{"id":4698,"date":"2017-08-14T08:00:27","date_gmt":"2017-08-14T06:00:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.unilab.eu\/?p=4698\/"},"modified":"2017-07-28T15:47:05","modified_gmt":"2017-07-28T13:47:05","slug":"tecnologia-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/tecnologia-lavoro\/","title":{"rendered":"Tecnologia e lavoro: quanto fa perdere un computer vecchio?"},"content":{"rendered":"<p>La <strong>tecnologia obsoleta quanto incide sulla perdita di tempo a lavoro<\/strong>? I risultati di recenti sondaggi dimostrano che i dispositivi lenti e datati, oltre a essere ancora oggi una costante per molte aziende italiane e non, rappresentano anche una delle principali cause di stress per i dipendenti e collaboratori costretti a utilizzarli: macchine infernali che rallentano la produttivit\u00e0, riducono le performance e generano un indiscutibile spreco di tempo e denaro.<\/p>\n<p>Che si tratti di PC desktop o portatili, di stampanti, di componenti software o di qualsiasi altro strumento caratterizzato da <strong>tecnologia sorpassata<\/strong>, i lavoratori che li adoperano perdono mediamente 19 giorni l\u2019anno per sistemare malfunzionamenti di genere vario. Ma non \u00e8 tutto: dato che molti professionisti hanno uno scarso livello di alfabetizzazione informatica, i colleghi sono costretti a dedicare loro in media 13 minuti al giorno per aiutarli.<\/p>\n<p>Il <strong>supporto pu\u00f2 essere fornito<\/strong> sia per l\u2019utilizzo dell\u2019hardware, sia anche per l\u2019utilizzo di programmi apparentemente basilari come Word e Power Point. Pensandoci bene una situazione del genere non dovrebbe comunque stupire affatto, visto che in America, per esempio, le risorse impiegate al Pentagono adoperano ancora computer degli anni Settanta a floppy disk, le cui tecnologie sono considerate a tutti gli effetti come assolutamente retrograde.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda l\u2019Italia, invece, allo stato attuale dei fatti quasi il 60% delle imprese non riesce a seguire le evoluzioni della digitalizzazione. Un\u2019indagine pubblicata da Fujitsu spiega che tale tendenza dipende in primis da una <strong>questione di priorit\u00e0<\/strong>: solo per il 17% di queste aziende, infatti, l\u2019aggiornamento tecnologico rappresenta una clausola fondamentale, mentre per la restante parte\u00a0 contano di pi\u00f9 argomenti legati all\u2019aspetto economico-finanziario.<\/p>\n<p>Ma attenzione, perch\u00e9 la tendenza causata dalla tecnologia obsoleta che incide sulla perdita di tempo a lavoro inizia a generare necessit\u00e0 differenti. Per il Cedefop, infatti, entro il 2025 assisteremo a una crescita nella richiesta di <strong>lavoratori altamente e mediamente qualificati<\/strong> in ambiti tecnologici. Quando questo succeder\u00e0 non sar\u00e0 pi\u00f9 sufficiente sapersi barcamenare alla meno peggio con software di utilizzo comune, ma bisogner\u00e0 dimostrare competenze ben pi\u00f9 specifiche.<\/p>\n<p>E per riuscire in ci\u00f2 sar\u00e0 doveroso <strong>aggiornarsi e imparare continuamente cose nuove<\/strong> per restare al passo con le richieste del mercato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I dispositivi lenti e datati generano un indiscutibile spreco di tempo e denaro. Ma quanto influisce la tecnologia obsoleta sulla perdita di tempo a lavoro?<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":4700,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"I dispositivi lenti e datati generano un indiscutibile spreco di tempo e denaro. 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