{"id":4306,"date":"2019-08-14T07:30:56","date_gmt":"2019-08-14T05:30:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.unilab.eu\/non-categorizzato\/from-condenser-to-gas-cooler\/"},"modified":"2019-07-24T16:05:40","modified_gmt":"2019-07-24T14:05:40","slug":"condensatore-gas-cooler","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/technical-articles-it\/termodinamica-ingegneria-it\/condensatore-gas-cooler\/","title":{"rendered":"Pompe di calore ad anidride carbonica: dal condensatore al gas cooler"},"content":{"rendered":"<p>Si \u00e8 gi\u00e0 sottolineato (newsletter n. 1 \u2013 Ottobre 2012 \u201cAnidride Carbonica come fluido frigorigeno\u201d) come l\u2019anidride carbonica presenti delle interessanti propriet\u00e0 termofisiche che, unite alla sua intrinseca compatibilit\u00e0 ambientale, fanno s\u00ec che venga considerata un buon refrigerante naturale. Le sue possibili applicazioni riguardano soprattutto le basse temperature, dove ha trovato gi\u00e0 largo impiego negli anni passati; non si deve per\u00f2 dimenticare il condizionamento dell\u2019aria nel settore automobilistico che, alla luce delle recenti dichiarazioni di un noto colosso dell\u2019auto sui test relativi al R1234yf, risulta essere un\u2019area alla quale verranno dedicate molte risorse nel prossimo futuro.<\/p>\n<p>Altre attuali applicazioni della CO2 riguardano le pompe di calore per la produzione di acqua calda sanitaria, per il riscaldamento a pannelli radianti o mediante ventilconvettori a bassa temperatura; per comprendere i motivi per i quali l\u2019anidride carbonica \u00e8 un ottimo fluido operativo per queste macchine si devono considerare le sue propriet\u00e0 termofisiche e come queste variano con la pressione e la temperatura.<\/p>\n<p>In una precedente newsletters (newsletter n. 6 \u2013 Febbraio 2013 \u201cCosa accade alle propriet\u00e0 di un fluido nelle vicinanze dello stato critico: il caso della CO2\u201d) si \u00e8 avuto modo di evidenziare come per l\u2019anidride carbonica, il punto critico sia caratterizzato da una temperatura di 30.978 \u00b0C e da una pressione di 73.773 bar. Questo fatto ha degli importantissimi effetti sulle caratteristiche termodinamiche e tecnologiche dei cicli che possono essere impiegati per produrre freddo o caldo.<\/p>\n<p>Nella comune tecnica frigorifera, un ciclo inverso a compressione di vapore \u00e8 composto da quattro fondamentali componenti: un compressore, un condensatore, un organo di laminazione e un evaporatore. Se si vuole per\u00f2 impiegare l\u2019anidride carbonica come fluido operativo si deve considerare il fatto che, a 40 \u00b0C &#8211; 50 \u00b0C, usuali temperature di condensazione nei cicli frigoriferi, essa \u00e8 gassosa e quindi non \u00e8 possibile utilizzare un condensatore come scambiatore di calore in alta pressione.<\/p>\n<p>Il condensatore sar\u00e0 sostituito da un raffreddatore di gas caldi, nella terminologia anglosassone gas-cooler, dove l\u2019anidride carbonica ceder\u00e0 calore al fluido secondario senza cambiamento di fase. La Figura 1 riporta un tipico ciclo transcritico sul piano T-h.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.unilab.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Carbon_dioxide_heat_-pump_from_condenser_to_gas_cooler_1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3089 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.unilab.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Carbon_dioxide_heat_-pump_from_condenser_to_gas_cooler_1-300x214.jpg\" alt=\"Carbon dioxide heat pump from condenser to gas cooler 1\" width=\"300\" height=\"214\" srcset=\"https:\/\/www.unilab.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Carbon_dioxide_heat_-pump_from_condenser_to_gas_cooler_1-300x214.jpg 300w, https:\/\/www.unilab.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Carbon_dioxide_heat_-pump_from_condenser_to_gas_cooler_1-768x548.jpg 768w, https:\/\/www.unilab.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Carbon_dioxide_heat_-pump_from_condenser_to_gas_cooler_1-1024x731.jpg 1024w, https:\/\/www.unilab.