{"id":4413,"date":"2017-07-17T08:00:19","date_gmt":"2017-07-17T06:00:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.unilab.eu\/?p=4413\/"},"modified":"2017-07-17T08:14:31","modified_gmt":"2017-07-17T06:14:31","slug":"computer-affaticamento-occhi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/computer-affaticamento-occhi\/","title":{"rendered":"Computer e affaticamento degli occhi al lavoro: come evitarlo"},"content":{"rendered":"<p>Come tutti sanno, restando molte ore al <strong>computer gli occhi<\/strong> tendono inesorabilmente ad affaticarsi, ma con alcune semplici accortezze \u00e8 possibile proteggere la propria vista, evitando inutili rischi. Ecco dunque una serie di consigli da seguire tutti i giorni: pratici suggerimenti pensati apposta per chi trascorre molte ore davanti al pc!<\/p>\n<p><strong>1- Eseguire periodicamente dei controlli specialistici<\/strong><\/p>\n<p>Questi aiutano a capire se il <strong>computer causa un affaticamento agli occhi<\/strong> considerabile come preoccupante e se \u00e8 opportuno utilizzare in certe ore della giornata degli occhiali da riposo.<\/p>\n<p><strong>2- Impostare la giusta illuminazione<\/strong><\/p>\n<p>Tale consiglio vale sia per l\u2019illuminazione del monitor (che in genere dovrebbe essere media), sia anche per l\u2019illuminazione proveniente dall\u2019esterno (luce solare) e dall\u2019interno (luce da lampadine).<\/p>\n<p><strong>3- Ridurre bagliori e riflessi<\/strong><\/p>\n<p>Per riuscirci \u00e8 necessario che pareti-superfici siano tendenti all\u2019opaco invece che al lucido e che schermi dei pc e lenti degli occhiali siano anti-riflesso.<\/p>\n<p><strong>4- Adoperare display di ultima generazione<\/strong><\/p>\n<p>Per evitare che il computer danneggi gli occhi bisogna adoperare display a cristalli liquidi. Inoltre, si consiglia poi di scegliere monitor da almeno 19 pollici ad alta risoluzione.<\/p>\n<p><strong>5- Calibrare le impostazioni dello schermo<\/strong><\/p>\n<p>I migliori risultati si possono ottenere regolando con attenzione la luminosit\u00e0, la temperatura di colore, le dimensioni del testo e il contrasto delle tonalit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>6- Tenere gli occhi umidi<\/strong><\/p>\n<p>Il modo pi\u00f9 semplice per inumidire gli occhi \u00e8 quello di sbattere le palpebre il pi\u00f9 spesso possibile. Inoltre, si possono anche usare dei colliri specifici per ottenere risultati migliori.<\/p>\n<p><strong>7- Spostare lo sguardo<\/strong><\/p>\n<p>A tal proposito si possono fare due esercizi: il primo consiste nello spostare lo sguardo dal monitor almeno ogni 20 minuti, mentre il secondo nell\u2019alternare la visione di oggetti vicini e oggetti lontani.<\/p>\n<p><strong>8- Prendersi qualche pausa<\/strong><\/p>\n<p>Affinch\u00e9 il computer non causi affaticamento degli occhi, \u00e8 bene prendersi qualche breve ma frequente pausa durante la giornata lavorativa (5 minuti ogni 2 ore possono bastare).<\/p>\n<p><strong>9- Mantenere la giusta distanza dal display<\/strong><\/p>\n<p>Lo schermo non deve mai essere a meno di 20 centimetri dagli occhi, perch\u00e9, altrimenti, a lungo andare si rischia di compromettere le funzionalit\u00e0 visive.<\/p>\n<p><strong>10- Indossare gli occhiali invece delle lenti<\/strong><\/p>\n<p>Questi evitano che il computer rovini gli occhi e garantiscono meno stress alle pupille. Le lenti a contatto \u00e8 meglio tenerle per i momenti di svago.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stare al computer a lungo, ci\u00f2 che accade durante le lunghe giornate di lavoro in ufficio, pu\u00f2 portare al graduale affaticamento degli occhi: come evitarlo?<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":4415,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"Stare al computer a lungo, ci\u00f2 che accade durante le lunghe giornate di lavoro in ufficio, pu\u00f2 portare al graduale affaticamento degli occhi: come evitarlo?","_seopress_robots_index":"","footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-4413","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-coffee-break-it","has-post-title","has-post-date","has-post-category","has-post-tag","has-post-comment","has-post-author",""],"builder_content":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4413","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4413"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4413\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4415"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4413"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4413"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4413"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}