{"id":4038,"date":"2017-05-15T08:00:50","date_gmt":"2017-05-15T06:00:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.unilab.eu\/non-categorizzato\/science-fiction-shaped-science\/"},"modified":"2021-04-18T10:16:12","modified_gmt":"2021-04-18T08:16:12","slug":"fantascienza-plasmato-scienza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/fantascienza-plasmato-scienza\/","title":{"rendered":"Come la fantascienza ha plasmato la scienza"},"content":{"rendered":"<p>La fantascienza pu\u00f2 influenzare la scienza? La risposta \u00e8 s\u00ec. Molti fisici ed astronomi sembrano credere a un legame tra<strong> fantascienza e realt\u00e0<\/strong>, e diversi scienziati hanno ammesso che il loro interesse verso la scienza \u00e8 stato inspirato dai libri di Jules Verne e da serie tv come <em>Flash Gordon<\/em> e <em>Star Trek<\/em>.<\/p>\n<p>Il fatto che la prima navicella della Nasa sia stata battezzata Enterprise non \u00e8 forse un\u2019altra dimostrazione di <strong>come la fantascienza plasma la scienza<\/strong>?<\/p>\n<p>Nel 2011 inoltre \u00e8 stata annunciata una <strong>collaborazione formale<\/strong> tra il Goddard Space Flight Center della NASA e uno scrittore di fantascienza. Partnership che ha poi portato alla pubblicazione di <em>Pillar to the Sky<\/em> di William R. Forstchen<\/p>\n<p>Il fisico teorico Michio Kaku ha invece trattato la questione della <strong>fantascienza possibile<\/strong> con un libro intitolato <em>Fisica dell&#8217;impossibile. Un&#8217;esplorazione scientifica nel mondo dei phaser, dei campi di forza, del teletrasporto e dei viaggi nel tempo<\/em>.<\/p>\n<p>Testo che pu\u00f2 essere considerato un mezzo per introdurre concetti di fisica attraverso lezioni che esaminano il potenziale scientifico delle tecnologie che troviamo in libri e film di fantasia. Insomma un ponte tra fantascienza e realt\u00e0. Kaku ha poi dichiarato che come fisico ha \u201cimparato che spesso <strong>\u2018impossibile\u2019 \u00e8 un termine relativo<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Ma come fare affinch\u00e9 i ragazzi siano <strong>pi\u00f9 interessati alla scienza<\/strong>, all&#8217;ingegneria e alla tecnologia? Sembra una domanda da un milione di dollari visto che ci sono migliaia di esperti di formazione che continuano a dire la loro su quale sia il metodo giusto per indurre i nostri figli alla scoperta di queste materie.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 allora non fare un passo indietro e <strong>spingersi oltre i rigidi confini<\/strong> della pedagogia pi\u00f9 pedante alimentando l\u2019immaginazione dei bambini come ha fatto Flash Gordon 60 anni fa?<\/p>\n<p>Dobbiamo rilevare infatti che alcune delle attivit\u00e0 educative STEM pi\u00f9 popolari stimolano le capacit\u00e0 creative e di problem-solving dei bambini attraverso delle sfide. Ne sono un esempio <strong>FIRST Lego e VEX Robotics<\/strong>.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 proprio nel rispetto di questo approccio che nel 2014 l\u2019USA Science and Engineering Festival ha proposto un video contest che invitava gli studenti a pensare alla scienza in modo nuovo. La sfida consisteva nel <strong>ricercare dei fondamenti scientifici<\/strong> in tecnologie e gadget di fantascienza.<\/p>\n<!--themify_builder_content-->\n<div id=\"themify_builder_content-4038\" data-postid=\"4038\" class=\"themify_builder_content themify_builder_content-4038 themify_builder tf_clear\">\n    <\/div>\n<!--\/themify_builder_content-->\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Molti ingegneri, fisici e astronomi sembrano credere in un legame tra fantascienza e realt\u00e0: scopriamo come la fantascienza possa influire sulla scienza.<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":4040,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"Molti ingegneri, fisici e astronomi sembrano credere in un legame tra fantascienza e realt\u00e0: scopriamo come la fantascienza possa influire sulla scienza.","_seopress_robots_index":"","footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-4038","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-coffee-break-it","has-post-title","has-post-date","has-post-category","has-post-tag","has-post-comment","has-post-author",""],"builder_content":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4038","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4038"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4038\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4040"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4038"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4038"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4038"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}