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Carbon_dioxide_heat_-pump_from_condenser_to_gas_cooler_1.jpg 1120w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Figura 1: Ciclo transcritico per anidride carbonica sul piano T-h. (Fronk e Garimella, 2011)<\/em><\/p>\n<p>Dal diagramma si nota come il processo di raffreddamento dell\u2019anidride carbonica presenta un\u2019altra caratteristica che non si pu\u00f2 trascurare durante il dimensionamento del gas-cooler: il fluido durante il processo di scambio termico si avvicina al punto critico e le sue propriet\u00e0 subiscono delle notevoli e repentine variazioni. Come evidenziato nella newsletter n. 6, se non si considerano queste variazioni si pu\u00f2 incorrere in errori grossolani e di difficile quantificazione.<\/p>\n<p>La Figura 2 mostra come \u00e8 possibile riscaldare dell\u2019acqua per usi sanitari mediante un processo transcritico con anidride carbonica o con la condensazione di R134a. Considerando una temperatura di uscita dell\u2019acqua di 70 \u00b0C, \u00e8\u00a0possibile che il ciclo tradizionale a compressione di vapore presenti una zona critica caratterizzata da basse differenze\u00a0di temperatura (in inglese, pinch point).<\/p>\n<p>Per garantire la temperatura desiderata, il sistema tender\u00e0 ad aumentare la\u00a0pressione di condensazione, a questo, sfortunatamente, corrisponder\u00e0 una diminuzione del calore latente disponibile\u00a0e un aumento del rapporto di compressione, fattori che avranno un effetto negativo sull\u2019efficienza del sistema.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a href=\"https:\/\/www.unilab.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Carbon_dioxide_heat_-pump_from_condenser_to_gas_cooler_2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3090 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.unilab.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Carbon_dioxide_heat_-pump_from_condenser_to_gas_cooler_2-300x108.jpg\" alt=\"Carbon dioxide heat pump from condenser to gas cooler 2\" width=\"300\" height=\"108\" srcset=\"https:\/\/www.unilab.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Carbon_dioxide_heat_-pump_from_condenser_to_gas_cooler_2-300x108.jpg 300w, https:\/\/www.unilab.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Carbon_dioxide_heat_-pump_from_condenser_to_gas_cooler_2-768x277.jpg 768w, https:\/\/www.unilab.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Carbon_dioxide_heat_-pump_from_condenser_to_gas_cooler_2-1024x370.jpg 1024w, https:\/\/www.unilab.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Carbon_dioxide_heat_-pump_from_condenser_to_gas_cooler_2.jpg 2000w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Figure 2: Confronto fra il processo di gas cooling (CO2) e quello di condensazione (R134a) per la produzione di acqua calda sanitaria.<\/em><\/p>\n<p>Il profilo di temperatura durante il raffreddamento della CO2 si accoppia in maniera ottimale con quello dell\u2019acqua in\u00a0riscaldamento, evidenziando ancora una volta le interessanti caratteristiche dei cicli transcritici per la produzione di\u00a0acqua calda sanitaria.<\/p>\n<p>Questi scambiatori di calore a CO2, si trovano ad operare ad elevate temperature e pressioni, e con una grande\u00a0variazione di temperatura; per questi motivi, particolare attenzione dovr\u00e0 essere dedicata al loro dimensionamento.\u00a0Per massimizzare il coefficiente di effetto utile della macchina si deve dimensionare lo scambiatore in modo che sia\u00a0minimizzata la differenza di temperatura fra l\u2019anidride carbonica all\u2019uscita e il fluido secondario all\u2019ingresso.<\/p>\n<p>Le variazioni delle propriet\u00e0 termofisiche nell\u2019intorno del punto critico non hanno solamente degli effetti sulla stima\u00a0del calore scambiato dall\u2019anidride carbonica durante lo scambio termico monofase, ma influenzano drasticamente\u00a0anche il coefficiente di scambio.<\/p>\n<p>Come si pu\u00f2 vedere in Figura 3, ad ogni pressione superiore a quella critica, il coefficiente di scambio termico presenta\u00a0un picco in corrispondenza della temperatura pseudocritica; questo picco \u00e8 tanto maggiore quanto la pressione \u00e8\u00a0vicina a quella critica.<\/p>\n<p>Il modello utilizzato per il calcolo del coefficiente di scambio \u00e8 quello proposto da Dang e Hihara (2004), questa\u00a0correlazione ricostruisce accuratamente il reale comportamento dell\u2019anidride carbonica durante il processo di gascooling.