{"id":4979,"date":"2017-10-11T08:00:24","date_gmt":"2017-10-11T06:00:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.unilab.eu\/?p=4979"},"modified":"2017-10-02T16:26:00","modified_gmt":"2017-10-02T14:26:00","slug":"spam-motivi-rimedi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/spam-motivi-rimedi\/","title":{"rendered":"Mail Spam: motivi e rimedi"},"content":{"rendered":"<p>In cosa consiste lo <strong>spam<\/strong>, perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec diffuso e come si pu\u00f2 evitare? Trattasi di una pratica incentrata sull\u2019invio massivo di messaggi di posta elettronica tramite l\u2019utilizzo di svariati indirizzi e-mail. Tali messaggi (che sono generalmente contraffatti cos\u00ec da nasconderne la provenienza) sono aumentati negli ultimi vent\u2019anni al punto da occupare oggi due terzi della banda mondiale.<\/p>\n<p>Quali sono gli <strong>scopi degli invii<\/strong>? Il primo ha sicuramente <strong>carattere commerciale<\/strong> e punta alla promozione di prodotti e servizi, che vengono \u201cspammati\u201d a quanti pi\u00f9 utenti possibile. Dato che in svariati casi le persone non forniscono il loro consenso alla ricezione di tali mail, l\u2019invio \u00e8 sicuramente illegale.<\/p>\n<p>Un altro buon motivo per fare spam \u00e8 quello legato al profitto derivante dalla <strong>vendita di indirizzi e-mail<\/strong>: questo \u00e8 un vero mercato composto da listini prezzi, che pu\u00f2 anche fare ottenere grossi guadagni. Tra le cause degli invii c\u2019\u00e8 poi il phishing: quel sistema secondo cui i mittenti fanno presa sulle paure dei destinatari e li costringono a fornire dati sensibili per evitare rischi in realt\u00e0 e di fatto inesistenti.<\/p>\n<p>Ma <strong>cosa si pu\u00f2 fare per difendersi dallo spam<\/strong>? Ben poco, perch\u00e9 comunque, anche se non si diffonde il proprio indirizzo e se lo si usa con la massima discrezione, prima o poi si possono cominciare a ricevere mail indesiderate. Secondo alcuni sono addirittura i provider a vendere gli indirizzi, ma su questa teoria non esistono prove certe.<\/p>\n<p>Un sistema da adottare per ridurre le possibilit\u00e0 di cadere nella trappola, consiste nell\u2019<strong>attivare i filtri anti-spam<\/strong> presenti nei propri sistemi di posta elettronica. Questi hanno la facolt\u00e0 di individuare e isolare o cancellare i messaggi indesiderati, riducendoli numericamente. Il problema \u00e8 che \u00e8 molto difficile per un sistema del genere capire quali mail interessano e quali invece non interessano.<\/p>\n<p>Tra gli stratagemmi pi\u00f9 utilizzati si pu\u00f2 scegliere questo: si attiva un filtro anti-spam impostato su una selettivit\u00e0 media, che consente di veicolare buona parte dei messaggi veri nella inbox corretta e gli altri in una cartella a parte. Si sottopone a frequenti controlli tale cartella e quando si trovano <strong>mail reali<\/strong> si modificano le impostazioni del filtro.<\/p>\n<p>Questi i <strong>consigli per evitare lo spam<\/strong>: validi suggerimenti che probabilmente non elimineranno in toto il problema, ma lo ridurranno vistosamente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cosa si pu\u00f2 fare per difendersi dallo spam? Ecco alcuni consigli per evitarlo!<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":4981,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"Cosa si pu\u00f2 fare per difendersi dallo spam? 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