{"id":6494,"date":"2018-03-16T07:30:45","date_gmt":"2018-03-16T06:30:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.unilab.eu\/?p=6494"},"modified":"2021-04-14T00:14:20","modified_gmt":"2021-04-13T22:14:20","slug":"tecnologia-soffice","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/articoli\/coffee-break-it\/tecnologia-soffice\/","title":{"rendered":"Uomo e ambiente: la tecnologia soffice"},"content":{"rendered":"<p><strong>Tecnologia soffice<\/strong> e tecnologia pesante: in quale modo il rapporto uomo-progresso-ambiente influisce sul benessere del pianeta? A prescindere dalla tecnologia utilizzata, essa causa sempre un certo impatto ambientale derivante dai processi produttivi, ma per meglio comprendere questo discorso cerchiamo di fare un po\u2019 di chiarezza sui due concetti citati a inizio post.<\/p>\n<p>Se la tecnologia pesante (o dura) influisce a livello ambientale a causa del massiccio sfruttamento delle risorse naturali e a causa dell\u2019inquinamento, la tecnologia soffice, oltre ad essere a pi\u00f9 basso impatto, permette anche uno sfruttamento pi\u00f9 razionale delle materie lavorate e si basa sull\u2019<strong>adozione di risorse tipo quelle rinnovabili<\/strong>.<\/p>\n<p>Il problema maggiore dell\u2019<strong>impatto tecnologico sull\u2019ambiente<\/strong>, dipende dall\u2019industrializzazione avvenuta nel XIX secolo. Periodo in cui, nel tentativo di soddisfare una maggiore domanda di beni, si \u00e8 intensificato il processo produttivo al punto da incidere negativamente sul benessere del pianeta. Da qui sono peggiorati fattori quali i tassi di smog, il buco dell\u2019ozono, ecc.<\/p>\n<p>Ma la tecnologia soffice, in alcuni casi, pu\u00f2 essere talmente avanzata da <strong>aiutare l\u2019ambiente<\/strong>, per esempio, tramite la bonifica di zone inquinate o la tutela di certe risorse. Essa pu\u00f2 poi arrivare a sostituire l\u2019uomo negli incarichi pi\u00f9 pericolosi, utilizzando dei robot capaci di svolgere i compiti esattamente come un essere umano.<\/p>\n<p>E\u2019 il caso della cosiddetta \u201c<strong>soft robotics<\/strong>\u201d, che si incentra sull\u2019adozione di robot costruiti con materiali morbidi. Questi prototipi puntano per il futuro a costituirsi di tecnologie che riproducano le strategie degli esseri viventi. Per riuscire in questo si ispirano sia alla sfera animale, sia anche alla sfera vegetale.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo \u00e8 certamente quello di consentire a tali robot di <strong>sviluppare capacit\u00e0<\/strong> incredibili, come quella di rimarginarsi, crescere o cambiare forma. Tutto ci\u00f2 ambisce a creare e diffondere prototipi effettivamente e decisamente integrabili nella quotidianit\u00e0 delle persone. In pratica i robot del futuro vogliono rifarsi quanto pi\u00f9 possibile alla natura circostante e all\u2019uomo.<\/p>\n<p>Per riuscire in tutto questo \u00e8 ovviamente necessario <strong>sfruttare materiali morbidi<\/strong>, che rendano pi\u00f9 armoniosi i movimenti, facendoli somigliare a quelli degli esseri umani. Non pi\u00f9 soluzioni visibilmente artificiali, bens\u00ec vere e proprie costruzioni che sembrano dotate di muscoli e assomigliano agli esseri viventi.<\/p>\n<p>Nella tecnologia soffice gioca un ruolo determinante la <strong>robotica italiana<\/strong> che, grazie al suo intervento, ai suoi progressi e alle sue intuizioni, ha dato un contributo fondamentale per il progresso della materia. Una materia in continuo sviluppo, che si incentra prima di tutto sulla misurazione costante delle abilit\u00e0 sviluppate dai robot.<\/p>\n<p>Oggi robotica e tecnologia soffice sono abbastanza mature da fare un salto di qualit\u00e0 che permetta ai robot del futuro di meglio interagire con le persone. La <strong>prospettiva<\/strong> \u00e8 che gli stessi riusciranno a fare cose come spostarsi con agilit\u00e0, cambiare aspetto o addirittura apprendere le procedure per svolgere le azioni richieste.<\/p>\n<p>Ottenere risultati simili \u00e8 per\u00f2 possibile soltanto attraverso lo <strong>studio della natura<\/strong> da un lato e lo <strong>sviluppo delle tecnologie<\/strong> dall\u2019altro. Clausole essenziali, che mettono l\u2019umanit\u00e0 nella condizione di sfruttare a pieno le possibilit\u00e0 offerte dal progresso. Un progresso che negli anni ha imparato a correre sempre pi\u00f9 veloce, divenendo una componente indispensabile per l\u2019intero pianeta.<\/p>\n<p>Queste tutte le novit\u00e0 sulla tecnologia soffice: cambiamenti effettivamente importanti, grazie ai quali possono essere stravolte anche le normali abitudini della societ\u00e0. Certo molto dipende da quanto riusciremo a scoprire, ma gi\u00e0 i risultati ottenuti oggi non possono che darci un\u2019<strong>ottima prospettiva per il futuro<\/strong>.<\/p>\n<!--themify_builder_content-->\n<div id=\"themify_builder_content-6494\" data-postid=\"6494\" class=\"themify_builder_content themify_builder_content-6494 themify_builder tf_clear\">\n    <\/div>\n<!--\/themify_builder_content-->\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tecnologia soffice e tecnologia pesante: in quale modo il rapporto uomo-progresso-ambiente influisce sul benessere del pianeta?<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":6496,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"Tecnologia soffice e tecnologia pesante: in quale modo il rapporto uomo-progresso-ambiente influisce sul benessere del pianeta?","_seopress_robots_index":"","footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-6494","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-coffee-break-it","has-post-title","has-post-date","has-post-category","has-post-tag","has-post-comment","has-post-author",""],"builder_content":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6494","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6494"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6494\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6496"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6494"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6494"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.unilab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6494"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}