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a href=\"https:\/\/www.unilab.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Carbon_dioxide_heat_-pump_from_condenser_to_gas_cooler_3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3091 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.unilab.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Carbon_dioxide_heat_-pump_from_condenser_to_gas_cooler_3-300x163.jpg\" alt=\"Carbon dioxide heat pump from condenser to gas cooler 3\" width=\"300\" height=\"163\" srcset=\"https:\/\/www.unilab.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Carbon_dioxide_heat_-pump_from_condenser_to_gas_cooler_3-300x163.jpg 300w, https:\/\/www.unilab.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Carbon_dioxide_heat_-pump_from_condenser_to_gas_cooler_3-768x417.jpg 768w, https:\/\/www.unilab.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Carbon_dioxide_heat_-pump_from_condenser_to_gas_cooler_3-1024x556.jpg 1024w, https:\/\/www.unilab.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Carbon_dioxide_heat_-pump_from_condenser_to_gas_cooler_3.jpg 1473w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Figure 3: Coefficiente di scambio termico durante il processo di gas-cooling al variare della pressione operativa.<\/em><\/p>\n<p>Il processo di raffreddamento dei gas inizia a valle del compressore, si considerino per semplicit\u00e0 due pressioni 80 bar\u00a0e 100 bar che implicano delle temperature di fine compressione, rispettivamente, di circa 80-85 \u00b0C e 120-125 \u00b0C.\u00a0Seguendo il processo di raffreddamento del gas si pu\u00f2 vedere come il coefficiente di scambio termico cresca fino a\u00a0raggiungere un massimo e poi decresca: a 80 bar, il coefficiente inizialmente vale circa 2000 W m-2 K-1, poi cresce fino<br \/>\na raggiungere 13500 W m-2 K-1; a 100 bar, l\u2019incremento \u00e8 pi\u00f9 contenuto ma il coefficiente di scambio massimo \u00e8 circa 3\u00a0volte maggiore rispetto a quello presente all\u2019ingresso dello scambiatore.<\/p>\n<p>La variazione cos\u00ec marcata del coefficiente di scambio implica che non \u00e8 possibile dimensionare il gas-cooler\u00a0globalmente, mediante, per esempio, la teoria della differenza media logaritmica di temperatura, perch\u00e9 questo\u00a0porterebbe a delle stime errate del flusso termico scambiato nello scambiatore.<\/p>\n<p>Un approccio pi\u00f9 dettagliato \u00e8 sicuramente consigliabile e necessario, perch\u00e9 permette di controllare l\u2019effettivo calore\u00a0scambiato in ogni settore del gas-cooler.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.unilab.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Carbon_dioxide_heat_-pump_from_condenser_to_gas_cooler_4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3093 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.unilab.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Carbon_dioxide_heat_-pump_from_condenser_to_gas_cooler_4-300x125.jpg\" alt=\"Carbon dioxide heat pump from condenser to gas cooler 4\" width=\"300\" height=\"125\" srcset=\"https:\/\/www.unilab.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Carbon_dioxide_heat_-pump_from_condenser_to_gas_cooler_4-300x125.jpg 300w, https:\/\/www.unilab.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Carbon_dioxide_heat_-pump_from_condenser_to_gas_cooler_4-768x319.jpg 768w, https:\/\/www.unilab.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Carbon_dioxide_heat_-pump_from_condenser_to_gas_cooler_4-1024x425.jpg 1024w, https:\/\/www.unilab.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Carbon_dioxide_heat_-pump_from_condenser_to_gas_cooler_4.jpg 2000w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Figura 4: Esempio di gas-cooler tradizionale (sinistra) ed esempio di gas-cooler a microcanali (destra).<\/em><\/p>\n<p>In Figura 4 (foto a sinistra) \u00e8 riportata una tradizionale batteria alettata nella quale sono previste due zone separate:\u00a0una dedicata al raffreddamento del gas tra il primo e il secondo stadio di compressione, mentre la seconda al gascooler.