{"id":5112,"date":"2017-11-06T07:30:39","date_gmt":"2017-11-06T06:30:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.unilab.eu\/?p=5112"},"modified":"2017-11-02T12:00:14","modified_gmt":"2017-11-02T11:00:14","slug":"metodo-toyota","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/metodo-toyota\/","title":{"rendered":"Migliorare l\u2019azienda: il metodo Toyota"},"content":{"rendered":"<p>Come migliorare la propria azienda per essere pi\u00f9 incisivi nel mercato? Naturalmente replicando il <strong>metodo Toyota<\/strong>, che rappresenta un sistema organizzativo della produzione incentrato su principi opposti rispetto a quelli della produzione di massa proposti nella catena di montaggio di Henry Ford. Programma pensato tra il 1948 e il 1975 dall\u2019ingegnere Taiichi \u014cno, che si pone alla base della pi\u00f9 recente produzione snella.<\/p>\n<p>Tale metodo di <strong>comunicazione aziendale<\/strong> punta il tutto per tutto sull\u2019idea di fare quanto pi\u00f9 possibile con meno. Ci\u00f2 significa che l\u2019obiettivo principe \u00e8 quello di aumentare la produttivit\u00e0 del business usando poche risorse. Tutto questo dipende dal fatto che, quando il suddetto principio ha cominciato a trovare diffusione, il Giappone (Paese di origine della Toyota) era stremato da una guerra che aveva perso e necessitava di riprendersi il prima possibile.<\/p>\n<p>Lo <strong>scopo<\/strong> del metodo Toyota \u00e8 l\u2019eliminazione di sovraccarichi, inconstistenze e sprechi. Inoltre esso mira anche a strutturare un processo produttivo in grado di ottenere risultati con la massima semplicit\u00e0. Tale processo deve poi essere flessibile e non causare alcuno stress. Se l\u2019intera procedura funziona nel modo corretto, si pu\u00f2 beneficiare di grandi vantaggi soprattutto dal punto di vista economico e finanziario.<\/p>\n<p>In particolare gli <strong>sprechi da evitare<\/strong> sono la sovra-lavorazione (lavorare di pi\u00f9 di quanto chiesto dalla clientela), la sovra-produzione (produrre di pi\u00f9 di quanto chiesto dalla clientela), la ri-lavorazione (rivedere pi\u00f9 volte un processo per togliere gli errori presenti), la giacenza (e tutto ci\u00f2 che riguarda lo stock), l\u2019intelletto (non utilizzare le intuizioni migliorative dei lavoratori), il trasporto (e gli spostamenti inutili dei prodotti) e il movimento (compiuto dai lavoratori in attesa).<\/p>\n<p><strong>Ci\u00f2 su cui si fonda il metodo in questione<\/strong> \u00e8 il miglioramento costante, il rispetto verso gli altri individui, un punto di vista basato su una filosofia a lungo termine, la consapevolezza che adoperando il giusto processo si ottengono dei risultati altrettanto giusti, la certezza che aggiungendo valore all\u2019impresa si migliorano le persone con cui si lavora e la capacit\u00e0 di comprendere che risolvendo i problemi si ottimizza l\u2019apprendimento organizzativo.<\/p>\n<p>Questi i principi su cui si basa la comunicazione aziendale della Toyota: regole chiare e semplici che permettono di <strong>fare di pi\u00f9 sprecando meno per incrementare performance e guadagni<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il metodo Toyota ci insegna a migliorare la nostra realt\u00e0 aziendale passo dopo passo, giorno dopo giorno, continuamente.<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":5114,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"Il metodo Toyota ci insegna a migliorare la nostra realt\u00e0 aziendale passo dopo passo, giorno dopo giorno, continuamente.","_seopress_robots_index":"","footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-5112","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-coffee-break-it","has-post-title","has-post-date","has-post-category","has-post-tag","has-post-comment","has-post-author",""],"builder_content":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5112","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5112"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5112\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5114"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5112"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5112"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5112"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}