sebbene particolarmente efficaci dal punto di vista energetico, tali impianti richiedono un impiego continuo di acqua per disperdere il calore prodotto dai server. Con l&#8217;espansione dei carichi legati all&#8217;AI, tale soluzione mostra limiti sempre pi\u00f9 evidenti, soprattutto nei territori dove le risorse idriche risultano gi\u00e0 insufficienti.<\/p>\n<p>Per tale ragione si \u00e8 affermato un secondo indicatore: il <strong>Water Usage Effectiveness<\/strong> (WUE), che misura il quantitativo di acqua impiegato per ogni chilowattora consumato dal data center. Le infrastrutture tradizionali presentano mediamente valori intorno a 1,8 litri per kWh, mentre gli impianti pi\u00f9 evoluti riescono a ridurre il consumo fino a circa 0,2 litri. Oggi, grazie alle architetture termiche di ultima generazione, \u00e8 possibile arrivare addirittura a un consumo pari a zero.<\/p>\n<p>La validit\u00e0 del WUE \u00e8 stata riconosciuta anche da <strong>standard internazionali<\/strong> come ISO\/IEC 30134 ed EN 50600, che lo considerano un parametro complementare al PUE nella valutazione complessiva delle prestazioni ambientali di un&#8217;infrastruttura digitale. L&#8217;obiettivo non consiste pi\u00f9 soltanto nel consumare meno energia, ma anche nel preservare una risorsa preziosa come l&#8217;acqua, sempre pi\u00f9 esposta agli effetti dei cambiamenti climatici.<\/p>\n<p><strong>Le nuove tecnologie che permettono l&#8217;utilizzo nullo dell&#8217;acqua<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;evoluzione dei sistemi di raffreddamento ha aperto scenari fino a pochi anni fa difficilmente immaginabili. Le nuove architetture termiche consentono infatti di eliminare il consumo d&#8217;acqua, senza compromettere le prestazioni richieste dai moderni carichi di lavoro basati sull&#8217;intelligenza artificiale.<\/p>\n<p>Il principio alla base di queste soluzioni sta nell&#8217;abbandonare il raffreddamento evaporativo a favore di <strong>impianti ad aria<\/strong> o di configurazioni che adoperano refrigeratori accoppiati a <strong>dry cooler<\/strong>, eliminando completamente l&#8217;evaporazione come metodo di dissipazione del calore. In questo modo il ciclo di raffreddamento diventa indipendente dalle risorse idriche disponibili nel sito.<\/p>\n<p>Quando le condizioni climatiche rendono pi\u00f9 conveniente una configurazione diversa, \u00e8 possibile adottare refrigeratori centrifughi a due stadi associati a dry cooler, ottenendo ugualmente un processo di dissipazione del calore privo di consumo idrico. L&#8217;elemento determinante non \u00e8 quindi la presenza di una tecnologia unica, ma la <strong>capacit\u00e0 di scegliere la soluzione pi\u00f9 adatta<\/strong> in base a:<\/p>\n<ul>\n<li>clima;<\/li>\n<li>posizione geografica;<\/li>\n<li>ed esigenze operative.<\/li>\n<\/ul>\n<p>L&#8217;intera architettura viene inoltre supportata da <strong>guide progettuali<\/strong> validate, che aiutano costruttori e gestori a realizzare infrastrutture scalabili fino a livello gigawatt, mantenendo elevati standard di efficienza con un utilizzo nullo dell\u2019acqua.<\/p>\n<p><strong>La scelta del sistema di raffreddamento dipende dal territorio<\/strong><\/p>\n<p>Visto che ogni singolo data center nasce in un <strong>contesto climatico differente<\/strong>, non pu\u00f2 esistere una soluzione universale adatta a tutti. La disponibilit\u00e0 d&#8217;acqua, le temperature esterne, l&#8217;umidit\u00e0 e la stagionalit\u00e0 influenzano direttamente e inevitabilmente la progettazione degli impianti di raffreddamento.<\/p>\n<p>Nelle aree desertiche o caratterizzate da forte stress idrico (tipo parte del Medio Oriente o degli Stati Uniti sud-occidentali) <strong>eliminare il consumo d&#8217;acqua<\/strong> pu\u00f2 diventare la condizione necessaria per autorizzare nuovi investimenti. Al contrario, nelle regioni dell&#8217;Europa settentrionale (dove il clima \u00e8 pi\u00f9 fresco e le precipitazioni risultano abbondanti) possono essere adottate strategie differenti che sfruttano al meglio le caratteristiche ambientali locali.<\/p>\n<p>La crescente diffusione dei data center destinati all&#8217;intelligenza artificiale rende ancora pi\u00f9 importante questa capacit\u00e0 di adattamento. I <strong>rack di nuova generazione<\/strong> sviluppano potenze termiche molto superiori rispetto al passato e richiedono sistemi sempre pi\u00f9 sofisticati per garantire continuit\u00e0 operativa, sicurezza e affidabilit\u00e0.<\/p>\n<p>La progettazione moderna tiene conto dell&#8217;intera <strong>filiera del raffreddamento<\/strong>, comprendendo unit\u00e0 di distribuzione del liquido, fan coil, chiller ad alta efficienza e sistemi di controllo intelligente che monitorano costantemente temperatura, portata e rendimento. Una gestione integrata consente di ottimizzare ogni componente, di ridurre gli sprechi e di migliorare la resilienza dell&#8217;infrastruttura anche in presenza di carichi variabili.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il futuro dei data center passa da efficienza energetica e sostenibilit\u00e0 idrica<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;espansione dell&#8217;intelligenza artificiale continuer\u00e0 ad aumentare la domanda di potenza di calcolo nei prossimi anni. Parallelamente crescer\u00e0 anche la <strong>responsabilit\u00e0 degli operatori<\/strong> nel progettare infrastrutture compatibili con gli obiettivi di sostenibilit\u00e0 ambientale. In tale scenario, l&#8217;utilizzo nullo dell&#8217;acqua rappresenta una delle innovazioni pi\u00f9 significative per conciliare sviluppo tecnologico e tutela delle risorse naturali.<\/p>\n<p>Ridurre il consumo idrico significa rendere possibile la costruzione di nuovi data center, anche nelle aree dove l&#8217;acqua costituisce un <strong>fattore limitante<\/strong>. Allo stesso tempo, significa pure diminuire la pressione sugli acquedotti, migliorare la resilienza delle infrastrutture nei periodi di siccit\u00e0 e favorire una gestione pi\u00f9 responsabile dell&#8217;intero ciclo produttivo.<\/p>\n<p>La ricerca continua a sviluppare nuove soluzioni per incrementare ulteriormente l&#8217;efficienza dei sistemi di raffreddamento, integrando sensori intelligenti, algoritmi predittivi e piattaforme di gestione basate sull&#8217;IA. L&#8217;obiettivo \u00e8 <strong>controllare in tempo reale<\/strong> ogni parametro operativo e adattare automaticamente il funzionamento degli impianti tanto alle condizioni ambientali quanto ai carichi di lavoro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La rapida diffusione dell&#8217;intelligenza artificiale sta trasformando profondamente il settore dei data center. 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