\u00a0Oggigiorno, l\u2019ottimizzazione dei gas-coolers avviene mediante l\u2019applicazione della tecnologia degli scambiatori\u00a0con tubi a microcanali in alluminio, che consentono anche un notevole incremento delle prestazioni lato aria. Uno\u00a0schema di questo tipo di scambiatore \u00e8 riportato nella stessa Figura 4 (foto a destra). Nelle pompe di calore per acqua\u00a0calda sanitaria non mancano gli scambiatori a piastre oltre ai tradizionali scambiatori tubo-in-tubo. Recentemente\u00a0sono stati proposti dei prototipi di gas-coolers compatti e innovativi, come l\u2019esempio riportato in Figura 5, sviluppato\u00a0da Fronk e Garimella (2011) nel quale le tecnologie degli scambiatori a piastre e a microcanali vengono a fondersi in\u00a0un unico scambiatore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.unilab.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Carbon_dioxide_heat_-pump_from_condenser_to_gas_cooler_5.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3098 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.unilab.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Carbon_dioxide_heat_-pump_from_condenser_to_gas_cooler_5-300x219.jpg\" alt=\"Carbon dioxide heat pump from condenser to gas cooler 5\" width=\"300\" height=\"219\" srcset=\"https:\/\/www.unilab.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Carbon_dioxide_heat_-pump_from_condenser_to_gas_cooler_5-300x219.jpg 300w, https:\/\/www.unilab.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Carbon_dioxide_heat_-pump_from_condenser_to_gas_cooler_5-768x560.jpg 768w, https:\/\/www.unilab.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Carbon_dioxide_heat_-pump_from_condenser_to_gas_cooler_5-1024x747.jpg 1024w, https:\/\/www.unilab.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Carbon_dioxide_heat_-pump_from_condenser_to_gas_cooler_5.jpg 1097w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Figura 5: Scambiatore a piastre a microcanali (Fronk e Garimella, 2011).<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Bibliografia<br \/>\nA. Cavallini, D. Del Col, L. Doretti, C. Zilio, I fluidi frigorigeni processi di sostituzione e nuove frontiere tecnologiche, 2007, n. 26, Progetto Novimpresa, AREA Science Park, Trieste, Italia.<br \/>\nC. Dang, E. Hihara, In-tube cooling heat transfer of supercritical carbon dioxide. Part 1. Experimental measurement, International Journal of Refrigeration, 27(7) (2004) 736\u2013747<br \/>\nB. M. Fronk, S. Garimella, Water-coupled carbon dioxide microchannel gas cooler for heat pump water heaters: Part I \u2013 Experiments, International Journal of Refrigeration 34 (2011) 7-16.<br \/>\nArgomenti correlati<br \/>\nAnidride Carbonica come fluido frigorigeno<br \/>\nCosa accade alle propriet\u00e0 di un fluido nelle vicinanze dello stato critico: il caso della CO2<br \/>\nIl ciclo transcritico nelle applicazioni del freddo: la pressione ottimale<\/p>\n<!--themify_builder_content-->\n<div id=\"themify_builder_content-4306\" data-postid=\"4306\" class=\"themify_builder_content themify_builder_content-4306 themify_builder tf_clear\">\n    <\/div>\n<!--\/themify_builder_content-->\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Leggete la sostituzione del condensatore con un raffreddatore a gas, dove l&#8217;anidride carbonica viene raffreddata senza procedere alla modifica della fase.<\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":12306,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"Leggete la sostituzione del condensatore con un raffreddatore a gas, dove l'anidride carbonica viene raffreddata senza procedere alla modifica della fase.","_seopress_robots_index":"","footnotes":""},"categories":[45],"tags":[],"class_list":["post-4306","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-termodinamica-ingegneria-it","has-post-title","has-post-date","has-post-category","has-post-tag","has-post-comment","has-post-author",""],"builder_content":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4306","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4306"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4306\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12306"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4306"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4306"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4306"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}